| Centvrion |
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Abbiamo
talmente tarmato ed insistito che alla fine anche Luciano
monti dei Centurion ha ceduto, e ci ha concesso una delicata
intervista telematica!
Sono sicuramente una delle più grosse, e di carattere,
band italiane.
Idee chiare trapelano dalle parole di Luciano, il cui
pensiero è sicuramente condiviso dall'intera band, che
ci sembra davvero affiatata: Luciano Monti (chitarra),
Fabio
Monti (chitarra), Germano
Quintabà (voce), Emanuele
Beccacese (batteria) e Massimiliano
Ricci (basso).
Amano davvero suonare e li diverte far casino in nome
di una italianità di cui vanno fieri: |
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| MarcoMetal |
E'
un argomento di cui tanta gente non vuole parlare, ma a
me sta molto a cuore, mi riferisco allo scenario musicale
Italiano.Gran parete dei gruppi Hardcore e Metal italiani
sono costretti ad inseguire date, produttori, contratti
e strumentazione, e nella maggioranza dei casi vengono al
più ignorati!
Cosa ne pensate di questo fenomeno? Anche voi percepite
queste cose? Com'è che avete iniziato voi, quali sono stati
i vostri primi contatti? |
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| Luciano
M. |
Se
devo essere sincero, noi non abbiamo avuto tanti problemi,
magari forse per una serie di coincidenze fortunate, magari
semplicemente per esserci trovati al posto giusto nel momento
giusto, magari perché avevamo i numeri per meritare di fare
qualcosa, non lo so. Sta di fatto che il nostro primo demo
ebbe un discreto successo, sia in Italia che all'estero
e fummo contattati da diverse etichette anche italiane.
Purtroppo per problemi tra i componenti del gruppo, dovemmo
rinunciare a quella possibilità, poiché ci fu uno split
al nostro interno. Decidemmo allora, quelli rimasti, di
continuare a tentare e registrato un secondo demo, lo inviammo
a coloro che ci avevano contattati. Ma forse erano tempi
differenti, qualche anno fa la scena metal italiana stava
esplodendo e sulla scia di Labyrinth e Rhapsody ci siamo
trovati a cavalcare un'onda... Ora la scena è molto affollata
e le possibilità per registrare un cd sono notevolmente
aumentate, è facile anche registrare dentro casa. È naturale
che il rischio di non venir presi in considerazione sia
alto, vista comunque la vastità dell'offerta. |
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| MarcoMetal |
Molti
gruppi sono costretti a sostenere ogni tipo di spesa, partendo
dalla strumentazione, finendo con studio di registrazione
e promozione. E' una cosa che non ho mai potuto sopportare!Perché
in Italia, popolo di artisti in generale, non esiste una
forma di tutela dei musicisti, che non siano appartenenti
alla categoria S. Remo, da parte degli enti pubblici?
In molti paesi, anche Europei, queste cose esistono da anni,
e funzionano! Basti vedere com'è la scena Metal Svedese!!!!! |
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| Luciano
M. |
Nel
nostro caso non è stato affatto così. La strumentazione
è naturale che, essendo personale, debba essere a carico
dei singoli musicisti, ma per quanto riguarda il resto,
non abbiamo mai dovuto tirar fuori una lira né per lo studio
di registrazione, né per la promozione della quale si è
sempre occupata l'etichetta con la quale siamo sotto contratto.
La tutela devi fartela da solo e saper misurare il tuo valore
alle richieste che poni in fase di stipula del contratto,
è naturale che meno soldi è disposta a tirar fuori una casa
discografica meno punta su di te, meglio quindi non affrettarsi
a firmare il primo contratto che ti passa sotto mano per
la foga di incidere e pubblicare il cd, ma valutare bene
cosa migliorare per rendere il proprio prodotto più appetibile
ad investimenti esterni. Lo so che parlare di musica in
questo modo e denigrante, ma purtroppo anche il mondo dell'arte
verte su un giro di soldi e sulla possibilità di far guadagnare
qualcuno... Non so come funzioni in Svezia, ma in Italia
abbiamo la SIAE che a modo suo è una forma di tutela, abbiamo
la tanto criticata EMPALS che per i musicisti è una forma
di tutela... basta imporre quando si va a suonare il rispetto
delle regole e non abbassarsi le mutande, pur di suonare,
a tremila lire e senza le dovute garanzie! |
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| MarcoMetal |
Voi
siete dotati di buona tecnica, ma penso che puntiate molto
sul buon gusto, vero? Ne ho trovato la riprova quando ho
sentito che avevate abbassato le chitarre, nel vostro ultimo
lavoro, "Non Plus Ultra"!La trovo sì una mossa azzardata, nel vostro genere, ma davvero efficace
nel vostro caso. |
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| Luciano
M. |
A
noi non interessa l'aspetto meramente tecnico, suoniamo
come sappiamo fare, ma partiamo dalla considerazione che
la musica debba avere una sua completezza e lavoriamo per
far si che i pezzi abbiamo una vita propria e che costituiscano
parte integrante e logica dell'intero cd, come una serie
di movimenti... Ci piaceva come suonava il tutto con le
chitarre in re ed abbiamo lavorato in quella direzione.
Azzardate o no, le scelte che noi facciamo debbono piacerci,
altrimenti non le prendiamo nemmeno in considerazione. |
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| MarcoMetal |
Rimanendo
in tema di suoni e strumentazione, mi piacerebbe sapere
che strumentazione utilizzate ed in caso cosa vi piacerebbe
avere per le mani! |
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| Luciano
M. |
Guarda,
il discorso strumentazione è sempre un discorso delicato,
poiché io non conosco nel dettaglio la dotazione di tutti
i Centvrion, posso descriverti quella dei chitarristi
dato che siamo io e mio fratello. Utilizziamo diverse chitarre,
dalle stratocaster alle Gibson, e due chitarre
artigianali fatte a mano esclusivamente per noi seguendo
le nostre specifiche.
Come amplificazione abbiamo due testate una Carvin MTS
3200 ed una Crate BV 120H ed utilizziamo anche
due POD Pro. Come vedi non è una strumentazione enorme,
ma ci soddisfa e ci da i suoni che più ci piacciono. |
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| MarcoMetal |
Mi
volete raccontare un pochetto come siete quando suonate?
Sapeteeee...a prove, in studio ed in fine sul palco!! Siiiii.come
vivete i vari aspetti che la musica può dare? |
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| Luciano
M. |
Tutti
allo stesso modo. L'importante è divertirsi ed ogni occasione
è buona. Se ti descrivo come facciamo le prove poi ti chiedi
come abbiamo fatto a fare tre cd, quindi sorvoliamo. Per
quanto riguarda l'aspetto live ci piace coinvolgere il pubblico
a divertirsi in mezzo a noi e quindi i nostri shows sono
sempre molto "movimentati", ma il mio consiglio è
quello di partecipare ed assistere ad un nostro spettacolo... |
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| MarcoMetal |
Per
finire raccontateci un po questo contrasto che ponete, più
o meno accentuatamente, nei vostri lavori, tra il passato
ed il presente. Sia i titoli, i testi che i vostri artworks
mettono in evidenza questo aspetto del vostro essere band.
Cos'è che volete comunicare? |
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| Luciano
M. |
Il
contrasto antico e presente nasce dal "concept" che
sta dietro i nostri testi che parla del ritorno dell'impero
romano ai giorni nostri e della sua guerra e lotta per la
riconquista dei territori ad esso un tempo appartenuti e
per il ripristino dei valori che ne avevano permesso l'esistenza
e che sono stati alla base dello sviluppo del vecchio continente
fino ad oggi; la punizione contro tutte le cause che ne
causarono la distruzione. Abbiamo un passato ricco di storia
e mitologia ed abbiamo voluto parlare di esso anziché rivolgerci,
come la maggior parte di band heavy metal, ad un passato
che non ci appartiene, perché, come sai, i testi del metal
sono fondamentalmente basati su storie epiche e mitologiche.
Vogliamo semplicemente comunicare che anche noi abbiamo
qualcosa di importante, vogliamo dire che siamo Italiani
e che siamo fieri di esserlo! |
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By
MarcoMetal.
News, discografia, video ed MP3, visitate il sito www.centvrion.com
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| Traduzioni
a cura di Vignando Elena. |
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