INTERVISTA
AI GUILTY METHOD,
NUOVA REALTA’ DEL CROSSOVER ITALIANO.
Questo è un riassunto di una lunga chiacchierata
tenutasi dopo una strabiliante performance live all’
ExCerit di Pordenone.
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| IVO: |
Presentazioni:
come siete nati? |
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| MARIO (voce): |
I Guilty Method
si formano nel 97, ma di quella formazione non rimane nessuno.
Io sono entrato 1 anno dopo e il gruppo ha avuto varie evoluzioni.
Nel 99 è entrato pandoro alla batteria. Un anno dopo
è Sem (basso) ad arrivare, seguito da Ruggio (chitarra)
nel 2001, ed infine nel maggio 2002 Rob, al violino. |
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| IVO: |
Come
riferimenti principali mi vengono in mente A perfect circe
e Deftones, anche se riletti in una chiave molto personale… |
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| MARIO: |
Ascoltiamo
di tutto, basta che sia musica bella, non abbiamo un genere
ben definito a cui facciamo riferimento, anche perché
veniamo tutti da esperienze differenti. |
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| IVO: |
Come
siete arrivati alla registrazione del primo disco (Touch)? |
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| MARIO: |
Siamo stati
inseriti nella compiation del 2001 di Radio Lupo Solitario
assieme ad atri gruppi di altro genere (Subsonica, 99 posse,
Africa Unite) dopo un cd autoprodotto e, in seguito ad un
live al Rolling Stones di Milano, siamo stati notati da
Tommy Massara (Extrema) e Gianluca Galliani (7vite) con
cui iniziammo una collaborazione con la loro etichetta (About
Rock) che, dopo 2 anni, ci ha portato a touch. |
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| IVO: |
E
in studio com’è andata? |
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| MARIO: |
Siamo arrivati
con 17 pezzi e, grazie all’aiuto di Tommy e Gianluca,
che assieme a Mario Riso e Dave Rodgers sono i produttori
dell’ album, abbiamo fatto una scrematura ed un perfezionamento
dei pezzi. |
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| IVO: |
Sul
palco siete molto affiatati… |
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| MARIO: |
Suonare live
è tutto. Abbiamo aperto per tantissimi gruppi, dei
generi più disparati (Nevermore, Downset, Mudwayne,
Type o negative, Prong, Extrema, Linea 77) e senza pregiudizi,
a patto che il pubblico non ne abbia nei nostri confronti. |
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| IVO: |
E
il cd come va ? |
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| MARIO: |
In questo
tour promozionale il riscontro è positivo. Sia le
recensioni che l’attività live sono ottime,
anche se è presto per trarre delle somme, visto che
touch è uscito a novembre. |
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| IVO: |
Siete
un gruppo italiano che fa un genere molto apprezzato all’estero.
Pensate che fare musica in Italia sia più difficile? |
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| RUGGIO: |
Secondo noi
sì. L’essere un musicista italiano non è
altro che un difetto. Qui la cultura imperante è
quella delle veline! |
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| IVO: |
come
mai un violino nella line up? |
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| ROBB: |
E’ tutto
nato per caso. Pandoro gestisce una sala prove dove Ruggio
ed io suonavamo in un gruppo rock anni 70/80 e Mario, sentendoci,
ha voluto avviare una collaborazione. All’ inizio
doveva essere solo per due pezzi, poi invece… |
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| IVO: |
Aspirazioni
future? |
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| MARIO: |
Riuscire a
vivere con la musica. Anche se costa sacrifici e privazioni.
Smetteremmo di suonare se non ci divertissimo più.
E se al pubblico arrivano emozioni non è altro che
un incentivo a continuare.
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Website: www.guiltymethod.com |
| By
Ivo.
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