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Hammerfall

(08 Gennaio 2009)

Ecco tornare sulle scene i templari svedesi del metallo, con un nuovo promettente disco, “No Sacrifice No Victory”. Abbiamo avuto l’occasione di intervistarli proprio in occasione dell’uscita del loro settimo lavoro. Questo è quello che ci hanno detto.

 
   
Somberlain :

Potete presentarci il vostro ultimo album, No Sacrifice No Victory?

 
Joacim :

E’ il settimo album degli Hammerfall, è il più completo che abbiamo mai prodotto, per la varietà delle canzoni. Penso che adesso, dopo tanti anni, abbiamo guadagnato una nostra posizione stabile all’intero del genere in cui suoniamo. In poche parole, non importa quello che succederà nel futuro, nella nostra discografia ora ci sono 7 dischi che nessuno ci potrà togliere.
Ora, questo disco è più “vivo” rispetto ai precedenti. Gode dell’apporto positivo sia di Pontus (Norgren, nuovo chitarrista del gruppo, ndr) che di Fredrik (Larsson, il bassista entrato nel 2007, ndr). Puoi capirlo, in quest’album, che ci siamo divertiti a registrarlo. Ci siamo sempre divertiti, a dire il vero, ma adesso di più! (ride)

 

 
Somberlain:

Quali sono le differenze tra questo disco e il precedente, Threshold?

 
Joacim :

Il suono. Innanzitutto Pontus ha un suono di chitarra diverso da quello di Stefan (Elmgren, ex chitarrista della band, ndr). Per quanto riguarda il basso, Magnus suonava con le dita, mentre Fredrik suona col plettro, che dà un suono più metallico al basso. La batteria è più viva. Anche i cori lo sono, li ha realizzati Pontus.

 
Somberlain:

Quanto tempo avete impiegato a registrare l’album?

 
Joacim :

Tre mesi. Abbiamo iniziato le registrazioni il 12 agosto, e terminato il primo novembre. Il mix è stato fatto a novembre. Abbiamo usato due studi di registrazione principali per tutti gli strumenti e la voce; per quanto riguarda i cori, abbiamo usato uno studio ad Amburgo, uno studio in Inghilterra, e abbiamo fatto il mixing in Germania.

 
Somberlain:

Ci potete dire qualcosa riguardo i testi dell’album?

 
Joacim :

penso che siano testi heavy metal abbastanza tradizionali, magari un po’ più dark. “Any Means Necessary” entra nella mente contorta di un serial killer; “Legion” riguarda tematiche bibliche. “Hallowed Be My Name” parla di un attore.

 
Somberlain:

Perché avete deciso di coverizzare “My Sharona”?

 
Joacim :

Anders (Johansson, il batterista, ndr) è venuto fuori molto tempo fa proponendo questa cover. “Dobbiamo fare la cover di My Sharona”(imita la voce di Anders, ndr). Ma noi non l’abbiamo preso sul serio, come sempre. Ora invece abbiamo deciso che eravamo abbastanza coraggiosi per poter fare una cosa del genere.

 
Somberlain:

Avete già pianificato il tour?

 
Joacim :

Certo. Inizia il 26 febbraio. Siamo in Europa per varie settimane, poi andiamo in Sud America, abbiamo i festival estivi, poi Nordamerica e Asia. Saremo a Milano a marzo.

 
Somberlain:

Cos’è l’heavy metal per gli Hammerfall?

 
Joacim :

Parlando di musica, penso grandi chitarre, grandi melodie, voci acute, molta energia ed emozioni. Parlando di stato mentale, è fare quello che vuoi senza preoccuparsi di quello che fanno o pensano gli altri.

   
Pontus: Sì, esatto. Se pensi che una cosa sia bella, falla.
   
Joacim : Ma rispetta gli antenati! (ridono, ndr)
 
Somberlain:

Pensate che sia ancora possibile scrivere musica originale, o che tutto sia già stato scritto?

   
Pontus: Puoi sempre trovare nuovi modi di presentare una cosa in musica, ma è difficile dire “Questo l’ho inventato io!”. L’importante è fare tuo quello che suoni. Dare il tuo tocco personale alla canzone. Per dirti, noi non abbiamo inventato niente. I giri di accordi son sempre quelli.
 
Joacim :

No, non è stato fatto tutto, ma sembra così importante per la gente etichettarsi uno stile personale: sword metal, epic power heavy metal, epic Hollywood metal e via dicendo…andiamo, suoniamo tutti metal, e si fottano tutti i sottogeneri.
Comunque tenta di suonare in un tuo modo personale, senza copiare nessuno. C’è una grossa differenza tra l’avere, per esempio, una band come i Gamma Ray tra le tue influenze, e suonare come i Gamma Ray. Penso che la personalità è la cosa più importante che una persona ha. Certo, anche il talento, scrivere buone canzoni. Ma non dimenticare la personalità.

 
Somberlain:

al giorno d’oggi ci sono gruppi emergenti in Svezia che voi ammirate particolarmente?

 
Joacim :

Certo. Gli Europe, i Candlemass…(ride). Penso che i Sabaton siano un grande gruppo, così come i Bloodbound. Mi piacciono molto anche i Renegade Five.

 
Somberlain:
Speriamo che i fans degli Hammerfall apprezzino l’album, e che vengano al nostro concerto al Rolling Stone il 10 marzo.
 
   
By Somberlain.
 

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