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In Flames

(Marzo 2008)

Per l’uscita imminente di A Sense Of Purpose, il nuovo disco degli In Flames, The Murder Inn ha avuto l’onore di intervistare il cordiale e disponibilissimo Daniel Svensson, batterista della band svedese.

 

 
   
Somberlain :

Puoi parlarci del vostro nuovo album in termini generali?

 
Daniel :

Siamo molto soddisfatti del nuovo album e penso che sia il migliore che abbiamo realizzato; si dice sempre così quando si promuove un nuovo disco, ma è la prima volta che abbiamo lavorato veramente tutti e 5, e abbiamo registrato tutti nello stesso studio. Penso sia il disco più completo ed elaborato della nostra carriera.

 
Somberlain:

Perché avete scelto un titolo come A Sense of Purpose?

 
Daniel : Anders è venuto fuori con questa idea, durante le registrazioni. Era perfetto, era quello che intendevamo fare. Con questo titolo intendiamo che a volte hai bisogno di fermarti e riflettere su quello che vuoi veramente fare, se vuoi seguire la massa o altro…
   
Somberlain:

Quali sono le differenze principali tra A Sense Of Purpose e il precedente Come Clarity?

 
Daniel :

La differenza principale è la produzione. Quella di Come Clarity era più sporca, questa invece è molto più grassa. Penso che questa produzione sia più adatta a mettere in luce le caratteristiche degli In Flames, che sono melodia mischiata ad aggressività e dinamica.

 
Somberlain:

Avete impiegato molto tempo a registrare questo disco?

 
Daniel :

Sì, molto, ma abbiamo voluto noi prendere molto tempo per registrarlo. Per esempio, ci ho messo quattro mesi per registrare le parti di batteria, e non ho finito fino a che non sono stato completamente soddisfatto. Quando sento i vecchi album a volte trovo dettagli che avrebbero potuto essere cambiati, ma questa volta, finita una canzone, sapevo che non poteva essere fatta meglio.

 
Somberlain:

Puoi dirci qualcosa riguardo a “I am The Highway”, una delle canzoni più interessanti a mio parere del nuovo disco?

 
Daniel :
Questa è una tipica canzone degli In Flames, anche se, solitamente quando arriviamo al ritornello, siamo soliti rallentare ed avere melodie più aperte. Questa volta è avvenuto l’esatto contrario: col ritornello i tempi sono più serrati.
 
Somberlain:

E cosa farete ora per promuovere l’album?

 
Daniel :

Andremo in tour in America coi Megadeth nel Gigantour, e poi suoneremo in Europa, in alcuni festival, come il vostro Evolution. Da settembre poi faremo un tour europeo da headliner.

 
Somberlain:

Quali sono le migliori bands death metal oggi?

 
Daniel :

In Flames, naturalmente, ma anche The Haunted e Soilwork. Ma con loro siamo ottimi amici, quindi il mio giudizio non è molto oggettivo…mi piacciono molto invece Killswitch Engage e As I Lay Dying, siamo anche ottimi amici. E’ bello pensare che siamo stati una delle loro influenze!

 
Somberlain:

E puoi dirci qualcosa riguardo i testi?

 
Daniel :

Anders guarda la gente di oggi, e scrive dei problemi che affliggono la società occidentale moderna. I testi sono la sua prospettiva su questi argomenti e l’umanità in generale.

   
Somberlain: L’intervista è finita. Concludi come vuoi
   
Daniel :
Non vedo l’ora di suonare all’Evolution festival, e spero di vedervi tutti lì!
   
   
By Somberlain.
 

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