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Rhapsody Of Fire
(Giugno 2007) 
 

 

E’ appena uscito un dvd dei nostrani Rhapsody, e TMI non ha perso l’occasione di intervistarli. Ecco quello che il simpaticissimo Luca Turilli ci ha detto:

 

 
Somberlain :

Innanzitutto, a distanza di qualche mese dalla sua pubblicazione, siete soddisfatti di “Triumph Or Agony”?

   
Luca Turilli:

Sì, assolutamente. E’ un album particolare, sinfonico ma anche schietto. Ha delle vibrazioni molto positive.

   
Somberlain :
E' appena uscito un dvd – Visions From Enchanted Lands. Ti va di presentarcelo? Di cosa si tratta?
   
Luca Turilli:

“Visions…” è un doppio dvd contenente canzoni dal tour canadese/americano di 2 anni fa, e contenente anche alcuni estratti dalla nostra esibizione all’ Earthshaker Festival, di fronte a 35.000 spettatori. Ci sono solo alcuni estratti, perché il resto è per il futuro, come materiale bonus o cose del genere.

   
Somberlain:
Avete in programma di suonare in Italia quest’inverno o no?
   
Luca Turilli:

Sì, penso che nei primi mesi dell’anno prossimo saremo in Italia per alcune date da headliner. Prima non abbiamo potuto suonare in Italia perché eravamo legati contrattualmente ai Manowar, e il loro tour non prevedeva tappe in Italia.

   
Somberlain:

Avete in cantiere un nuovo album?

   
Luca Turilli:

Sì. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni. Ti posso anticipare che nella composizione mi sono divertito a suonare più chitarre ritmiche che in passato, sai, il mio stile era più solista che ritmico. Credo stia venendo fuori qualcosa di interessante.

   
Somberlain:

Avete mai pensato di comporre un’opera lirica e metal, magari anche da fare recitare?

   
Luca Turilli:

Sì, sarebbe  molto bello! Ma sai, il problema sono i tempi. Adesso sto finendo il mio quarto album solista, in più sto lavorando anche al nuovo album dei Dreamquest. Come vedi sono molto impegnato! Per i prossimi 2 o 3 anni abbiamo già tutto predefinito. Come sai il business ha i suoi tempi, quindi, ripeto, sarebbe bello, ma ora ci è impossibile.

   
Somberlain :

Ripercorrendo la carriera dei Rhapsody (se non sbaglio sono 10 anni esatti dal vostro primo disco), c’è qualcosa che cambieresti?

   
Luca Turilli:

Farei qualche battaglia sociale. Ai tempi di “Dawn Of Victory” volevamo fare una campagna anti stupro, che però purtroppo non è andata in porto perché a quei tempi il metal era sinonimo di satana. Ora invece la situazione è migliorata; pensa, ci sono artisti pop che hanno chitarre più pesanti di quelle dei Rhapsody!

   
Somberlain:

Tempo fa avevo sentito parlare di un progetto chiamato Rhapsody In Black, di cosa si trattava? C’è ancora?

   
Luca Turilli:

Sì, era un progetto che avevamo in mente: si trattava di unire l’energia della musica black ad un messaggio positivo, era una sorta di provocazione. Però è stato boicottato, e allora non se n’è fatto più niente.

   
Somberlain :

Che consigli daresti ad una band emergente?

   
Luca Turilli:

Di cambiare mestiere! No, scherzi a parte, direi di non aspettarsi niente. Quando ci siamo formati noi l’industria discografica funzionava meglio, erano gli anni d’oro. Oggi invece la musica sta collassando. Ogni disco masterizzato è una pugnalata all’artista e alle case discografiche.
L’importante è incontrarsi a tavolino e parlare delle canzoni, di cosa si vuole fare, e di tentare sempre di fare qualcosa di nuovo, inteso come un mix del vecchio.

   
Somberlain :
Sei uno di quelli che pensa che tutto è già stato fatto, che non c’è più l’originalità, o pensi che si possa ancora creare qualcosa di nuovo?
   
Luca Turilli:

Tutto è stato scritto, è vero, ma non è stato ancora arrangiato in tutti i modi possibili.

   
Somberlain :

Bene, l'intervista è finita, concludi come vuoi

   
Luca Turilli:

Non vediamo l’ora di essere in Italia; prima non ci è stato possibile, adesso vedremo di recuperare!

   
   

 

By Somberlain.


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