Gli Slowtorch non nascono come tali agli inizi, la loro prima incarnazione è stato il progetto "Godmachine" nel 2004.
I Godmachine erano composti da 5 elementi (Bruno Bassi, Peter Tomasi - membri fondatori, Sebastian Goralik, Thiemo Micheler, Felix Bissardella) e, grazie alla tenacia, sono riusciti, con pochi mezzi, a registrare un demo, "Generator", nel maggio 2004. Il gruppo ha subito ben impressionato per la propensione a proporre, da subito, pezzi propri e non affidare i live show alle cover di altri gruppi più famosi. La scelta, per quanto impopolare fra i gruppi esordienti e per le richieste dei locali, ha subito pagato, consentendo al quintetto di cimentarsi in diversi concerti nel corso dell'anno. Il punto più alto della attività concertistica è stato l'aprire lo show agli Ill Nino durante il festival bolzanino School's Out.
Nel primo 2005 la line-up dei Godmachine vede l'uscita del cantante/produttore del disco (Sebastian Goralik) e del bassista (Thiemo Micheler) a causa di divergenze personali e artistiche. In concomitanza con la partenza dei due, l'attività del gruppo ha subito un brusco stop, stante l'introvabilità di un cantante.
La sezione ritmica è stata completata da Roberto Bravi, scelto dal gruppo come bassista e sostituto del dimissionario Thiemo.
In seguito a prove infruttuose con altri vocalist, il gruppo decide di affidare il microfono a Peter Tomasi (già secondo chitarrista), questo significa che tutta la responsabilità delle chitarre è ricaduta su Bruno Bassi.
I Godmachine, infine, trovano la quadratura del cerchio con la seguente formazione: Peter Tomasi alla voce, Bruno Bassi alla chitarra, Roberto Bravi al basso e Felix Bissardella alla batteria. Questo ha consentito al gruppo di continuare ancora a suonare live.
Ma i problemi di line-up continuano a funestare il gruppo, anche il batterista se ne va (per motivi di studio) e viene rimpiazzato da Andrea Masetti proveniente da altri gruppi della scena locale (anche se di estrazione musicale diversa).
Nel settembre del 2005 i Godmachine cambiano nome in Slowtorch, riproponendosi al pubblico con line-up stabile e con voglia di mettersi in gioco.
Il primo contatto con la realtà discografica è avvenuto tramite la Morgana Records di Bolzano che, entusiasticamente, ha cercato, con i pochi mezzi a sua disposizione, di promuovere il gruppo. Il demo è stato preso nel catalogo della Morgana Records.
Dopo un anno e mezzo dalla loro ultima prova di studio, gli Slowtorch entrano nuovamente in sala di registrazione e registrano un nuovo pezzo "(Go Down In) Style"; questo nuovo brano è l'espressione del rinnovato sentire musicale del gruppo, meno legato alle precedenti sonorità di Generator e più rivolto a sondare altri territori (ma sempre memore delle influenze primigenie).
Gli Slowtorch, nonostante tutti i cambi, continuano a produrre nuove tracce, proposte inevitabilmente in sede live. Gli equilibri compositivi mutano leggermente e divengono leggermente più equilibrati.
La frequente attività dal vivo ha, con un pò di ritardo, dato i suoi frutti, portando a conoscenza di diverse webzine il demo "Generator". La stampa italiana ha reagito entusiasticamente ai loro sforzi, giudicando in maniera positiva sia la prova in studio sia quella live. Nella prima estate del 2006, gli Slowtorch decidono di lasciare la Morgana Records per vari motivi, legati soprattutto al management, ed entrano a far parte della Pillars of Eternity Management.
La richiesta delle performance live del gruppo ha portato gli Slowtorch a suonare, tra l'altro, a Ferrara, Milano e nel Trentino, ma, forse, la punta più alta è stato il mini-tour a Berlino e il tour estivo in Italia, Olanda, Germania. In tempo per quest'ultima serie di concerti europei, il gruppo pubblica "Scrap Metal and Oil Stains", promo Cd venduto molto bene ai vari show. A questa serie di successi si aggiunge la richiesta di alcune radio tedesche ed americane di mandare in onda il materiale del gruppo.
La fine della stagione concertistica estiva, apre un periodo ricchissimo per il gruppo, il quale incomincia la registrazione del loro primo full lenght e incominciando una serie di concerti in Italia a supporto di Scrap Metal and Oil Stains.
Lo sforzo congiunto fra il gruppo e la Pillars of Eternity Management ha portato il gruppo ad esibirsi per ben due volte nell'arco di pochi mesi in terra friulana, la prima volta a Trieste come headliner e una seconda volta come unico opening act dei Mondo Generator, il gruppo capitanato da Nick Oliveri (ex Kyuss e Queens of The Stone Age), entusiasmando per la maturità e l'energia delle loro performance. Ulteriori concerti sono stati programmati per il mese di Dicembre e la nuova stagione sembra prospettare novità molto interessanti.
Interesting Points:
- Gli Slowtorch propongono un personale incrocio fra il groove del rock, la leggera reiterazione imparata dallo stoner e la potenza del metal (ma senza il suo istrionismo).
- L'impatto da studio viene replicato in sede live, creando un muro sonoro potente ed avvolgente.
- Nella musica degli Slowtorch si avvertono sentori delle produzioni dei Cathedral, dei riff della Black Label Society, Corrosion Of Conformity, Down e qualche influenza thrash ma il tutto tenendo presente il calore dei dischi di stampo stoner.
- Le copie del demo possono essere richieste su Internet, sul sito: www.morganarecords.com o tramite il gruppo stesso ( www.slowtorch.com ).
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