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“Furlans do it better” verrebbe da dire, sentendo questo demo. Eh sì, perché i Baldrian, il giovane gruppo death metal in questione, confermano ancora una volta la validità della scena estrema del nord est italico (in particolare quella friulana), con il loro primo e riuscitissimo demo, intitolato Barbed Wire.
Riassumendo in poche righe il contenuto del disco che abbiamo fra le mani, balzano all'orecchio numerosi punti a favore del quintetto di Sacile. In primis segnaliamo la resa delle canzoni; alla velocità esasperata i nostri preferiscono la marcia cadenzata della guerra e la pesantezza sonora, che danno ai brani la giusta tinta "epica" (non intesa alla Rhapsody, ovviamente) e battagliera di cui hanno bisogno. Saltano alla mente le ritmiche di gruppi come Cannibal Corpse e Bolt Thrower, ma anche la marzialità degli Amon Amarth e, per quanto riguarda alcuni passaggi melodici, i migliori In Flames. La struttura delle canzoni inoltre è sempre piuttosto semplice e mai troppo astrusa o cervellotica, rendendo in questo modo i brani molto scorrevoli e orecchiabili, nonostante il genere proposto faccia pensare al contrario.
A questo aggiungiamo anche un cantato veramente ispirato, e un lavoro di chitarre e sezione ritmica non indifferente, nonchè l'ottima qualità di produzione e l'invidiabile tecnica dei nostri che, pur senza strafare, riescono a colpire nel segno sempre e comunque. Capiamo quindi di avere tra le mani un demo di ottimo livello, che non mancherà nè di entusiasmare chi avrà la fortuna di dargli almeno un ascolto, nè di far pensare ad una carriera di tutto rispetto per il giovane gruppo friulano. Complimenti!
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