Menù 
Recensioni
Interviste
Report Concerti
Calendario Concerti
Testi Tradotti
Foto
Promozione Bands
Download
Cerca in TMI
Banner
Links
Contacts
------------




Ultime Recensioni

The Mission
"Dum Dum Ballet"

Rhapsody Of Fire
"The Frozen Tears Of Angels"

Avantasia
"The Wicked Symphony/Angel Of Babylon"

Necrodeath
"Old Skull"

Enthroned
"Pentagrammaton"

Pro Pain
"Absolute Power"

Seance
"Awakening The Gods"

Overkill
"Ironbound"

Rust Requiem
"Migrationis Obscura Aetas"

Helel
"A Sigil Burnt Deep Into The Flesh"

Cathedral
"The Guessing Game"

Riul Doamnei
"Apocryphal"

Black Sun Aeon
"Darkness Walks Beside Me"

Waldheim
"Fight Against Time"




 
Altre Nuove Recensioni
 
Dimmu Borgir
"For All Tid"
 
Silence
"Call My Name"
 
In Tenebra
"Introspection"
 
Chevalle
"Sci-Fi Crimes"
 
Raza De Odio
"La Nueva Alarma"
 
Devil's Whorehouse
"Blood & Ashes"
 
Electric Swan
"Electric Swan"
 
Funebrarum
"The Sleep Of Morbid Dreams"
 

 

Devil's Whorehouse


"Blood & Ashes"

( Regain Records - 2009)

I Devil’s Whorehouse, sono una di quelle band, che latita nell’underground e il cui nome non viene pronunciato poi così spesso. In contrapposizione a questo c’è una marcata originalità nel loro modo di fare musica, e più precisamente di reinterpretare e reinventare, aggiungendo e mischiando elementi vari, ad un comune death. Le canzoni si snodano molto bene, sono scorrevoli e si lasciano ascoltare senza gridare al tanto odiato easy-listening. Il suono e la produzione sono molto spartani e strizzano l’occhio a certi scenari punk, senza mai risultare troppo invadenti. Ogni canzone è storia a sé, non vuole troppe congetture ed ha bisogno di essere colta immediatamente. Nonostante questa premessa la lapidaria opener “Oceans Turn To Blood”, può degnamente rappresentare ciò che i Devil’s si propongono di ripetere nelle successive tracce. Le influenze, come già detto, sono tante e variegate, l’ascoltatore si sentirà divertito dalla smania di cogliere le citazioni che i musicisti lanciano. E proprio a questo proposito ecco dei richiami anni ’80 (e leggermente dark wave) in “Speak the Name of the Dead”. L’alternanza tra suoni più heavy e riff più rock che metal, non lasciano nemmeno l’ascoltatore più distratto, abbassare la guardia. E per chiudere in maniera egregia, ecco spuntare “Snakes Out the Mouth of Hell”, suoni rock/doom metal, rubati ai migliori Black Sabbath. Ascoltando “Blood&Ashes” si riesce a carpire di tutto (personalmente sento anche degli echi provenienti da Mercyful Fate e King Diamond), senza mai stufarsi o avere l’impressione che ci si trovi di fronte ad un’accozzaglia di suoni senza senso.  Un album che più che descritto va ascoltato. Amato o odiato.

 

 

 

  (Commenta nel Forum)   
8/10
 

 

Website: www.devilswhorehouse.com


Line-up:
Maelstrom - voce
Makko – chitarra
Morgan Steinmeyer Håkansson – basso

Tracklist:
1. Oceans Turn To Blood
2. Wicked One
3. Speak The Name Of The Dead
4. The Cult Of Death
5. Werewolf  
6. Demons Of The Flesh/Tight White Ropes
7. Shadows Never Change
8. Smell Of The Ancient Ones
9. Face The Master
10. Werewolf Nation
11. Snakes Out The Mouth Of Hell

By Bloody Marha.

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player