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Da 15 anni gli Hatebreed sono una delle espressioni massime del movimento hard core mondiale, una band che ha saputo prima rielaborare e poi migliorare la formula lanciata dai loro padri tutelari Earth Crisis. Il nuovo album omonimo è l'ennesima ciliegina sulla torta della discografia del gruppo da molti giudicata troppo monotematica e con album troppo simili tra loro ma questa è solo una questione di gusti. Hatebreed, forse per zittire i sopra citati, rappresenta una notevole evoluzione stilistica in cui alla spina dorsale hard core della band vanno ad aggiungersi nuove terminazioni nervose groove e thrash con la comparsa di numerosi assoli che rendono l'album molto più "metal" rispetto ai suoi predecessori. La partenza è di quelle che mozzano il fiato con una travolgente "Become The Fuse" che ha tutti i crismi per poter diventare un classico della band grazie al suo ritornello maledettamente adatto per essere urlato a squarcia gola ai loro concerti. i riff iniziali di "Between Hell And A Heartbeat" uniti ai rintocchi di campane in sottofondo sembrano presagire ad una canzone dei Metallica ma è solo il preludio alla rabbia debordante di un pezzo che miscela sapientemente hard core e thrash. "Hands Of A Dying Man" un pò per la sua velocità e un pò per gli assoli se non fosse per il cantato hard core di Jamey Jasta sembrerebbe quasi un pezzo in classico stile Slayer (quelli del regno insanguinato). Con "Everyone Bleeds Now" torniamo al classico stile della band con tante parti hard core e mosh che faranno felici gli afezionados del genere. Arriva anche il momento del groove con "Through The Thorns" anche questo brano sarà sicuramente in grado di incendiare il pubblico in sede live. Quelli citati sono solo gli episodi che meglio rappresentano l'intero album, album che va degustato dall'inizio alla fine, preferibilmente tutto ad un fiato, se in un giorno storto vi venisse la voglia di spaccare il mondo questo album sarebbe la colonna sonora adatta. Con questa nuova fatica gli Hatebreed sembrano voler mandare un messaggio a tutte le giovani band formate da individui frangettati, il messaggio è il seguente: sentite come si fà il vero hard core!!!!!
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