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Un altro gruppo alla ribalta. Guidati dalla voce di Natascia, gli Ilid propongo il loro metal pulito (perdonate, non è denigratorio, ma citare un "luogo" che ha fatto la storia dell'horror letterario e poi non spaventare a morte, è un pò tradire...), con buone chitarre e una sezione ritmica precisa e puntuale. Il mixaggio del disco ha fatto pendere la bilancia nei confronti di Natascia, che imperversa con le sue melodie per tutto il disco, lasciando (volente o nolente) il resto del gruppo in funzione di "mero" supporto alla strabordante prova della vocalist (molto incisiva in alcune parti, ma non totalmente convincente in certi passaggi).
Il gruppo sciorina il suo metal senza scalfire particolarmente, senza la grinta che ci mette la singer e questo è un pò un peccato perchè finisce per sembrare un contorno e non il fondamento degli Ilid.
In 5 brani non si può pensare di giudicare in maniera completa un gruppo, ma un'idea si può fare; irrobustendo la proposta musicale, rendendola più possente e "presente", e mantenendo la potenza vocale di Natascia come rompighiaccio, il gruppo potrebbe creare qualcosa di positivo.
Ma qua dipende dalla direzione che gli Ilid vogliono intraprendere.
Per il momento aspettiamo di sentire gli altri passi e non ci sbilanciamo troppo nel giudizio. Il voto non è una bocciatura, ma solo cautela in attesa del disco completo.
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