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A partire dalle nuove regole del gothic dettate dai Paradise Lost all’inzio della loro carriera, sono partiti i Lacuna Coil, che con “Unleashed Memories”, pubblicano un disco che va a scrivere un pezzo influente di pagina del metal. Al di là degli highlight, nell’album risiede un’atmosfera del tutto particolare. Non manca certo, un suono deciso ed al tempo stesso melodico, ma il tutto è contornato da una sorta di intimità. È difficile descrivere la sensazione che provoca. È come guardare uno di quei film tristi; è un grande biglietto d’addio, malinconico e lontano; ogni canzone è uno stato mentale per qualche situazione familiare. Fa molto “spleen/poesia maledetta”; i Lacuna hanno creato un viaggio nei meandri della mente. Tornando ad un punto di vista squisitamente musicale, la scelta di non eseguire tutti pezzi con le due voci che si alternano, da un lato consente ai nostri connazionali, di non proporre l’ennesima formula “beauty and the beast”; ma dall’altro penalizza il bravo Andrea, in favore dell’ormai formata Cristina. Da citare obbligatoriamente “When a Dead Man Walks”, “1.19”, “To Live Is To Hide”, e la nuova versione di “Senzafine”, che rappresentano delle grandissime performance di entrambi i cantanti; “Purify” e “Lost Lullaby” (bonus track) solidissime tracce di sola voce femminile. E per concludere avete mai provato ad ascoltare a palla “Cold Heritage”, sotto la pioggia, mentre passeggiate o siete in macchina da soli? Fatelo.
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