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I veneti Merendine Atomiche da ormai molti anni sgomitano nel sottobosco del metal italiano chiedendo spazio e credo che sia una richiesta più che lecita dopo aver passato anni a calcare palchi con nomi altisonanti come Testament, Obituary, Entombed, Agnostic Front fino agli sbarbati Trivium. Il nuovo album "Rude Rebel Brotherhood" è un pò il riassunto di quelle che sono le influenze accumulate negli anni dalla band, si passa dal groove alla Pantera di "Helmet" e "Burnt" al thrash anni 80 della title track "Rude Rebel Brotherhood" che sembra un coktail fatto con parti di Metallica, Megadeth e Black Label Society senza dimenticarci dei passaggi southern di "Summer Meal" che possono (se vogliamo) scomodare il confronto con i mai (purtroppo) ben apprezzati Corrosion Of Conformity.Ottima la produzione affidata a Jeff Waters (Annihilator) e Anders Lundemark (Konkhra) che non hanno lasciato nulla al caso curando il suono in modo appropriato e rendendolo pulito (il giusto) e potente.L'album è un piacevole ascolto per tutti i suoi quarantaquattro minuti scarsi segno che il metal italiano sta continuando la sua opera di "ammodernamento" e sdoganamento che sta portando alla nascita o alla riscoperta di band dal tasso qualitativo sempre più alto. Superfluo dire che l'ascolto di Rude Rebel Brotherhood è consigliato ai fun delle band sopra citate a cui aggiungerei anche i nostrani Extrema o i più recenti Rebel Devil (dove tra l'altro milita Perotti voce degli Extrema). Viva il made in italy!!!!
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