Demo d’esordio quello dei Rainfall, quintetto capitolino dedito a sonorità difficilmente catalogabili, anche se accostabili, in misura diversa, a gruppi quali Tristania, Lacuna Coil e Sentenced, se questi ultimi avessero avuto una voce femminile.
Questo Lost In A Cold World costituisce un buon punto di partenza per il gruppo romano, che presenta tre pezzi di ottimo impatto, orecchiabili e ben suonati, in cui si riesce a percepire una certa identità compositiva che spesso manca nei gruppi emergenti. I nostri hanno fatto propria la lezione dei maestri del genere, senza però creare una replica, ma anzi, aggiungendo molto di personale in quello che fanno. Si inizia con la riuscitissima Burning Rust, che rimanda per alcuni frangenti a certe atmosfere dei Gathering, caratterizzata dalla buona performance vocale della cantante, Francesca Messali, e dal lavoro solista di chitarra e tastiera. Ethereal, seconda traccia del demo, si mantiene sui buonissimi livelli della canzone precedente; qui la voce della cantante e le parti soliste di Emanuela Marino conducono l’ascoltatore in un universo a tratti sognante e melanconico, caratteristiche che permeano un po’ tutto questo lavoro. Ma è con Thorns che i nostri raggiungono l’apice compositivo: un crescendo dall’ incipit lievemente malinconico, reso possibile dall’espressività notevole della cantante, da un songwriting ben strutturato, da un buon lavoro di chitarre e tastiere, e da una sezione ritmica precisa e dinamica. Con questa meravigliosa canzone si chiude un ottimo demo, che come unica pecca ha forse la qualità di registrazione, non sempre all’altezza delle capacità del gruppo (tuttavia si sono sentiti demo registrati in modo molto peggiore).
Che altro aggiungere? I Rainfall sono un gruppo molto valido e che suona con passione, e in queste tre tracce lo si sente. A noi non resta che consigliare a tutti un ascolto, e augurare loro una buonissima carriera.