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La coppia Älvestam & Nilsson, a distanza di circa un anno dall'uscita del loro album d'esordio, presenta ora il seecondo capitolo, Pitch Black Progress.
Leggermente bistrattati dalla stampa dopo la pubblicazione di “Symmetric in Design” per l'eccessiva prudenza e canonicità, che li fece rientrare in una fascia colma di bands che si affidavano al Death Melodico made in Sweden.... tanto perchè andava bene.
I segni che l'inerzia di questa band sia rivolta nel personalizzare il proprio sound e la propria attitudine ci sono.
Sinth meno marcati ed inseriti con maestria dove serve. Le linee vocali, se pur ancora molto legate all'accoppiata "spacco tutto col growl e poi nel ritornello orecchiabile ci metto le clean", sono più ispirate e grazie alle grandi doti di Älvestam il principio prima accennato rende alla grande!
Le chitarre sono sempre molto conservative, di certo non proiettate alla death avantguarde, ma Per e Jonas hanno buon gusto e sfornano riff ottimi e di ottimo impatto, nonostante la relativa semplicità, come nella conclusiva "The Path Of Least Resistance"... titolo che esprime forse un concetto caro ai nostri prudenti discendenti degli impavidi Vikinghi?
Sezione ritmica lodevole per precisione ed efficacia.... una delle componenti dove in generale apprezzo maggiormente l'umiltà di fare ciò che un misicista è in grado di fare e ciò che meglio si addice al brano senza farcirlo troppo per affermazione personale.... ed ovviamente i nostri in questo sono ammirevoli.
Sempre dotata di un ottimo tiro la tracklist scorre via parecchio fluida, ottima la scelta di iniziare con la più commerciale del lotto a loro disposizione "The Illusionist"... molto Masterplan la parte in clean.
Pitch Black Progress, Calculate The Apocalypse, The Caleidoscope God e The Path Of Least Resistance costituiscono la spina dorsale del disco e riassumono il suo impatto.A conti fatti un bel disco di Swedish Death, che cerca di personalizzarsi con carattere pescando dal power e dal trash dove possibile, che si fa ascoltare e che merita una porzione del nostro tempo.
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