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Veneti di nascita, ma svedesi d'estrazione. Questo potrebbe essere l'incipit perfetto per questo primo demo dei padovani Soulpit, ensamble di stampo death metal (svedese, ovviamente) e con incursioni nel thrash (sfociando, a tratti, in terremotanti esempi di fattura death-thrash). Questo "Trapped into the Soulpit" contiene sei tracce, tutte proposte con piglio sfrontato e energia da vendere (alcuni ottimi lavori da parte delle asce di Federico e Lorenzo e una sezione ritmica impreziosita dal drumming di Sebastiano e sostenuta da Enrico), ma l'attacco frontale ha anche piacevoli sfumature nella quinta traccia, "Maze of Life", in cui le clean vocals si fondono con l'arcigno growl di Enrico. Risultato: una traccia più che convincente e molto Dark Tranquillity-esqua.
I numi tutelari del quintetto veneto emergono senza sfociare, fortunatamente, nella mera riproposizione di stilemi usati-abusati; la materia prima su cui lavorare in maniera personale c'è e loro hanno sfruttato l'occasione creando questo primo demo che promette un futuro full-lenght da tenere sott'occhio.
GIUDIZIO:
Demo molto interessante, con radici radicate nel patrimonio swedish-death (i Dark Tranquillity più lineari guardano benevoli) e nella commistione con il thrash (non sarebbe eresia vederci dentro qualche lavoro dei danesi Hatesphere). Il tutto ripreso con attitudine personale e buoni pezzi. Ci sono alcune sbavature da migliorare e un pesante fardello da portare: confermare sulla distanza quanto di buono proposto in questo demo. Ma se lavorano così, non sarà sicuramente difficile.
Consiglio: dal vivo rendono le canzoni delle vere e proprie sberle di cemento.
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