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The Mission


"Dum Dum Ballet"

( SPV - 2010)

Quando si parla dei Mission, è un po’ come parlare dei Megadeth:  ti vengono subito in mente i Metallica, e nel caso dei succitati vengono costantemente citati anche i miei amatissimi Sisters of Mercy. Una scocciatura, che nonostante tutto non ha mai impedito a Wayne Hussey e soci di percorrere una strada gloriosa e densa di successi. Ovviamente il paragone con i due colossi del metallo, è puramente figurativo, in quanto i Mission appartengono ad un filone che spazia dalle prime esperienze in territorio dark-wave, a un’evoluzione sonora che poggia le sue basi su un buon rock non troppo melodico e decisamente “adulto”. Un lasso di tempo, che ho definito “From God to God”, ovvero a partire dal primo “God’s Own Medicine” fino al penultimo – meno fortunato e parecchio criticato – “God is a Bullet”.

Ora, dopo tre anni di attesa, in cui ci si aspettava una ripresa, degna di questi signori, che molto hanno da insegnarci; tutto ciò che ci si presenta davanti è “Dum Dum Bullet”, ovvero una raccolta di b-sides, rares e udite udite cinque nuove tracce, sulle ben 14 contenute nel disco.  Nulla di nuovo sotto il sole, o meglio non come tutti ce lo aspettavamo.  Un’idea che tendenzialmente avrebbe funzionato dieci anni fa, quando per smania di collezionismo e possesso di qualunque misera traccia esclusiva, avresti dovuto comprare pile di singoli; ma oggi con l’avvento della condivisione multimediale dei file audio, creare la propria raccolta di rarità è facile e decisamente poco dispendioso.
Dunque “Dum Dum Bullet” non si pone proprio come il modo migliore per dare delle speranze ai fans, che auspicano un ritorno dopo che il sipario è calato sui Mission “forse temporaneamente o forse per sempre” come scrivono nella loro bio.
In definitiva il disco si muove sugli stessi binari del precedente, poche atmosfere dark e brani tendenzialmente orecchiabili che guardano avanti strizzando l’occhio al passato.

Basta dunque a queste raccolte che suonano come pseudo “epitaffi facili”. La musica oggi ha bisogno di cose concrete e i Mission sono senz’altro in grado di offrircene; qualora decidano che non sia ancora giunta l’ora della loro morte artistica.

 

 

 

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5.5/10
 


Web: www.themissionuk.com

Lineup:
Wayne Hussey - voce, chitarra
Ritchie Vernon - basso
Mark Gemini-Thwaite - chitarra
Steve Spring - batteria


Tracklist:

1. It Don't Matter Anymore Anyhow (previously released as an extra track on the 'Keep it in the Family' EP)
2. Refugee (previously released as an extra track on the 'Keep it in the Family' EP)
3. Room 22 (new song)
4. Chelsea Blue (previously only available digitally in Europe as an extra track with the 'Blush' single release)
5. Acoustic Blush (previously only available digitally in Europe as an extra track with the 'Blush' single release)
6. Thine (previously only available digitally in Europe as an extra track with the 'Blush' single release)
7. So Many Things (new song)
8. Still Deep Waters (instrumental, previously unreleased)
9. Katya's Lullaby (new song, Wayne Hussey demo)
10. Aquarius & Gemini (a cappella, previously unreleased)
11. The Earth You Walk Upon (new song)
12. Stranger In A Foreign Land - (new song, Wayne Hussey demo)
13. Blush Remodel (previously only available digitally in Europe as an extra track with the 'Blush' single release)
14. Dumb (Dambusters 617 Squadron mix by Mark Gemini Thwaite - previously unreleased)


By Bloody Marha.

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