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I Throwdown da più di 10 anni stanno tentando di portare avanti il discorso iniziato dai Pantera ad inizio anni 90 con il loro groove metal influenzato da elementi hard core ma nonostante la band californiana abbia prodotto dei discreti album nel corso della loro carriera non sono mai riusciti a scrollarsi di dosso l'etichetta di band clone dei Pantera per l'appunto, etichetta che si è ulteriormente rafforzata dopo l'uscita di Venom & Tears nel 2007 che sembra un vero e proprio tributo al gruppo di Phil Anselmo. Il nuovo Deathless è un tentativo disperato di cercare nuove strade e una personalità propria mai definitivamente trovata ma alla fine dell'ascolto di ogni singolo episodio non fanno altro che emergere palesemente nuove influenze ben distinte come i Lamb Of God in "The Scyte", i Godsmack in "The Bliding light, gli Hatebreed nei passaggi metal core di "Headed South", fino agli immancabili passaggi panteriani di "The Continuum" e "Tombs". Niente da fare, Deathless nonostante una buona orecchiabilità puzza inesorabilmente di già sentito dall'inizio alla fine non lasciando nulla di significativo ai posteri, probabilmente gli amanti del groove metal o i nostalgici dei Pantera potrebbero apprezzare quest'album ma per quanto riguarda gli altri forse è meglio rivolgere la propria attenzione altrove.
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