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Gli Anthrax tornano a Milano, dopo l’esibizione di Bologna al Gods of Metal. E lo fanno in u posto abbastanza “improbabile”…la Festa della Liberazione al Mazda Palace. Concerto decisamente poco pubblicizzato, attira un migliaio di fans soprattutto per “passaparola”. Ancora nel parcheggio ragazzi che cercavano di capire se il concerto c’era, orario di apertura cancelli, e se davvero il costo di10 euro (incredibile) era sicuro.
A parte queste piccole stranezze, quando si spengono le luci e loro salgono sul palco, è meglio del Gods, a parte i suoni lievemente impastati. Ma dopo i probeli tecnici sui palchi di Bologna sembrano davvero poca roba. L’audio si sistema in poco tempo,e il concerto si segue piacevolmente. La band è carica, anche se si trova davanti pochi fans, non si risparmia. Le note dei Blues Brother riempiono il palazzetto e inizia il movimento sotto palco, che non si ferma per tutta la durata dello show. “Metal thrashing mad”, “I am the law”, “Among the living”, “Antisocial”,”Got the time”, “Madhouse”, “A.I.R.” …la band sfodera il meglio della sua produzione, e con Beladonna alla vce è davvero uno spettacolo coinvolgente.

La band sul palco è scatenata, il bassista Frank Bello non riesce a stare fermo e corre in lungo e in largo per il palco. E grandissima prestazione di Joey Belladonna, sembra che il tempo abbia migliorato la sua voce e che niente sia cambiato rispetto a dieci anni fa. E il tempo si ferma quando iniziano Deathrider, il primo pezzo che appariva sul primo album della band.
Ottimo prestazione, ottima band con questa formazione “ritrovata”(rende molto meglio rispetto agli ultimi anni con J.Bush) e ottimo prezzo per un concerto..fossero tutti così.
Decisamente una giorno da ricordare per i fans degli Anthrax.
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By Lele.
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