|
Quest'inverno per i metallari del nord est sembra essere davvero interessante visto il gran numero di appuntamenti che vengono annunciati giorno per giorno nei vari locali della zona.Tra questi il New Age di Treviso ,che ringraziamo come al solito per la grande disponibilità!!
Difatti il locale trevigiano dopo l'accoppiata Candlemass + Destruction della settimana scorsa,propone questa serata di melodic death con gli svedesi Arch Enemy.
Ad aprire il concerto Gli Oltrezona gruppo metalcore locale palesemente influenzato da band come Pantera e dall'ultima ondata di gruppi death/thrash/metalcore vedi Hatesphere ecc.
Buona performance ...anche se forse la band s’è dimostrata un po' troppo "dispersiva".
Cercare un certo feeling con il pubblico incitandolo ,e storie varie, può andar bene fino ad un certo punto, esagerando però si rischia di annoiare la platea invece che preparare il “terreno” per gli headliner!!
Vista l'opportunità di fare da supporter per una band non esattamente sconosciuta come gli Arch Enemy sarebbe stato meglio suonare un pezzo in più, piuttosto che perdere tempo in chiacchiere inutili.
Gli Arch Enemy erano attesi dal sottoscritto con una certa curiosità causata sia dal loro deludente show a Wacken nel 2004, spettacolo penalizzato da alcuni problemi tecnici, sia dal recente cambio di line up che vede come new entry Fredrik Åkesson subentrato ad uno dei fratellini Amott che ha preferito dedicarsi allo studio.
Dopo il rituale intro fanno la loro apparizione i tanto attesi svedesi e i miei dubbi svaniscono...
Band in gran forma!!
Da una parte Angela, che ha sorpreso tutti con la sua ottima prestazione sia in scream che in growl, dall’altra il Micheal Amott che macina riff su riff con una certa disinvoltura e che insieme a Fredrik Åkesson non perde occasione per eseguire assoli e parti soliste fuori programma.
Anche riguardo la parte ritmica nulla da eccepire sul lavoro di Sharlee D'Angelo e di Daniel Erlandson che a metà show ha eseguito un assolo di batteria dimostrando un’ ottima padronanza del suo strumento. Dal punto di vista tecnico niente da eccepire dunque, ma riguardo la scaletta qualcosina da dire ci sarebbe…
A mio parere è stata troppo incentrata sugli ultimi 3 lavori. Onestamente avrei preferito sentire qualche pezzo in più, tratto da quei capolavori di “Stigmata” e “Burning bridges”!!
Pezzi come "Beast of man","The Immortal" o "Black Earth" avrebbero fatto sicuramente contenti i fan dei primi album.

Un paio di cavalli di battaglia a dire il vero sono stati anche proposti . Ad esempio”Bury me an angel” da "Black Heart" ha causato un più che giustificato entusiasmo nel pubblico visto anche, come si diceva prima, l’esiguo numero proposto di vecchi successi.
Altra piccola pecca, ma questa non certo imputabile agli Arch Enemy, era proprio il pubblico non molto numeroso …
Ci si aspettava una affluenza di gente decisamente maggiore....peccato,anche perchè ,se non supportate a dovere, occasioni come queste di vedere gruppi metal di una certa fama saranno sempre meno in futuro.

(Commenta nel Forum)
By Carpe Mortem & Neni.
|
|