| Ed eccoci ancora qui, nel miglior locale alternativo della riviera romagnola, ossia il Rock Planet di Cervia che questa sera ospita un pezzo di storia del death melodico cioè i famigerati Arch Enemy della bella e brava singer Angela Gossow a cui fanno compagnia in supporto i danesi Mercenary.
L’atmosfera all’interno del Rock Planet è bella calda, c’è il pubblico delle grandi occasioni, noto sia ragazzini sia fun ormai ultra trentenni sintomo della lungimiranza degli Arch Enemy che hanno saputo mantenere uno stretto legame con i propri sostenitori grazie ai loro superbi live e soprattutto validissimi album.

La serata si apre alle 23:00 circa con l’esibizione dei Mercenary band attiva ormai da una decina di anni che propone un interessante mix di death melodico e power-prog. Il concerto è molto interessante i suoni sono ottimi e la band riesce a coinvolgere un pubblico che man mano che passano le canzoni comincia ad apprezzarli e conoscerli sempre più sostenendo la band con battiti di mani a tempo e cori soprattutto per il cantante Mikkel Sandager che a tratti si lascia andare a cavalcate power che ricordano il miglior Bruce Dickinson. La scaletta dei Mercenary coinvolge un po’ tutti gli album della band in particolar modo l’ultimo venuto Architect Of Lies datato 2008, proprio da quest’ultimo proviene “Isolation” canzone che sinceramente a me ha messo i brividi grazie alla bella prova di un Mikkel veramente straordinario e sopra le righe. La prova dei Mercenary dura più del previsto e va ben oltre i 35-40 minuti e la cosa non dispiace al pubblico che ormai sembra aver completamente adottato la band danese che ringrazia per il calore dimostrato nei loro confronti.

Quando manca una manciata di minuti alle 00:00 ecco salire sul palco gli attesi Arch Enemy che partono subito con il piede sull’accelleratore con un esplosiva “The last enemy” a cui seguono “Tacking back my soul” e “Nemesis”, tra il pubblico è il delirio, il pogo è ai massimi livelli così come anche lo stage diving, la “piccola” Angela è quasi sommersa dai fun che si aggrovigliano nelle prime file cercando di toccarla (buahahah e chi non lo farebbe? ). Devo dire che il pubblico del Rock Planet oggi come in passato non ha mai fatto mancare il suo calore sostenendo le band quasi in un clima da stadio e così ecco partire dei cori che sostengono i riff dell’ex Carcass Michael Amott su “We will rise” e quelli in sostegno alla voce di Angela su “Idolatress”.

Anche per gli Arch Enemy così come era stato per i Mercenary la scaletta vede susseguirsi più che altro i pezzi degli ultimi due album intervallati dai classici della band, a sorpresa però spicca un inaspettato featuring con Mikkel Sandager. Durante il concerto Angela & C. si prendono un paio di pause che vengono riempite dagli apprezzati solo moment dei due chitarristi Michael Amott e Christopher Amott e dal batterista Daniel Erlandsson, davvero molto bravi. Finite le pause Angela con la sua esplosività (questa donna ha un growl straordinario) riprende il possesso della scena fino alla fine del concerto.

Niente da dire, una band che sa il fatto suo, con una propria identità che non si è lasciata contaminare dalle mode e praticamente impeccabile in sede live. A fine concerto la soddisfazione è generale la band si becca un’interminabile serie di applausi e si ferma non poco sul palco per scambiare strette di mano e distribuire plettri. Spero che la mia strada e quella degli Arch Enmy si incrocino di nuovo e al più presto.
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By Underdestroy |