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Tutto pronto per questa serata a base di metalcore! Anche se pensavo di trovare maggior afflusso di persone all’ingresso del locale, benche’ lo show si sia svolto di martedì
Slowmotion Apocalypse
I concerti sono iniziati intorno alle 20 e i primi a salire sul palco piu’ piccolo sono questi 5 ragazzi degli Slowmotion apocalypse, band italiana che hanno dimostrato di saper suonare molto bene il loro metal core! Riff taglienti potenza e tanta velocità nell’esecuzione, fanno apprezzare molto i brani da loro proposti tratti dall’ultimo lavoro. Noto comunque una grande somiglianza con la musica dei famosi THE HAUNTED, infatti a riprova del loro amore per lo swedish death, l’ultimo dei 7 brani proposti è stato cantato sul loro cd da Tomas Lindberg leggendario vocalist di At the Gates. La band convince e la pulizia nell’esecuzione non fanno altro che rendere positivo il mio giudizio, anche se purtroppo non c’erano tante persone che potessero apprezzare a pieno le potenzialita’ della band
Neaera
Cambio di palco che ci lascia attendere parecchio ed ecco irrompere i NEAERA. Irrompere perche’ a vederli sono molto piu’ scalmanati dei precedenti anche se da una delle casse generali esce un volume bassissimo. Basso e batteria sono quasi impercettibili. Il primo minuto lascia il tempo che trova, finche’ il mixerista non si accorge del problema . Il suono di una delle due chitarre continua a sparire rendendo il tutto fastidioso. La band comunque da segno di grande professionalità e continua a suonare. Sistemate le difficoltà i Neaera iniziano a far sul serio dal secondo brano. Potentissime ritmiche death black sono condite da molta malinconia. Alternano a pezzi lentissimi e sincopati accompagnati da un cantante growl che si avvicina molto a quello dell’oltretomba di Geoge Corpse Grinder Fischer dei Cannibal Corpse. Apprezzati tantissimo dal pubblico non quanto da me, lasciano il segno mentre la gente si carica per l’arrivo della band head liner della serata
AS I LAY DYING
Ecco la band per cui siamo tutti qui stasera! Solo metà dell’Alkatraz e’ gremita e sulle balconate non c’e’ quasi nessuno. A dire la verita mi dispiace per tutti coloro che non sono pututi venire perche’ c’e’ davvero un motivo se questi ragazzi devono suonare in una posizione di prestigio al Wacken open air 2008! Separation e’ l’opening track del loro ultimo cd introduce Jordan Mancino sul palco, dietro alla sua batteria doppia cassa DW. Ed e’ subito amore amore a prima vista quando attaccano con Nothing left. Il sound e’ ottimoe il coinvolgimento alle stelle e partono vari moshpit che surriscaldano l’Alkatraz fino a qualche minuto prima rimasto un po’ freddino. Tutta la band tiene il palco ottimamente anche se le colonne portanti sono il vocalist T Lambesis e Josh Gilbert bassista e lead vocal. Un elogio particolare va a Jordan Mancino dietro le pelli che oltre ad un’esecuzione quasi perfetta e rigorosamente a click ha saputo dare grandissimo spettacolo scatenando head banding micidiale ( tipo da staccarsi il collo ad ogni rullata) Fenomenale e davvero poderoso!!!! La scaletta scelta è a mio parere ottima e per la maggior parte include brani tratti dall’ultimo album tipo Within destruction, Forsaken, as ocean betweenus , never wanted e confort betrays. E come le grandi band che si rispettano dopo il saluto finale fanno il loro rientro per deliziarci con altri due brani l’ultimo cantato assieme al singer dei Ne’aera! Speriamo di rivederli al più presto per sentire un nuovo lavoro sperando che questa volta il pubblico sia di gran lunga superiore di numero
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By Francisco .
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