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Black Crusade


(Alcatraz, Milano 06-12-2007)
 

Giovedì 6 dicembre finalmente il “ The Black Crusade” approda aala’Alkatraz di Milano per una serata che si preannuncia devastante dato il bill davvero imponente. Gia’ dalle prime ore del pomeriggio numerosi metal fans attendevano impazienti l’apertura delle porte. Al contrario di altri eventi il pubblico gia’ adrenalico sosteneva a gran voce i propri idoli. Insomma tutti gli ingredienti per un’apoteosi di “pure fucking metal music”

 

SHADOWS FALL

Purtroppo numerose bands portano a ridurre i tempi. Infatti con grande stupore gli Shadows fall irrompono violentemente sul palco principale molto prima che tutti i fans facessero il loro ingresso. Per questa importante occasione gli SF ci presentano il loro nuovo disco con tanto di scenografia alle spalle, Fin dall’inizio dello show i suoni sono ben definiti, tranne la voce che a tratti sembra sparire. Ritmiche potenti e veloci scatenano un pogo fin dalle prime note. Tra le poche canzoni proposte “Thought without words” composta da strofe Growl e ritornelli melodici resta sicuramente uno dei loro cavalli di battaglia. Purtroppo lo show scivola via in neanche mezz’ora. Spero di rivederli al piu’ presto con piu’ tempo a loro disposizione.

 

ARCHENEMY

Dopo un fulmineo cambio palco a tempo di F1 (circa 5 min ) si rispendono le luci. E’ il momento dei fratelli Ammot e della mitica frontgirl Angela. Il loro ingresso è accompagnato da un classico intro in stile Archenemy. L’ovazione esagerata all’ingresso di Angela e’ stata subito dalla batteria devastante. La scenografia proposta non e’ stata nulla di speciale probabilmente a causa dell’uso limitato dell’impianto luci. I ragazzi ci  hanno sicuramente regalato uno show all’insegna della perfezione che raggiunge il suo apice con i loro classici tipo “ Ravenous” tratta dal loro primo lavoro con Angela. In rapida successione ci propongono le potentissime “Nemesis” e “My apocalypse”. I soli di chitarra non mettono in dubbio la bravura dei chitarristi. Dopo circa 30 min si conclude lo show di una delle band migliori della serata!! Da sottolineare in particolare la resistenza canora di Angela che non ha perso minimamente decisione!

 

DRAGON FORCE

Ecco il turno dei Dragon force a mio parere fuori luogo per il genere, ma sicuramente non per la loro bravura! Un simpaticissimo intro accompagna il loro ingresso in scena che lascia di stucco i presenti. Lo speed power che ci propongono e’ suonato con precisione e volocita’ disumane .

I chitarristi ci regalano montagne di assoli virtuosi sostenuti da un’accoppiata batteria e basso davvero precisi. Sicuramente la voce e’ stata convincente tranne per alcuni acuti. Nonostante il loro abbondante show sono riusciti ad annoiare a tratti me e i presenti. Nonostante tutto i DF hanno saputo regalarci un buono show condito da brani e canzoni piu’ conosciute. Un fortuito incontro con GL degli Estrema mi porta a conoscenza che gli Estrema  quest’anno saranno presenti al Gods 2008

 

TRIVIUM

E cosi arriviamo a quello che molti fans e’ il “clue” della serata. Cambio palco rapidissimo per montare la scenografia piu’  grande della serata, degna di un gruppo di punta. L’Alkatraz si affolla sempre piu’ e i T fanno finalmente il loro ingresso con “The Deceived” . Inizio inatteso visto e’ stata pescata dal loro penultimo lavoro. A fine brano  si rompe un supporto del piatto della batteria spiazzando sia band che pubblico. Ma e’ subito risolto il tutto; Il cantante improvvisa una Symphony of Destruction”  e la band lo segue a ruota.

Affiatamento e tanta grinta giovanile caratterizzano una band che appena pronta riparte a tavoletta con brani tipo “ Gunshot to the head of trepidation, rain , Anthem (We are the fire) e per la prima volta in Italia “ Becoming the dragon”. Sullo show niente da ridire, la band si comporta  da professionista e forse solo il bassista risulta un pochino statico. Mentre il chitarrista e il chitarrista cantante impazzivano a destra e sinistra, mantenendo comunque la pulizie nei riff. Purtroppo la voce non e’ piu’ qulla di Ascendecy e alcune parti vocali sono cantate dal chitarrista. Con growl potenti e cupi rispetto alla voce simil Metallica. Una band che pecca in poche cose forse un po’ troppo giovane con il bisogno di farsi ancora le ossa.


MACHINE HEAD

Ora e’ il turno degli headliner della serata echi meglio dei M H potrebbe avere l’onore di concludere questo Blac Crusade. L’ovazione del pubblico e’ esagerata  e l’Alcatraz sembra essersi svuotato per meta’ , ma e’ solo un effetto delle persone che esercitano sulle prime file. Ed eccoli finalmente illuminato solo Rob Flynh che saluta e inizia a suonare le prime note di Clenching the fits o dissent, l’open track dell’ultimo lavoro “ The blackening” ..Non faccio nemmeno in tempo ad accorgermi ed il resto della band e’ gia’ tutta sul palco. I primi brani di cui la sopraccitata, Imperium e Aesthetils of hate sono riproposte senza lasciar fiato con precisione, potenza e un affiatamento non comune a tutte le band. Rob ringrazia tantissimo dimostrando che porta sempre tutti i fans nel suo cuore, ma ci tiene a precisare che da altre parti vengo acclamati come “MACHINE FUCKING HEAD” . E quindi ci regalano una delle song piu’ attese : OLD. Subito seguita da Take my scars che portano la folla al delirio per una band che ad ogni canzone sembra appena salita sul palco , fresca e carica di grinta e con esperienta consolidata.Un continuo alternarsi di emozioni .

Una chicca della serata e’ stato lo striscione dedicato a Darrel  con scritto “ RIP DIME 08/12. Un gesto apprezzatissimo dai MH e dai presenti allcoto da applausi a non finire . Un momento di pausa per portare sul palco una chitarra acustica e metterci che il prossimo brano sarebbe stato dedicato ad un loro carissimo amico. Cosi dopo inizia “ Descend the shades of night”la canzone piu’ malinconica dei MH che purtroppo sara’ l’ultima canzone della serata in quanto il chitarrista Phil poco dopo la prima strofa avra’ un mancamento che spaventera’ tutti quanti. Eì svenuto e non sappiamo quello che e’ successo, commentera’ Rob dopo 10 minuti. Ma poco dopo ritorna il resto della band e ci ringrazia per il supporto. Un applauso interminabile  chiude la serata. Giorni dopo si verra’ a sapere che il padre di Phil mori.

(Commenta nel Forum)

 

By FRANCISCO LOMBARDI .

 

 
 

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