Menù 
Recensioni
Interviste
Report Concerti
Calendario Concerti
Testi Tradotti
Foto
Promozione Bands
Download
Cerca in TMI
Banner
Links
Contacts
------------




Ultime Recensioni

The Mission
"Dum Dum Ballet"

Rhapsody Of Fire
"The Frozen Tears Of Angels"

Avantasia
"The Wicked Symphony/Angel Of Babylon"

Necrodeath
"Old Skull"

Enthroned
"Pentagrammaton"

Pro Pain
"Absolute Power"

Seance
"Awakening The Gods"

Overkill
"Ironbound"

Rust Requiem
"Migrationis Obscura Aetas"

Helel
"A Sigil Burnt Deep Into The Flesh"

Cathedral
"The Guessing Game"

Riul Doamnei
"Apocryphal"

Black Sun Aeon
"Darkness Walks Beside Me"

Waldheim
"Fight Against Time"




 
Altre Nuove Recensioni
 
Dimmu Borgir
"For All Tid"
 
Silence
"Call My Name"
 
In Tenebra
"Introspection"
 
Chevalle
"Sci-Fi Crimes"
 
Raza De Odio
"La Nueva Alarma"
 
Devil's Whorehouse
"Blood & Ashes"
 
Electric Swan
"Electric Swan"
 
Funebrarum
"The Sleep Of Morbid Dreams"
 

 

Bleeding Through
36 Crazyfists
Throwdown
Stigma
Following The Shape


(Rock Planet- Pinarella di Cervia (RA), 25-06-2008)
 

Serata torrida, praticamente si nuota nell’afa, verrebbe voglia di tuffarsi in mare che è qui a pochi metri, ma no!!!..il metal viene prima di tutto e così già sudato ancora prima di iniziare la serata mi accingo ad entrare all’interno del Rock Planet.Considerando la calura e il giorno infrasettimanale il locale sembra già particolarmente gremito e neanche il tempo di girare l’angolo mi ritrovo i romani Following The Shape già sul palco (con un certo anticipo aggiungerei) a scaraventare la loro furia death/metal core (tra As I Lay Lying Unearth e Killswitch Engage) sul pubblico.

La prova dei FTS è piuttosto generosa anche se non supportata da suoni eccelsi e nei venti minuti scarsi della sua durata riesce comunque a catturare l’attenzione del locale con brani come “Forgiveness”, “Pslam 23” e “Slippin Thru My Hands” tutte tratte dall’ultimo album “Just Another Drop Of Blood”.
Alle 22 o poco più è il momento dei torinesi Stigma che ci offrono altri venti minuti di un discreto melodic death/ metal core fortemente influenzato dai Dark tranquility.

Vlad (il cantante) tenta di coinvolgere il pubblico nella performance ma i presenti sembrano già essere concentrati sui gruppi che verranno disperdendosi per il locale in cerca di abbeveraggi. Di certo non si può dire che gli Stigma non sappiano tenere il palco, infatti saltano da una parte all’altra come cavallette (e forse la qualità delle canzoni ne risente un po’)…..tra le canzoni proposte da segnalare il singolo “I’am Dracula”, “Silver Bullets And Burning Crosses” e “A Call For Vengeance” (tratte dall’album “When Midnight Strikes”).


Congedati gli Stigma è giunta l’ora di assaggiare i gruppi internazionali a cominciare dai Throwdown che alle 22:30 si presentano sul palco tra gli applausi. Dave Peters & C. ci danno dentro come matti, il loro sound tipico di chi è cresciuto a pane e Pantera cattura il pubblico del Rock Planet che si risveglia dal torpore iniziale e comincia il classico pogo frenetico.Le canzoni si susseguono con compattezza (anche qui forse i suoni non sono il massimo) e il timbro vocale di Peters maledettamente simile a quello di Anselmo è un valore aggiunto che in canzoni come “Holy Roller”, “Americana”, “Godspeed” o “ Forever” fà la differenza.Dopo trenta minuti o poco più di esibizione i Throwdown salutano il pubblico che soddisfatto ricambia con un lungo applauso mentre i più “anziani” fanno notare la loro nostalgia per i Pantera……..chi si accontenta gode.


Quando manca una manciata di minuti alle 23 ecco arrivare il primo dei due headliner ossia i 36Crazyfists accolti da un boato (da queste parti il loro emo-nu metal core ha sempre riscosso un grosso successo).La band è in forma, i presenti in pista seguono il concerto in modo appassionato cantando a squarcia gola una canzone dietro l’altra (mi sono accorto di essere l’unico nel locale a non conoscere i loro testi a memoria).

Il concerto è incentrato più che altro sul vecchio materiale, del nuovo “The Tide And Its Takers” viene eseguita solamente “We Gave It Hell”. Brock appare sorpreso dal calore che il pubblico dimostra nei confronti della band e tenta di ripagare dando l’anima e ringraziando a destra e manca con frasi del tipo <<Vi voglio bene>>, <<Siete fantastici>> e così via. Dopo poco meno di un’ora la band si prende una bella standing ovation e lascia spazio ai tecnici in attesa dei Bleeding Through.
Questa la scaletta dei 36 Crazyfists:

  • I'll Go Until My Heart Stops
  • At the end of august
  • Felt Through A Phone Line
  • We Gave It Hell
  • Bloodwork
  • The Heart And The Shape
  • Elysium
  • Skin And Atmosphere
  • Installing The Catheter
  • Slit Wrist Theory

 

Quando le lancette dell’orologio segnano ormai la mezza notte ecco arrivare i Bleeding Through alfieri del metal core a stelle e striscie. La band per quanto brava non riesce a suscitare lo stesso entusiasmo di chi li ha preceduti, tutti quanti sembriamo molto più interessati alla bella tastierista Marta (eheheh). Mi guardo il concerto assieme a Brock dei 36Crazyfists che tenta di dare supporto morale ai Bleeding e si concede a decine di foto con le donzelle del locale.

Circa a metà spettacolo alcuni membri degli Stigma entrano in pista per tentare di animare un po’ il pubblico che sù “For Love Failing” e “Rise” sembra finalmente risvegliarsi dalla sbornia post 36Crazyfists (c’è anche da dire che il caldo era ormai insopportabile), seguono le nuove “Orange Country Blonde and Blue” e “Love In Slowmotion” (tratte dall’ultimo album “Declaration”) e la conclusiva “Kill To Believe” dove un pubblico ormai esausto tenta di abbozzare un coro più o meno convinto. Dopo un’ora di Bleeding e un totale di tre ore e mezza di musica la serata si conclude tra la soddisfazione genereale e la ricerca di aria respirabile.

(Commenta nel Forum)

 

By Underdestroy .

 

 
 

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player