| Arrivo allo Zoe di buon’ora ma i Fei Comodo hanno già suonato e stanno per salire sul palco i Devil’s Gift, la proposta di questa band è riconducibile forse agli In This Moment del primo disco, il pubblico apprezza Lennon, la cantante, ma perde l’attenzione in fretta data l’ahinoi scarsa varietà tra le canzoni e la presenza scenica che è parsa un pò carente. La band si esibisce per una mezz’ora scarsa e lascia il posto ai più apprezzati I Am Ghost. Il quintetto di Long Beach propone un misto tra punk emo e metal che nonostante non appartenga alle mie corde riesce ad incuriosirmi e a coinvolgermi nel loro show ben supportato soprattutto dalla presenza scenica di Steve Juliano e soci che, senza trascurare il disco d’esordio Lovers’ Requiem, ci propongono nel loro liveset gran parte del loro ultimo Those we Leave Behind divertendo il pubblico presente che fino a poco fa sembrava essere decisamente freddo ed annoiato. Terminato il loro show tocca ora ai Blessed by a Broken Heart che dopo essersi intrattenuti con il pubblico facendosi fotografare e scambiando qualche chiacchiera, salgono sul palco uno ad uno accompagnati dalla intro del loro unico album Pedal to the Metal per poi partire a razzo con She-Wolf facendo scatenare i presenti. Lo show continua tra le mosse di Tony Gambino (che sembra essere un misto tra un culturista e un animatore dei villaggi Valtur) con una raffica di canzoni che non lascia prendere fiato a nessuno. Tra un circle pit e l’altro, un wall of death e una seria interminabile di stage diving i canadesi arrivano alla chiusura del loro show, proponendo la “hit” Move your Body seguita da Mic Skillz 2 e Mic Skillz che in un putiferio al limite dell’immaginabile va a porre fine a uno dei concerti più divertenti a cui sia mai stato. Dopo averli visti per la seconda volta, non vedo già l’ora della terza.
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By Jay |
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