| i cro-mags sono la storia dell'hardcore e, per quanto questa affermazione possa essere banale, il drama e l'aura di fanatismo di cui il gruppo si è sempre circondato confermano l'importanza della band newyorkese presso molti hc kids. sin dall'inizio della loro travagliata storia, le liti e i cambi di formazione sono stati piuttosto frequenti e numerosi, ma ciò non ha fatto altro che aumentare a dismisura la considerazione verso questi mostri sacri dell'hardcore da parte della scena. durante le loro varie incarnazioni i cro-mags hanno avuto alle spalle una manciata di tour europei o poco più (l'ultimo nel 2000 insieme agli in my eyes - per quell'occasione con 2 dei 5 membri originali in formazione e, se non ricordo male, con rocky george dei suicidal tendencies alla chitarra) e per ovvi motivi anagrafici non li ho mai visti ai tempi del loro album più acclamato, l'inarrivabile age of quarrel (anno di grazia 1986).

). il fatto che sia molto improbabile che, nonostante le ultime voci dicano il contrario, la leggendaria formazione originale si rimetta di nuovo insieme a distanza di una ventina d'anni, costringe gli appassionati (o molto spesso fanatici, e mi ci metto dentro pure io) a gustarsi reunion parziali dati i pessimi rapporti che intercorrono tra i membri originali. questa volta john "bloodclot" joseph aka jj, carismatico cantante, e mackie jayson, primo storico batterista, si sono uniti a scott roberts (già negli spudmonsters e nei biohazard) e ad aj novello (già nei leeway e successivamente bandmate di jj nei both worlds) per un tour di commemorazione del ventennale della pubblicazione di quella pietra miliare dell'hardcore che è il già citato primo disco. questo tour ha toccato anche l'italia, nell'unica data del velvet di aviano. anche se il concerto era di martedì, e questo ha un po' influito sull'affluenza della gente, l'avvenimento era troppo importante per poterlo saltare. a completare la serata i betrayed, ottima band statunitense con ex membri di champion e carry on, e i locali overunit machine. iniziano proprio questi ultimi, e nonostante siano bravi nel genere che propongono, mi chiedo il perchè della loro presenza. devo essere sincero, il nu-metal non è il mio genere, non lo seguo assolutamente, quindi non mi permetto di giudicare gli OM (ho già detto che suonano bene e sono bravi), ma non capisco cosa c'entrino con un concerto hardcore. sarà. dopo di loro salgono sul palco i betrayed, e devo dire che mi sono proprio piaciuti. bel tiro, precisi e compatti, con una bella vena melodica. peccato solo che il loro set sia stato piuttosto corto e che il pubblico non li conoscesse per niente (quindi zero partecipazione). tra i loro pezzi più riusciti understand, consequencee le cover con cui ci hanno deliziato, ossia circles dei dag nasty (i dag nasty, dico, i dag nasty!!!) e screaming at a wall dei minor threat. per loro un lp è in uscita a luglio nientemeno che su equal vision.

. decisamente una band da tenere d'occhio! ma ora il momento è giunto, quando risuona il classico intro di arancia meccanica una cosa è chiara: sono tornati i cro-mags. e non potevano cominciare che con we gotta know. e poi world peace, show you no mercy, tutti i classici! i picchi per quanto mi riguarda sono stati malfunction (immensa!), street justice, e la mia preferita in assoluto it's the limit. siccome per motivi legali la band non poteva presentarsi con il nome originale di cro-mags, il monicker scelto per questo tour è stato F.V.K., una sorta di tributo a una delle più influenti band hardcore di tutti i tempi, i bad brains. infatti l'acronimo scelto sta per fearless vampire killers, un pezzo molto noto di quest'ultimi. sta di fatto che oltre ad aver suonato praticamente tutti i pezzi di age of quarrel (se non sbaglio tutti tranne 2), i cro-mags hanno suonato alcuni classici dei bad brains, come ad esempio right brigade, sailin' on, i against i e la già citata F.V.K.. dopo un incredibile concerto la band è tornata sul palco per l'ultimo bis, hard times, un vero inno. devo dire che sono rimasto veramente impressionato da john joseph, la voce ha retto per tutto il concerto, e non è poco per tutta l'energia che the main man sprizzava sul palco.

considerando che ha 44 anni, tanto di cappello! tra l'altro, chiacchierando un po' con lui alla fine del concerto, ho potuto constatare come stia ancora portando avanti la causa animalista (quell'uomo è vegetariano da 26 anni!!! è un po' il mio idolo incontrastato..) e come sia un devoto hare-krshna (questo sinceramente mi interessa un po' meno..). in ogni caso la sua nuova band, bloodclot (http://www.myspace.com/bloodclotnyc) con membri di biohazard e sick of it all, è decisamente attiva, mentre sta per uscire il suo primo libro, the evolution of a cro-magnon, un libro sulla storia dei cro-mags che promette di essere una lettura decisamente interessante! (http://www.myspace.com/theevolutionofacromagnon). in ogni caso thumbs up per il concerto, anche se l'affluenza è stata pochina, e per the main man! [all pics by ross the boss]
Report b y Pier .
Pics by Ross The Boss.
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