| Stasera ragazzi il diavolo scende in terra e si impossesserà di qualunque anima che si è recherà al New Age di Roncade per assistere al massacro musicale dei blackster svedesi Dark Funeral!
Questo era il pensiero che mi passava in testa al momento in cui salivo in macchina, alla partenza.
Dopo un viaggio di circa un’oretta io, BB e Gimmi giungiamo a destinazione, sono circa le 20.30 che in quel di Roncade si respira un’aria tranquilla e rilassata, stile “la quiete prima della tempesta”, dopo aver salutato per bene i nostri grandi amici Ciardo e Pondro, ci accingiamo insieme a vedere on stage il primo gruppo che si esibisce, ovvero i finlandesi Amoral che propongono un death aggressivo, tecnico e molto dinamico, creando armonie atmosferiche molto interessanti, un gruppo che mi ha colpito molto e che penso farà molta strada, data la giovane età dei componenti e il livello compositivo che essi sfoggiano, davvero interessanti!!!
Dopo gli Amoral salgono sul palco i tedeschi Endstille fautori di un black old-school dalle distorsioni assai marcie, stile Immortal ma un po’ più lenti, tanto per intenderci! I nostri sanno tenere bene il palco e offrono uno show rabbioso ma a mio avviso noioso.
Il gruppo successivo è una band che ha creato molto interesse attorno a se in ambito estremo, ovvero i Naglfar. Gli svedesi suonano un black fresco e pulito e sul palco si muovono con grande destrezza. Il cantante ha uno screaming eccezionale che combacia con un riffing mai banale, la sezione ritmica è perfetta con un batterista che viaggia su velocità elevatissime. Grande show!
Dopo venti minuti di attesa circa, passati ad assicurarmi un posto vicino alle transenne, le oscure note dell’intro preannunciano l’imminente arrivo dei signori delle tenebre che non si fanno attendere troppo e si posizionano sul palco, Chaq Mol è proprio di fronte a me, il suo face-painting è veramente demoniaco!!

Lord Ahriman e soci iniziano ad aggredire il pubblico sulle note del loro ultimo lavoro in studio, il devastante Attera Totus Sanctus, estraendo vari pezzi quali Godhate, 666 voices inside e la stessa title-track, ma i momenti più caldi arrivano sulle note sinistre di The Arrival Of Satan Empire preannunciata da un urlo disumano ed infinito di Magus Emperor Caligulas, vero animale da palco e mattatore della serata, una bocca calda che fa uscire parole infernali e che preannuncia le diaboliche Vobiscum Satanas, Hail Murder, The Secret Of The Black Arts e Open The Gates.

Una nota speciale va alla prestazione di Matte Modin dietro le pelli, assolutamente impressionante ed inumana, un rullante sparato a mille e l’uso di doppia cassa da far sembrare qualsiasi mitragliatrice come una 4 cavalli a confronto con una Ferrari.
My Dark Desire racchiude quanto di più malvagio possa partorire la mente umana espressa in musica, un ruggito al cielo, con le chitarre taglienti tanto da far impazzire una folla già scatenata, a chiudere lo show la magniloquente An Apprendice Of Satan che augura a tutti i presenti una buona notte diabolica tra le fiamme dell’inferno!!!! Uno show perfetto senza sbavature a conferma di un gruppo che sul suo campo non ha rivali.

Durante l’after show si presenta tra la folla uno stanco e fradicio Caligulas che si rivela una persona molto gentile e disponibile, ci concede qualche foto prima di rimetterci in viaggio per il ritorno prolungato da qualche svista segnaletica che porterà i vostri carissimi a vagare a vuoto per la pianura veneta per circa due orette prima di ritrovare la via di casa.
Stasera ragazzi il diavolo è sceso in terra e si è impossessato di qualunque anima!!!
L’unica nota negativa della serata riguarda il personale del New Age che si occupa della sicurezza, che priva alla gente di una componente essenziale di un concerto metal, ovvero la pratica di un salutare stage-diving: non c’è bisogno di spingere la gente indietro a pugni e calci esistono modi più civili!!!
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By Anup AOP.
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