| Per la prima volta da quando faccio il recensore per The Murder Inn abbandono la romagna per passare al capoluogo emiliano e non solo, a dire il vero è anche il mio primo gettone all’Estragon quello di oggi primo novembre 2008, aggiungerei che per i Dark Tranquility si fa questo ed altro.

Bene, cioè per modo di dire bene, in quanto arrivo all’Estragon pensando di essere nettamente in anticipo rispetto all’inizio dei concerti ed invece scopro che invece che alle ore 21:00 (come ho trovato scritto in diversi siti) il tutto è cominciato alle ore 20:00 ed in pratica mi sono perso tutta l’esibizione dei tedeschi Fear My Thoughts che vedo solo di sfuggita mentre salutano il pubblico. Comincio a parlottare con un po’ di gente tra il pubblico e riesco a farmi raccontare l’esibizione dei FMT, band dedita ad un thrash melodico con qualche elemento melodic death che nei pochi minuti della loro esibizione ha saputo ben impressionare pur non entusiasmando particolarmente.

E’ la volta dei Poisonblack, la band dell’ex Sentenced Ville Laihala che ho già visto in azione un paio di anni fa in supporto ai Lacuna Coil al Vidia di Cesena e rispetto a quell’esibizione ho notato un parziale peggioramento generale della band, soprattutto nella voce di Ville, forse stanco per le troppe date del tour, forse non in gran forma, sta di fatto che spesso non ci arrivava proprio e strozzava molto le melodie. L’esibizione dei Poisonblack si basa più che altro sui pezzi dell’ultimo album “A Dead Heavy Day” senza dimenticarsi però di eseguire la famosa “Rush” tratta dal penultimo album “Lust Stained Despair”. Sinceramente come sicuramente avrete notato la prova dei Poisonblack non mi è piaciuta molto e ammetto che i Sentenced cominciano a mancarmi non poco.

Dopo poco più di quaranta minuti di Poisonblack è arrivato il momento degli headliner Dark Tranquility reduci dalla (a quanto mi dicono) stupenda data milanese in cui hanno registrato anche un dvd di prossima uscita. La band è in gran forma ma questo me lo immaginavo in quanto raramente i DT tradiscono le aspettative in sede live. Mikael Stanne attacca subito con le note di “The Treason Wall” per poi altalenare pezzi tratti dall’ultimo “Fiction” ad altri decisamente datati come “Yesterworld” tratta dall’EP “A Moonclad Reflection” del 1992. Buona anche la prova del nuovo bassista Antonsson arrivato di recente dai Soilwork.

Arrivati a metà concerto la soddisfazione tra il pubblico è davvero grande lo stesso Stanne elargisce dei give me five un po’ ovunque, ad un certo punto compare la immancabile bandierona svedese che Mikael prende e bacia dicendo che i funs italiani dei DT sono i migliori. Il concerto prosegue liscio come l’olio e con grande intensità fino ad arrivare alle conclusive “Final Resistance” e “Terminus” che fanno un po’ da ciliegine sulla torta. Bèh…che posso dire?...grandissimo concerto, grandissimi i Dark Tranquility, gli In Flames avranno conquistato le classifiche ma loro, con il loro vero death melodico, almeno per quanto mi riguarda gli sono nettamente superiori…..magra consolazione lo so ma hanno tutto il mio rispetto.
Setlist:
- The treason wall
- The new build
- Focus shit
- The lesser faith
- The wonders at your feet
- Lost to apathy
- Inside the particle storms
- Nothing to no one
- Edenspring
- Insanity’s crescendo
- Dreamlore denegate
- Misery’s crown
- Freecard
- Yesterworld
- Punish my heaven
- The mundane and the magic
- Final resistance
- Terminus

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By Underdestroy |