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Da tempo sono iscritto alla Mailing list di Diamanda Galàs e quando ho ricevuto la notizia che avrebbe suonato in Italia mi sono messo subito all'opera per poterla intervistare.
Grazie a Garth web-master, dopo essere passato da Canada/U.S.A./ U.K./ Roma, finalmente siamo riusciti ad entrare in contatto con il Tour Promoter
Marilla
Simonini, (grazie Ana !!!).
Ci avevano già fissato l'intervista per il concerto di Roma, dove per mancanza di tempo abbiamo dovuto, seppur va malincuore, rinunciare, e quindi vai con Udine..
Puntuale come un orologio svizzero Diamanda entra in scena , noi siamo arrivati un minuto in ritardo e quindi non abbiamo potuto assistere alla sua entrata in scena (Cazzo!).
Il suono del piano riempie la sala e siamo catturati dalle variazioni vocali di Diamanda che ipnotizzano e catturano. Il pubblico ascolta in religioso silenzio e Diamanda è affascinante seduta lì al pianoforte con i capelli raccolti in una lunga coda di cavallo, gli occhi truccati di nero e chiusi in totale concentrazione mentre usa la sua voce e le sue mani corrono e percuotono i tasti del piano.
Tiriamo fuori le macchine per fare qualche foto e veniamo cortesemente ma fermamente bloccati da una solerte hostess, alla quale spieghiamo di essere autorizzati in quanto inviati di Themurderinn.
Dopo le sue scuse entra in scena un sedicente "responsabile" che in modo inurbano ci informa di non essere autorizzati e che era severamente proibito scattare fotografie all'interno, salvo che per il fotografo ufficiale del teatro che aveva l'esclusiva.....
Per non piantare grane lascio Girly in teatro ed esco col responsabile(?) per spiegargli di essere stato autorizzato dal Manager di Diamanda ricevendo per risposta che non gliene fregava niente, poi guardando la mia Olympus C50 con fare sprezzante mi chiedeva se questa era una macchina professionale..e pertanto non potevamo essere della stampa, (ma va a caghè !!!!n.d.a.), soltanto grazie al Tour manager (Marella Simonini) rientravamo ed ottenevamo il permesso di incontrare nuovamente Diamanda nel back stage.
Morale: niente foto.
Il concerto dura una buona oretta e qualcosa e il pubblico si divide in: chi ascolta senza stancarsi la voce di Diamanda e chi dopo un po' esce. Tra un pezzo e l'altro beve un sorso d'acqua e il pubblico esplode in applausi. Non riporteremo la scaletta, che di volta in volta cambia dettata dall'emozione di Diamanda, perchè ci pare di entrare nel sua intimità elencandola. Possiamo dire che ha ripescato il blues, il bluegrass ecc. dandogli nuova linfa e che dall' album Malediction and prayer , ha proposto My world is empty without you delle Supremes e Supplica a mia madre di Pier Paolo Pasolini, che durante l'intervista ci ha promesso avrebbe proposto.
Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine è stato invaso per l'occasione da un pubblico eterogeneo , persone di ogni età e di ogni tipo accorse ad ascoltare la potente voce della Nera Signora. C'è il signore di età in smoking, c'è il punk dalla cresta rossa, ci sono i dark dai neri mantelli, i metallari (i migliori) con chiodo e pentacolo al collo, Pondro e Evil della redazione di TMi per l'esattezza , che salutiamo calorosamente, le streghette e la coppietta felice.
Era la prima volta che assistevamo ad uno show di Diamanda Gal ás e di sicuro non sarà l'ultimo.
Prossimo appuntamento in Settembre a Torino, e state sicuri che ci saremo.
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By Heavy Under & Girli
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