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Dissection

(Codevilla (PV) - Thunderoad 24-11-2004)
Watain

(Lubjiana (SLO) 18-11-2004)
Sweet Sorrow +Watain

 

Codevilla:

Quando ho saputo che i rinati Dissection avrebbero intrapreso un tour europeo suonando in Italia ben due volte stavo letteralmente per avere un orgasmo.La band ha senza dubbio rappresentato un caso a parte in tutta la scena estrema scandinava e mondiale,un gruppo capace di "unire" perfettamente l'attitudine black con il classico death di stampo svedese.Cosi, in seguito alla scontata condanna del leader- cantante-chittarista Jon Nodveidt, i nostri ritornano dopo sette anni con un nuovo singolo (assolutamente non convincente) che precede l'attesissimo album.

Dopo un viaggio travagliato e allucinante dunque arriviamo finalmente al Thunderoad.cinque ore prima dell'apertura dei cancelli! Si, forse perchè siamo un pò coglioni.tanto coglioni che nell'attesa abbiamo dovuto accendere un fuoco per non morire congelati!!Una volta entrati riusciamo a incontrare il grande Jon Nodveidt, personaggio che si è dimostrato essere molto disponibile verso tutti e tutte (soprattutto con "tutte" visto che è rimasto venti minuti a limonare con una fan..). Devo dire che la gente è accorsa numerosa per questo evento nonostante il locale non si sia mai riempito completamente.

Sono appena passate le 22 quando lo show inizia! I primi ad aprire le ostilità sono i Watain fautori di un black metal svedese sulla scia di Marduk e compagnia, con influenze degli stessi Dissection e uno sguardo alla scuola norvegese . Il quartetto, caratterizzato da face painting e borchie, convince per potenza e precisione.In definitiva una buona prestazione, penalizzata però da problemi tecnici che hanno influenzato pesantemente il chitarrista che a tratti smetteva di suonare durante l'esibizione dei pezzi.

L'attesa ora è tutta per loro, le luci si abbassano e il bellissimo intro "At the fathomless dephts" dà il via a quello che sarà un grande serata.
Si parte alla grande con "black horizons" ,"frozen" e "night's blood": i suoni sono perfetti, Nodveidt visibilmente soddisfatto della reazione del pubblico corre da una parte all'altra e si dimostra un vero e proprio animale da palco. Gli altri elementi del gruppo si comportano decisamente bene, specialmente il batterista Thomas Asklund ex dark funeral è una macchina da guerra e non sbaglia un colpo.Il concerto prende quota con i brani storici tratti da " Storm of the light's bane " (che verrà suonato per intero) tra il delirio della gente, i cori da stadio e un pogo a dir poco massacrante.

C'è spazio per "Elizabeth Bathory", cover degli ungheresi Tormentor, e soprattutto per " Heaven's Damnation", "In The Cold Winds Of Nowhere" (tratte da " The somberlain ", album a cui sono maggiormente affezionato) e l'immensa "The Somberlain" capolavoro assoluto della band.
A questo punto Jon e i Dissection salutano tutti e se ne vanno per ritornare poco dopo con "A land forlorn" che lascia il sottoscritto e penso il resto del pubblico stremato.
Che dire.Un concerto memorabile!!!

 

Lubjiana:

Immancabile la piggia che ci accompagna durante tutto il viaggio fino alla capitale della Slovenia. All'arrivo ci accoglie uno  sconquassato parcheggio di fronte a un' emittente televisiva e dei campi di rigogliose erbacce. Qualche pozzanghera olimpionica dalla dubbia profondità e il classico ritrovo con amici di vecchia data, conoscenti e affini. Finita la rimpatriata si entra.
Aprono la serata gli Sweet Sorrow (nome improponibile per quanto mi riguarda...), gruppo death locale. Onestamente non li avevo seguiti con particolare cura ma non mi sono dispiaciuti. Dopo aver visto alcune canzoni volevo uscire a prender una boccata d'aria ma la simpatica security non lasciava uscire la gente mentre si suonava così ne ho approfittato per dare un'occhiata al merch dei Dissection. Prezzi stranamente bassi per un concerto metal, e magliette decisamente carine.
Ma passiamo ai Watain, gruppo "true" black nel più noto stile dei Darkthrone/Mayhem. Corpse paint, borchie e magliette strappate e un nuovo cd da presentare del quale hanno appunto suonato tutte le canzoni. Il loro set è stato particolarmente lungo avendo riproposto anche le canzoni vecchie. Il pubblico sloveno ha comunque gradito (notare che c'erano molti loro fans che richiedevano il bis) e il malore post-salasso-entrata (19 euro...) già cominciava a sparire dopo la loro ottima esibizione. Sarebbe da puntualizzare che il cantante imita in modo forse un po' eccessivo Dead (RIP) dei Mayhem.
Ma l'orologio scorre ed è tempo dei Dissection. Si fanno attendere sul palco. Ma del resto che saranno mai un paio di minuti per chi attendeva il loro ritorno da 7 anni. Per chi non ne fosse al corrente il fondatore-leader-cantante Jon Noidtveidt ha avuto per così dire qualche contrattempo con la legge... E insomma eccoli "back on track" dopo 7 lustri con una formazione nuova che vede Jon appunto sulla chitarra e voce, Set Teitan (Aborym) come secondo chitarrista e rispettivamente al basso e alla batteria Brice Leclercq e Thomas Asklund. E nel frattempo si continuava ad attendere al buio che qualcuno apparisse sul palco quando finalmente rimbombano le prime note di "At The Fathomless Depths". Inutile descrivere il delirio che si scatena quando il leggendario Jon e seguito compaiono sul palco. Addio lunghe chiome, eccolo li con la testa rasata e più palestrato (merito del carcere?). E cambia non solo nell'aspetto ma anche nelle movenze. Non è più statico, ma piuttosto un vero e proprio frontman che agita il pubblico e lo incita nel delirio più totale. Un concerto impeccabile, sia a livello tecnico che dal punto di vista della scelta di canzoni. Forse se il batterista usasse meno il trigger e più i muscoli sarebbe meglio, tanto per mettere i puntini sulle i. Molti i vecchi inni suonati (praticamente tutto "Storm of the light's bane") e anche il tempo per una canzone nuova alla quale bisognerà ancora farci l'orecchio. Tutti avremmo voluto che suonassero di più ma purtroppo il tempo massimo era stato già superato e apparentemente la polizia ha ordinato di smettere e quindi niente bis. Si chiude con "Elizabeth Bathori", cover dei Tormentor, dopodichè, soddisfatta dalla prestazione eccellente, la folla si disperde nel parcheggio tra birre e fango.


Tracklist Lubjiana:
At The Fathomless Depths (intro)
Black Horizons
Frozen
Night's Blood
Maha Kali
Soulreaper
No Dreems Breed In Breathless Sleep
Where Dead Angels Lie
Retribution. Storm of the Light's Bane
Unhallowed
Thorns Of Crimson Death
Heaven's Damnation
In The Cold Winds Of Nowhere
Elizabeth Bathori (Tormentor cover)

Tracklist Codevilla:
At the fathomless depths
Black Horizons
Frozen
Night's blood
Maha kali
Soulreaper
No dreams breed in breathless sleep
Where dead angels lie
Retribution-storm of the light's bane
Unhallowed
Thorns Of Crimson Death
Elisabeth Bathory
Heaven's Damnation
In The Cold Winds Of Nowhere
The Somberlain
A Land Forlorn

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Edited By Lord Hypnos (PV) & Jan (SLO).

 

 

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