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Cominciamo subito con le critiche visto che il concerto
inizia molto prima delle 22:30 indicate sul sito ufficiale del New
Age Club e che detto anticipo ci preclude la possibilità
di ammirare il caro -e davvero splendidamente simpatico e disponibile-
Thomas "Tompa" Lindberg
(ex-At The Gates) alle prese con il suo nuovo progetto Disfear,
cui album è recentemente uscito su Relapse records.
Salgono sul palco i Nine
-con vocalist zoppo dopo essersi storto una caviglia in Francia
mentre caricavano gli strumenti sul tour bus- ed è subito
uno scontro devastante tra il r 'n' r, che passa con il rosso senza
dare la precedenza ad H.C. e Metal, tutti tamarramente targati 666.
Dopo un primo momento di shock per la collisione e la difficoltà
di districarsi tra le lamiere accartocciate, ecco un orda di allegri
zombies che azzanna e decapita i curiosi accorsi sul luogo dell'incidente.
Una vera carneficina.
Nuove e più oscure tenebre all'arrivo dei Death 'n Rollers
per eccellenza Entombed.
Scatenano un pogo devastante con un L.G. Petrov in gran forma ed
una lunga scaletta che, pur lasciando un discreto spazio al nuovo
album, si è mossa su tutto l'arco della loro decennale produzione.
Vere punte di diamante dello show sono state "Eyemaster",
"Hollowman", "Out
Of Hand", "Seeing Red", "Chief
Rebel Angel" per poi chiudere con l'immancabile "Left
Hand Path", vero e proprio inno della band all'apice della
soddisfazione, per un pubblico che si lancia in uno spietato headbanging
e corna al cielo.
Forse non saranno precisi ed ultra tecnici come le band svedesi
nate in questi ultimi anni, ma la carica che riescono a sprigionare
dal palco è pura furia adrenalinica.
Solo una pecca: all'ultimo bis, gli urlo "Say It In Slugs!", il
batterista, in piedi sul fronte del palco, alza le spalle, i chitarristi
ne intonano le prime note... poi piantano li e si mettono sbaccanare.
Bastardi! "Say It In Slugs" non doveva
mancare.
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