| In terra di Romagna si prospetta un’altra serata all’insegna dell’hard core, anzi mi correggo…..dell’emo-core. Al mio arrivo al Vidia noto sin da mezz’ora prima del concerto una buona affluenza di pubblico (per la maggior parte teenagers dall’inconfondibile look emo) considerando la serata infrasettimanale. L’attrazione principale del giorno saranno gli statunitensi From Autumn To Ashes in tour in giro per il vecchio continente per promuovere il nuovo album “Holding A Wolf By Ears”, ma prima di passare agli headliner spazio ai gruppi spalla e cosi ecco che alle 21:00 circa salgono sul palco i britannici Idiom che per una buona mezz’oretta propongono un mix di metal/rap/emo-core piuttosto insipido e superato (“12 Bar Blues” ne è un chiaro esempio) che non offre molto se non una discreta prova di Matt (il cantante).

Alle 21:45 è la volta dello screamo/emo/core degli italiani Hopes Die Last (una sorta di fusione tra Vendetta Red e i From Autumn To Ashes stessi) autori di una prova energica e convincente (molto apprezzata dai presenti) che ha visto emergere su tutti le prove dei due cantanti, Nick (per la parte hard-core) e il minuto ma grintosissimo Becko (per le melodie emo). La maggior parte dei brani proposti dagli Hopes Die Last provengono dall’ultimo Ep “Your Face Down Now” tra i quali possiamo ricordare “Call me sick boy”, “Last night’s goodbye” e “Thanks for coming”. Sicuramente faranno parlare di loro in futuro.
Alle 22:30 si passa agli americani The Spill Canvas che esordiscono dicendo (ridacchiando) “We are not a hard core band” …ed è proprio vero, ad un primo impatto i The Spill Canvas hanno dato l’impressione di essere un pesce fuor d’acqua (nel contesto dell’evento) con il loro rock/hard rock farcito di melodie pop, che a tratti anche grazie al timbro vocale di Nick Thomas ha ricordato i Coheed And Cambria (filtrati dalle influenze progressive rock però), ma in realtà grazie alla loro compattezza e simpatia sono riusciti ad attirare comunque l’interesse del Vidia che per l’occasione si è dimostrato maturo ed aperto a questo tipo di sonorità (in altre sedi magari sarebbero partiti i fischi dopo poche note). Tra gli episodi più apprezzati sicuramente vanno annoverati “All over you”, “Bleed everyone doing it” e “Saved” (tratti dall’ultimo studio album “No really, I’m fine”)……ne risentiremo parlare presto su MTV (ci scommetto).


Quando l’orologio segna le 23:30 e il Vidia sembra essersi sufficientemente riempito (sui 150/200 i presenti) ecco arrivare direttamente dalla grande mela quelli che all’inizio del nuovo millennio erano considerati i più promettenti esponenti del neo nato movimento emo core ossia i From Autumn To Ashes accolti da un applauso caloroso. Neanche il tempo di salutare i presenti ed ecco partire l’attaco di “Deth Kult Social Club” tratta dall’ultimo album “Holding A Wolf By Ears” che a dire il vero sarà il perno principale di tutta l’esibizione grazie ai brani: One The Offensive, Recounts And Recollections, Daylight Slaving, Delusions Of Grandeur, Everything I Need, Travel e Pioneers. Il vocal Francis Mark si destreggia tra hard core e emo con una facilità estrema ed in più, dopo l’infortunio del batterista/cantante Geff Grats (avvenuto nei giorni scorsi), in alcuni brani si siede dietro le pelli e si dimostra anche un valido drummer. I’ottima prova dei F.A.T.A esalta il pubblico che tenta, ed alcune volte riesce a salire sul palco per abbracciare e stringere la mano ad un indispettito Francis. Dopo poco più di un’ora di concerto e qualche piccolo problema tecnico ai microfoni la chiusura viene affidata alla famosa “The After Dinner Payback” (inserita nella colonna sonora di Freddy Vs Jason) che fà esplodere il pogo in ogni angolo del Vidia. A fine concerto mi unisco al lungo applauso attribuito alla band che a dire la verità ha sorpreso anche il sottoscritto…..veramente bravi…..riscoperti.
Scaletta From Autumn To Ashes:
- Deth Kult Social Club
- Travel
- Recounts And Recollections
- The Second Wrong Makes You Feel Right
- Liacs And Lolita
- The Royal Crown Vs Blue Duches
- On The Offensive
- Capeside Rock
- Vicious Cockfight
- Pioneers
- Everything I Need
- Milligram Smile
- Delusions Of Grandeur
- Daylight Slaving
- Every Reason To
- The After Dinner Payback


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By Underdestroy .
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