| Anche quest’anno si svolge l’ormai abituale ritrovo italiano per gli amanti del metallo pesante e anche quest’anno i nomi chiamati ad esibirsi sono di gran rilievo. La location è l’arena forno nord a Bologna, facile da raggiungere e dotata anche di aree per il campeggio al suo interno, buone le intenzioni ma ancora da affilare l’organizzazione (dov’erano le docce e i gabinetti promessi sul volantino?).
Sabato 28-06-08
BETWEEN THE BURIED AND ME 7/10
Dopo il classico viaggio in treno ed aver montato la tenda, entro nell’arena giusto in tempo per assistere l’esibizione dei BETWEEN THE BURIED AND ME, e a dirla bene non è che ho capito molto , un mix di death , metal core, assoli stile metal classico, tutto a velocità elevata. Tutto sommato suonano gran bene e la gente apprezza.
DILLINGER ESCAPE PLAN 7/10
Beh se con I B.T.B.A.M. ci avevo capito poco adesso è ancora più ardua!!! Mix di grind e metal –core sparato a mille, assoli velocissimi e tempi di batteria schizzati intervallati da brani con strutture quasi pop-core cantati quasi interamente in clean. I musicisti son 5 scatenati che saltano da ogni parte del palco (a parte il batterista, ovviamente..) e incitano la folla a dovere. Che casino ma bel concerto!
AT THE GATES 8/10
Molti erano li per loro ma anche molti erano in dubbio su l’effettivo valore di questa reunion, ma tempo 2 pezzi i dubbi passano. D’altronde è facile esaltare le folle se si ha alle spalle un album del valore di SLAUGHTER OF THE SOUL! Infatti la maggior parte dei brani è preso dal suddetto album, l‘eseguzione è precisa e potente, Tompa urla come un dannato, forse un po’ statici i due chitarristi ed il bassista. Naturale delirio della folla sul finale con lo straclassico BLINDED BY FEAR.
TESTAMENT 9/10
I TESTAMENT dal vivo spaccano, non c’è niente da dire. Nel tempo a loro disposizione fanno il buono ed il cattivo tempo , scatenano un pogo da altri tempi, tutti cantano e anche chi è seduto non può esimersi dallo scuotere la testa! Niente da dire! Una band del genere non puoi commentarla, non puoi citare un singolo brano o indicare la prestazione di uno o l’altro componente della band, devi solo andare a vederla dal vivo e farti prendere dal muro del suono riversato sul pubblico! Mitici.
MESHUGGAH 8/10
O ami la loro musica o la odi, non esistono vie di mezzo, ma criticare la loro esibizione non esiste. Ritmiche strambe e compatte come granito, dilaniano quasi letteralmente gli spettattori. Io personalmente non impazzisco per la loro proposta ma è dura rimanere impassibili a tanta violenza e pulizia di esecuzione e poi i riff circolari ed aritmici quasi ti ipnotizzano! I fans della band ovviamente impazziscono e rischiano lesioni gravi nel fare un continuo headbanging asincrono! Promossi a pieni voti!
CARCASS 9/10
Tutta questa aspettativa sul ritorno dei carcass era giustificata? Si, e potrei finire qui la recensione!
Un concerto esemplare, brani pescati da tutta la loro discografia, presenza scenica da professionisti!
Una versione da urlo di KEEP ON ROTTING IN A FREE WORLD che fa rivalutare “swansong”
( ..lo fanno notare anche loro!), e finale da brivido con HEARTWORK introdotta da un cameo sul palco del loro ex batterista. Peccato che sia solo per questo anno!!
SLAYER 10/10
Ero sotto al palco e pensavo, ancora gli SLAYER ma vengono in italia almeno due volte all’anno, visti e rivisti! Dopo neanche 5 min ero lì che urlavo come un ossesso! Violenza violenza e ancora violenza, molti pezzi dagli ultimi album (una versione di PAYBACK velocitizzata!!!!!!) pezzi storici, qualche chicca, e classico finale ammazza persone con ANGEL OF DEATH urlata da tutti!
Delusi o annoiati dagli SLAYER? Non credo che sia possibile….
Domenica 29-06-08
Entro la mattina presto, ma l’ustione diffusa su tutto il corpo offerta dal sole del sabato, mi fa saggiamente consigliare di ascoltare i primi gruppi da lontano in una rara postazione all’ombra, anche perche oggi è ancora più caldo.
Comunque sia NIGHTMARE che INFERNAL POETRY suonano bene, e il pubblico temerario che è sotto il palco li supportano pienamente.
FRATELLO METALLO s.v.
Dopo un intro pomposa e tamarra si presenta frate Cesare e la sua Band. Beh, facciomala breve, la musica è una porcheria, il cantato ancora peggio.. ma non credo che sia quello il suo scopo, quindi non giudico.
ENSLAVED 6,5/10
Una band in formissima, che riesce a riproporre la sua particolarissima musica (un mix di black metal e psichidelia 70’s) in sede live senza farne perdere l’intensita della versione su disco. Ma ha senso vedere gli Enslaved alle 14:00 con 40°C e un sole che spacca le pietre? A mio avviso no, e lo dico con il pianto nel cuore perchè un concerto così, fatto in oscuro e freddo club, sarebbe stato da 10 e lode! La band giusta nel posto sbagliato!
OBITUARY 7/10
Death metal con molto groove! Peccato per i soliti 40°C che mi impediscono di pogare e godermi in pieno lo spettacolo. Già, perchè uno show degli Obituary più che da guardare è da viverlo pienamente muovendosi a ritmo dei loro pesantissimi riff! Il nuovo innesto SANTOLLA alla chitarra aggiunge assoli tecnici alle composizioni mentre la parte ritmica sorregge il tutto ( mia opinione o anche il bassista non era il solito?).
MORBID ANGEL 8/10
Loro riescono dove gli altri non sono riusciti, ovvero a far oscurare il sole! Ciò permette di godersi in pieno uno show, con tutti i loro classici e in più l’eseguzione di un pezzo inedito, che farà parte del nuovo album. Un DAVE VINCENT particolarmente vivace incita a dovere la folla e la scelta di eseguire una serie di pezzi lenti e plumbei sul finale si rivela azzeccata.
YNGWIE MALMSTEEN 8/10
Molti pensano che il sig. MALMSTEEN sia un tamarrissimo grassone, che esegue brani metal anni ’80 con influenze Neoclassiche alla velocità della luce farcendoli con lunghissimi assoli che oltrepassano spesso la linea del buon gusto, ed è proprio cosi, ma questo ruolo gli riesce gran bene!!! MALMSTEEN fa il MALMSTEEN in tutto e per tutto, assoli velocissimi e chilometrici e pose da divo del metal e coadiuvato alla voce da un RIPPER OWENS in gran spolvero, riesce a propporre un gran concerto. Finale classico con Fender in frantumi, proprio come deve essere in un concerto di MALMSTEEN
ICED EARTH 8/10
Che ci fanno gli Iced Earth cosi in alto in scaletta? Semplice: un gran show; con il loro metal modello americano riescono a rendere partecipe tutto il pubblico, e smuovere tutte le teste. Il rientrante BARLOW alla voce è semplicemente perfetto, sia per prestazione che per presenza scenica. Unica cosa: si sente la differenza di valore tra i brani fino a SOMETHING WICKED.. e quelli degli album successivi, ma dopo questo concerto, piena fiducia per l’abum a venire.
JUDAS PRIEST 10/10
Perché sono dei miti? Basta subirsi un concerto del genere per scoprirlo. Uno Show perfetto, con tanto di ottima scenografia e trovate, HALFORD con un carisma innaturale che riesce a rapire l’attenzione della folla anche stando fermo, e le canzoni, beh, una scelta ottima, solo 2 pezzi dal nuovo album e una serie di classici mortali, intervallati anche da qualche brano che raramente viene proposto dal vivo. Finale con YOU GOT ANOTHER THING COMING cantata a squarciagola da tutta l’arena (ma in quanti erano li dentro?? Sembrava riempita fino all’orlo dal casino che si sentiva!). Ottimo, si vogliono sempre nomi nuovi, gruppi giovani, ma esiste qualcuno attualmente che riesca a proporci uno spettacolo del genere?
In finale un’ottima annata del GODS OF METAL, line-up più che valida, neanche uno show deludente, suoni buoni (il volume era decisamente più basso rispetto a quello degli anni scorsi), e location che tutto sommato a svolto il suo dovere. Peccato per il sole rovente, ma li non ci si può fare proprio niente!!!
Saluti e alla prox!
Skan
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