| Terzo appuntamento per i fan del death nel giro di pochi mesi,dopo Krisium,Hour of penance,Nefas a marzo e Monstrosity,Deeds of flesh,Vile,Impaled il mese scorso,questa volta è il turno di Rutan e soci a calcare il palco del transilvania di milano accompagnati da Spawn of possession,Fall of serenity e Shadowsland.

A cominciare proprio questi ultimi,anche se a mio parere si sono rivelati la delusione della serata....a cominciare dalla loro proposta musicale che mi ha lasciato un po' perplesso,mi sembravano una versione scialba degli ultimi Behemoth,ma contorti e confusionari.Anche il loro atteggiamento non era il massimo,apparivano svogliati e sembrava che non aspettassero altro di finire il loro show....

Con i Fall of serenity il genere cambia un po',piu' orientati verso il metalcore/death svedese.I brani proposti non erano il massimo dell'originalita'...i riff sapevano di gia' sentito,ma almeno il combo tedesco al contrario dei polacchi hanno cercato,nella loro breve esibizione, di coinvolgere un po' il pubblico,che alla fine ha ricambiato con entusiasmo.

Ed ecco che con gli Spawn of possession si torna a sonorita' piu' brutali con un death tecnico e potente.Per fortuna ai nostri viene concesso un po' di tempo in piu' rispetto ai precedenti gruppi,che hanno suonato per circa 20 minuti ciascuno,cosi' da poter proporre un buon numero di brani.La maggior parte estratta dall'ottimo Cabinet,primo full lenght della band e lasciando uno piccolo spazio a qualcosina dal nuovo lavoro Noctambulant.
Peccato per i suoni della batteria regolati male con casse e rullanti con un volume un po' troppo basso rendendo un po' difficile distinguere i vari passaggi.

Dopo una piccola pausa parte un breve intro che annuncia l'inizio dello show degli Hate eternal e la (poca) gente presente si raduna sotto il palco...
Si parte con Two demons e si vede subito che la band americana è in gran forma,Rutan esegue con una certa disinvoltura riff su riff e anche al microfono la sua prestazione non è niente male,mentre dall'altra parte del palco Piro ,impegnato con il basso e backing vocals, cerca di coinvolgere il pubblico al contrario del chitarrista sicuramente molto piu' statico.

La scaletta era incentrata piu' sull'ultimo I,monarch,anche se sono state eseguiti alcuni pezzi da King of all kings e Conquering the throne.
La resa sonora soddisfacente,unica pecca la mancanza di una seconda chitarra che si è avvertita soprattutto durante gli assoli.

In definitiva una bella serata,minata un po' dalla scarsa affluenza di pubblico complice,forse,il concerto dei Mayhem tenutosi la stessa sera a Pavia e dal fatto che l'evento non sia stato pubblicizzato in giro con manifesti o flyer(tra l'altro anche su internet non si riuscivano a trovare info precise sugli orari ecc).Peccato...

Report by Mauro .
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