Una serata nebbiosa,
con un umidità talmente alta da farti pensare di raggiungere
il luogo dello show con il canotto a remi, un freddo tagliente proprio
come quello delle montagne norvegesi. Misantropo e spietato. Dopo
1 ora e mezza di statale arriviamo, al locale grazie alla mia memoria
che avvicinandosi alle 26 primavere ancora non da segni di cedimento.
Il locale è gremito di capelloni, punk d'ogni sorta e colore,
magliette blasfeme ed illeggibili fanno la da padrone. Nella fila
all'entrata del locale si toccano i 2 gradi e e dopo una mezzora
d'attesa cammimando da perfetti equilibristi su bottiglie di vino
e/o birra riusciamo ad entrare nel locale dove la temperatura è
inversamente proporzionale a quella esterna. Mi lancio subito nel
sondaggio delle teste che occupano La
Gabbia Music Club e dopo aver sorseggiato una buona
bibita al malto fermentato scorgo il caro Barney
Greenway che gira curioso per il locale, e non perdo
l'occasione per incontrarlo al banchetto e scroccargli una foto
ricordo che potete vedere cliccando qui {appena
farò avere le foto a Webmurder}(poi non dite che sono
cattivo...l'ho fatta pensando a voi).
Dopo una mezzoretta di saluti vari iniziano i Cripple
Bastards. Sono una band veramente matura, ma con
la M maiscola. 15 anni di militanza nella scena hc-punk-grind hanno
portato i 4 Astigiani capitanati da mr. Giulio the bastard ad un
livello di estremità superiore alla media italiana, e poi
capirete perchè.
Svolazzano creste e anfibi usurati, ineccepibile il loro grind colmo
di odio e di ripudio per il genere umano. Pezzi come "Italia
di Merda" e "necrospore"
inalzano il tasso di violenza in un pit che stenta a partire, sebbene
possa vantare un degno numero di stagedyvers. Al momento di "lavora,
consuma e crepa...prospettive limitate" il coro della
gente tocca picchi di decibel difficilmente sopportabili e parte
un altra serie di fibbiate in bocca al sistema. Sul palco i 4 sanno
dare il meglio di sè, con un carismatico Giulio the bastard
ed un battersita pressochè impeccabile sia come tecnica che
come botta e tiro, lo show arriva alla fine fin troppo presto. 10
e lode per i nostrani Cripple Bastards, dimostrazione di maturità
ed impatto superata a pieni voti.
Circa 10 minuti di cambio palco e la curiosità mi stimola
a buttare lo sguardo verso lo show dei Mothercare
che inizia senza destare stupore nel pubblico. Decisamente in ritardo
lo stile degli italiani che faticano a superare la barriera dei
40 di metronomo, buona energia sul palco, ma eseguendo due accordi
semplificati a canzone, avrei potuto anche diventare campione di
salto in alto. Segni particolari...un bidone tipo quelli dell'olio
da 200 litri (nuovo di stecca, bello cromato...neanche la bella
idea di usarne uno vecchio ed usufruire del fascino del bronx) con
un immensa scritta HATE. Un percussionista che non si sentiva, un
suono di chitarra davvero troppo zanzaroso e una voce che potrebbe
dare di più, proprio come Tozzi, Ruggeri e Morandi. Ecco
perchè prima parlavo di media Italiana, possibile che si
abbia ancora il coraggio di copiare Chaos AD nel 2003 (tra poco
2004, il che aggrava di un anno, che non è poco)? Purtroppo
nella nostra penisola, troppo spesso le band arrivano troppo tardi
rispetto algi altri, e non mi riferisco solo al metal. Nota di merito
per i Mothercare per l'energia sul palco, e per i loro bellissimi
capelli. Si spera in una maturazione futura.
L'aria comincia a friggere. Quando i Mothercare lasciano il palco
ai Napalm Death la
gente comincia ad ammassarsi davanti allo stage. Cerco un buco sul
palco per potermi godere lo show ed eseguire qualche scatto fotografico
(sempre per voi eh!!) ma dopo esserci salito mi rendo conto che
lo spazio è davvero angusto e rischierei di trovare la macchinetta
digitale del Webmurder in mezzo alla bolgia ridotta in un ammasso
di vitine microscopiche e poi l'operazione di spostamento verso
luoghi più calmi a concerto iniziato risulterebbe un'pò
troppo ostica. Quindi opto per lo scalino in parte all'impianto,
considerando che non sono dotato di tappi per le orecchie e che
il volume è insopportabile al check sound mi rendo conto
che è anche l'unico posto in cui possa scattare qualche flash
perchè la piccola sala del club è totalmente un ammasso
di carne sudata.
Mentre entrano i 4 "inglesini" si notano due cose , la
mancanza di Jesse Pintando ovvero chitarrista
(pare se ne sia andato dalla band per non si sa quale motivo), e
i 10 chiletti in più trasportati sul palco da Mr
Barney front man della band che trovo in non perfetta forma
vocale, ma fisicamente sempre molto coinvolgente. Partono........
e giuro di aver visto delle malte staccarsi dal soffitto, nonchè
persone prendersi a evitabili mosse di wrestling.
Come sempre non deludono nessuno perchè l'impatto al momento
è strabiliante, non c'è una sbavatura se non quella
del cantante che a volte cade in farsetto per l'eccessivo sforzo,
il che dopo 4-5 canzoni risulta pure un quasi-voluto che si sposa
perfettamente con il loro estremismo musicale. Danno riparato, i
4 eseguono un impeccabile cascata di note provenienti dall'ultimo
"Order of the leech" e non
si sente minimamente la mancanza di una chitarra. Poi per la gioia
dei nonni arrivano fiondate da "Harmony
corruption" "scum"
From enslavement..." e il pit
si fa sempre più assurdo. Autentico folklore nel concerto
dei napalm è piazza calvizia del vecchio Shane
Embury che pur essendo grande come una montagna
e con la faccia da addormentato perenne risulta essere una delle
persone più squisite e cordiali dell'intera scena metal.
Da segnalare l'assenza di security,
solo qualche aiutante dello staff che aiutava i bagnanti a non rimanere
offesi. Giuro di aver visto Barney un paio di volte lasciare il
posto sul palco agli stagedyvers facendo segno di cortesia e di
"prego passi pure", un devasto totale con un sottofondo
di cuori teneri, quindi per i Napalm Death che dopo l'ora e mezza
di esecuzione a 1000 all'ora se ne vanno inutilmente tra le urla
del bis. passa un minmuto cira e i nostri amici ci deliziano con
l'usuale bis che comprenderà: una cover dei Criptic Slaughter,
l'ormai rimpianta NaziPunkFuckOff (con
tanto di dito e urla "fuck off" a tutti i fascisti del
pianeta) e una Siedge Of Power che
ti fa staccare la peluria dal volto per l'eccessiva potenza. Altro
buon voto ai Napalm Death per aver tirato una cariola di merda al
governo Inglese, Americano ed Italiano con "Tony
Blair, George Bush and Berlusconi...don't trust this person. Stupid
fascist assholes. Liar Liar Liar!!!...this is "Continuing
war (parte il pubblico) ON STUPIDITY!!!!!!!"
tratto dall'ultimo album. Il concerto arriva al termine e si cala
un tendone con proiettato un bel live degli Slayer tanto per il
defaticamento dei fans che sudati come lontre si preparano in fila
ad affrontare il gelo esterno. All'uscita scrogo Shane Embury che
si ritira in luogo di pulizie (il cesso del locale) e subito gli
scrocco una foto che gentilmente mi concede con la cortesia di una
crocerossina. Tutti si salutano, un bel clima da boy scout, nessuna
rissa, nessuno scazzo, un concerto completo nonostante la sua estremizzazione.
Un'ora e mezza di strada ci attende e sono solo le 2:45...buona
notte a tutti!!
|