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Dopo
averlo visto in azione con gli IRON MAIDEN, da buoni fans
sfegatati non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di vedere il
leggendario batterista della vergine di ferro nelle sue
drum clinics-concerto organizzate nel nord Italia.
Il luogo scelto per l'evento è il teatro comunale di Cormons (GO),
che troviamo già gremito di defenders e anche da semplici curiosi
con famiglia al seguito.
Quando ci accomodiamo sulle comode poltrone della platea il maestro
Nicko Mcbrain è già sullo stage armato di bacchette e rullante.La
clinic dovrebbe essere incentrata sullo sfoggio dei principali rudimenti
del tamburo a cordiera tra cui single stroke, double
stroke roll, paradiddle, paradiddles doppi,
flams, etc., per poi finire alla grande con l'esecuzione dei
classici dei Maiden. Ma il vero spettacolo della serata saranno
le geniali gags di Nicko che nel corso della serata si rivelerà
un gran
cabarettista oltre che un virtuoso dello strumento.
Mcbrain è un ciclone: racconta barzellette, se la prende con il
microfono dell' impianto, racconta aneddoti, prende in giro l'interprete
alle sue spalle; trasmette a tutta la platea un'energia e una voglia
di divertirsi che solo un gran genio dell'intrattenimento come lui
sa fare. Quando Nicko prende poi le bacchette in mano c'è da farsi
venire la pelle d'oca. Esegue i rudimenti sul rullante a velocità
sbalorditive scandendo gli accenti ad un volume micidiale.Quando
poi si sposta a suonare il suo famoso gigantesco set è l'apoteosi.
Prima trasporta i rudimenti fatti sul tamburo alla batteria e scopriamo
il suo animo jazz ( ovviamente sempre caratterizzato dai
suoi spostamenti di accenti a volumi stratosfericici che tanto piacciono
ai pezzi di HARRIS e soci ) e poi ci suona due pezzi strumentali
scritti da lui in periodi diversi della sua carriera dove i suoi
mitici accompagnamenti sulla campana del ride vengono alternati
a passaggi controllati su tutto il set.Il tutto eseguito con i trade
mark di Nicko Mcbrain e cioè
istintività, ma anche dominio totale delle dinamiche.
Piccola pausa e si ricomincia.Accompagnato da dei musicisti locali
"specializzati
in songs dei maiden", o meglio "baciati dalla fortuna,"siamo
pronti a gustarci un po' di repertorio maideniano.I pezzi scelti
vanno da i classici "Hallowed be thy name", "Iron
Maiden".a (cosa che a noi fa immenso piacere) songs sempre
storiche ma che il combo inglese ultimamente faticava a mettere
in scaletta come "22 acacia avenue", e perfino
la fantastica strumentale, tratta da Powerslave, "Losfer
world". Anche qui il drumming di Mcbrain è unico, basterebbe
lui a tener su tutta la baracca. Perfino in pezzi "giurassici" come
"Wrathchild" o "Iron Maiden" ci
vizia l'orecchio con virtuosismi ritmici che risulterebbero pacchiani
per chiunque volesse imitarlo. Il tutto suonato con un'energia e
una freschezza che farebbe invidia ad un quindicenne alle prese
con la sua prima volta in sala prove. I pezzi dei Maiden scorrono
veloci e noi come tutti i metalheadz in sala vorremo saltare e fare
sing along con il gruppo ma l'organizzazione ce lo impedisce (il
teatro di Cormons è troppo prezioso per potersi divertire).
A parte questo torniamo a casa comunque in estasi per la serata
e felici di aver passato un paio di ore insieme ad un grande artista,
che si merita tutto il successo che ha avuto finora con i Maiden.
Un personaggio unico che incarna perfettamente lo spirito del rock
e del metal: divertirsi, far divertire e..dare lezioni di musica
anche a tanti suoi più blasonati colleghi.
(Commenta nel Forum)
By
Tommy.
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