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Realising Party Morgana Rec

(Fié (BZ), JUZE INSEL 27-01-2006)
 

Serata ricca quella che ha visto il releasing party della giovane etichetta indipendente MorganaRecords (www.morganarecords.com); il carnet delle esibizioni è di ottima qualità: oltre ai già pubblicizzati Slowtorch, si esibiranno anche i Vicodin e gli Iperuranio 28. La serata, sfortunatamente, è funestata da una delle cose più incredibilmente fastidiose: l'indifferenza dei giovani verso questa manifestazione. Risultato della situazione è una sconcertante mancanza di pubblico (per certi tratti della prima esibizione dei Vicodin, erano presenti i componenti dei vari gruppi, il sottoscritto e i gestori del locale.. uno schifo direi).
L'occasione, oltre per i gruppi presenti, è anche quella di ottenere la "Get Stoned Compilation" (di cui parlerò ampiamente in separata sede): ottimo cd in cui tutti i gruppi della MorganaRecords si presentano al pubblico con una manciata di canzoni e voglia di stupire.
I gruppi si esibiscono in questo ordine (sperando di non cannare, se così fosse, perdonatemi, ma la memoria non è più quella dei bei tempi): Vicodin, Slowtorch e, infine, Iperuranio 28. Ammetto fin d'ora che l'ultimo gruppo non l'ho ascoltato (ma, per qualche ragione che non ricordo, stavo facendo altro) e me ne dispiace, ma, prima o poi, li becco e li ascolto (promessa mantenuta con i Vicodin)!
Partiamo con i Vicodin. Il gruppo è un trio e propone uno stoner di fattura direi "classica", cioè tendente a pescare nel meglio: i mai troppo compianti estinti KYUSS. Alcune canzoni hanno un groove veramente devastante, dei rulli compressori e riescono a ricreare (pur con le dovute distanze, riverenze etc) quel suono, quelle atmosfere "mantriche" che aveva il gruppo del duo Oliveri-Homme. La lingua utilizzata spazia dall'inglese all'italiano, ma la potenza e la resa non ne risente anche quando il brano viene cantanto nella italica favella. Ottima la prova di tutto il trio! Le trame di chitarra sono incisive e circolari come da contratto (da notare il tocco di stile di far passare la chitarra attraverso l'ampli del basso - vi ricorda qualche gruppo!?-), il basso è veramente pesante (come da tradizione KYUSS) e batteria marziale. Mi hanno convinto e li aspettiamo alla prova del disco.
Gli Slowtorch non hanno bisogno di presentazioni, visto che li ho ampiamente descritti in altri articoli e anche qua propongono il loro sano e vigoroso metal (anche se in questa occasione la componente più stoner è più rilevante - sarà data dall'acustica del locale?). Le composizioni sono proposte con potenza e precisione (senza, questa volta, l’inconveniente dell’assordamento del batterista) e il feeling fra i componenti del gruppo è tangibile.
Gli altri gruppi presenti si scatenano davanti al palco (visto che, essendoci poca gente, spazio ce n'è a iosa) e il sottoscritto apprezza la prova dei due gruppi della MorganaRecords.
Il terzo gruppo della serata, gli Iperuranio 28, hanno chiuso il release party. Per correttezza verso di loro (e per onesta mia) non scrivo della loro performance.
In definitiva, i gruppi della Morganarecords tentano di dare una scossa al panorama sifilitico altoatesino della musica metal, ma il pubblico bolzanino non ha sembrato recepire il concetto.
Onore a questo gruppo di ragazzi che si sbatte per cercare di fare qualcosa, al posto che lamentarsi dicendo che non c’è nulla da fare in città. La questione principale non è la mancanza di proposte musicali (vedi il numero di gruppi proposti dalla MorganaRecords sul suo sito e il fatto che hanno suonato per quattro gatti), ma la ricettività della gente.
Un’occasione persa per Bolzano. Peccato.

(Commenta nel Forum)

 

By Stefano.

 

 
 

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