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Saxon
Masterplan


(Trezzo sull'Adda (MI), Arca Live Club
15-04-2007)
 

Introduzione
Vado per recensire il concerto di Saxon e Masterplan . arrivo nel pomeriggio e mi trovo davant i nostri inglesi fuori dal locale a crogiuolarsi al sole. ma in realtà l'accampamento sassone è imponente. 2 autobus per la band con Adesivi SAXON
ed un tir con la cover del nuovo album e le date del tour a far bella mostra di sè .
più un andazzo di roadies in camper a far sembrare il tutto un accampamento dei goti in terra italica.
Veniamo al concerto. ci sono molte magliettine IRON MAIDEN tra il pubblico qualche BURZUM riceve unsacco di insulti perchè fuori luogo.
Il locale era alla metà della capienza con i Masterplan e solo con l'arrivo
degli attesissimi Saxon il tutto si è gremito ed era pieno di persone da ogni parte del Nord ITALIA
liguria, lombardia, Emilia. Anche se poi i giorni successivi la band inglese andrà in altre città . facilitando lo spostamente ai nostri amici mediterranei.
Lo scontento degli arrivati tardi si manifesta tutto in un "peggio per loro" perchè i Masterplan di Roland Grapow
hanno fatto uno show coi controcazzi.Davvero metal metropolitano ma di classe.
uno show breve ma molto, molto intenso pieno e di altissimo livello tecnico ed emotivo.Terrana in forma vittoriosa
Di Meo molto carismatico e vocalmente padrone e nel complesso la band migliora a vista d'occhio tendendo ad affiatarsi come una realtà già storica nel panorama sebbene questa line up sia in giro da poco.

L'apertura
Il gruppo di apertura propone un heavy rock dal ritornello facile che rimane in positivo ricordo ma non va oltre il raccogliere
l'impazienza e la grossa attesa, quindi suonano nell'indifferenza generale .Soprattutto perchè tutti i presenti aspettano per lo più i MASTERPLAN e ovviamente i SAxon.
MA quando i MAsterplan iniziano lo spettacolo sono così carichi, sinceri eleganti nella forma che tutti si avvicinano al palco. un concerto che raggiunge il momento clou con " LOST and GONE" introdotto da quel giro di tastiere che sicuramente lo farà diventare un hit del gruppo nei tempi a venire. e che tempi !! ! Abbiamo una band che sta girando coi SAXON ( per ulteriori delucidazioni vi rimando alla intervista SAXON ) per migliorare la coesione e la presenza, la resa sul palco
e siamo sicuri che già dal prossimo album sarà prontissima per un tour di successo da Headliner.In effetti le carte ci sono tutte. iniziamo da GRAPOW ? no. Iniziamo da Terrana. Sotto di lui la batteria trema e sembra crollare nei primi tre brani fa il gioco della terza mano con le bacchette ad una velocità sostenuta. ne ho contati dai 9 agli 11 nei primi due pezzi . a metà concerto si prodiga in un solo di drumming invincibile in cui esalta tutta la sua muscolatura e la sua padronanza totale del suono e del movimento .

I Masterplan
L'impatto visivo è poi spettacolare anche perchè sue stesse parole " non è colpa mia se sono il battrista più meraviglioso al mondo" ( da prendere con ironia ma neanche troppa) un merito anche a DI MEO nuovo cantante da new york ( ex RIOT) che da quel giusto impatto metropolitano che serve esattamente per modernizzare costantemente e tenere contemporanea la musica metal della band tedesca... insomma da una dose di spettacolarità che è in grado di tenere sotto controllo e gestire .
Mi è piaciuto il suo modo ti tenere le energie sul palco e di muovere il karma controllando le reazioni del pubblico e reagendo di conseguenza, dominando il tutto con una esperienza maturata in anni di attività .
Grapow gode di un rispetto altissimo che nessuno si è azzardato a discutere e non deve fare altro che riconoscersi come il Master dietro questo vincente progetto e deliziarci con i suoi assoli senza negarsi alla ritmica che con una chitarra sola è fondamentale saper dominare . E questo compito gli riesce benissimo .
Insomma uno show tirato e vivo fino alla fine molto energico e sentito dal pubblico che apprezza tantissimo e quelli arrivati tardi ( colpa del sito che aveva comunicato l'inizio alle 22 ) si sono mangiati le mani .

I Saxon
Arrivano poi i SAXON con la loro aquila di metallo. POTENTI.
uno show di Heavy metal anni 80 vero e autentico in cui si ascoltano tutti i loro successi tra cui PRINCESS OF THE NIGHT,
CRUSADER e finalmente HEAVY METAL THUNDER che viene a interrompere un momento davvero brutto durato almeno dieci minuti con una canzone lunghissima e un inutile riffing di Basso interminabile per presentare il brano successivo .forse per far rifiatare il nostro cantante che non ha più 15 anni, ma che riesce a sprigionare energie costantemente.
I SAXON sanno regalare un sacco di emozioni ROck and roll, il loro front man conosce bene il mestiere e sa usare le frecce nel suo arco senza sbagliare un colpo. Av olte sembra un mago che prima di lanciare un incantesimo lo sceglie con cura tra i numerosi che ha nella sua sacca.
I nostri sono duri e puri e sebbene abbiano 50 anni suonati sono presenti dall'inizio alla fine per uno show che esclusa la parentesi già descritta risulta impeccabile e divertente. una atmosfera metallica si diffonde tra le persone e pare di vedere le lamiere lucenti che obbediscono al suono dei Padri e a alla loro volontà si piegano.
I loro fan sono tanti e cantano le loro canzoni con orgoglio. E non è da poco.
Una canzone descrive pienamente il loro lifestyle "I VE GOT TO ROCK TO SURVIVE".
Da loro nuovo album di cui suonano sette chicchette tra cui esaltano LET ME FEEL YOUR POWER, NEED 4 SPEED e ROCK TO SURVIVE. Preferito il repertorio della seconda generazione quello della rinascita con " GReAT BALLS OF ROCK", "METAL HEAD", "LIONHEART". e doppio pollice alzato per i MASTERPLAN... il METALLO è SALVO e continuiamo a cavalcare il fulmine.

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By Cold

 

 
 

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