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Slowtorch
Future Is Tomorrow

(Ronchi (GO), Rock Club 06-10-2006)
 

Ed eccoci all'inaugurazione (per noi almeno) di un nuovo locale della nostra bella regione...il Rock Club di Ronchi dei Legionari (GO)!!!!
Eravamo stati in questo posto prima del cambio gestione...e devo dire che siamo rimasti piacevolmente sorpresi da come lo ritroviamo ad un anno di distanza..davvero!
E' un locale piuttosto accogliente ora..niente a che vedere con lo squallore di una volta...un bel palco, una bella atmosfera!!!
La serata qui al Rock Club è tranquilla.... fin troppo! Da subito, visto che come al solito non arriviamo presto, ci accorgiamo che l'afflusso di pubblico sarà risicato... è venerdì ho capito, ma purtroppo il giorno dopo era prevista un altra serata, che tra l'altro prevedeva la presenza dei piuttosto famosi Deathstars, e quindi la gente si fa 2 conti... mah chi lo sa!

Forse scarsa pubblicità... forse l'ingresso... forse la tessera del locale... per un motivo o per l'altro alla fine eravamo come in sala prove con le due band presenti, i Future is Tomorrow e gli Slowtorch.
I primi friulani, quindi giocavano anche in casa... gli altri altoatesini... con un super fan al seguito che olre a rappresentare il 10% del pubblico presente ha anche cantato un pezzo con loro... visto l'andazzo potevo andarci anche io, ormai avevamo fatto comunella e bevuto un po' di birrette assieme!


Salgono sul palco per primi i Future is Tomorrow. Ci propongono un Heavy Power Prog molto proteso al classico. Molteplici sono le influenze... Maiden, Priest e Savatage ( di cui propongono anche una bellissima cover di "Hole Of the Mountain King"). Tengono bene il palco, e tecnicamente sono eccellenti, appare le solite microsbavature.
Il songwriting è solido, daltronde si poggia su basi ipercollaudate. Belli i cori e anche pen posizionati... si capisce che le cose le fanno per bene.
Nota di merito ai due chitarristi che si trovano alla perfezione.
(n.d.r. abbiamo un vostro demo da tempo e cercheremo presto di recensirlo, scusate il solito mostruoso ritardo)

Chiudono la serata gli Slowtorch... un po' scazzati a prima vista, ma magari centrano anche le birrette! Appena salgono sul palco comunque si sciacquano di dosso le perplessità e cercano di far godere al meglio le loro conzoni al pubblico presente. Uno Stoner Nichilista fatto da poderosi giri di chitarra ipnotici stesi su un contesto 'n'Rollcon, un basso molto presente, la batteria semplice, ma marcata nei punti giusti e con un discreta dose di groove.

I momenti che più mi sono goduto... apparte la canzone non prevista con il loro socio, che è stata grandiosa... sono state "Juggernaut" con quel suo lieve profumo Trashato e la rocciosissima "Hangman 11" dal lievissimo sapore R.A.T.M. in certi tratti, ma forse sono io che vaneggio... comunque veramente d'impatto!


I ragazzi di entrambe le band c'è l'hanno messa tutta per rendere la serata "speciale", dal punto di vista musicale è andato tutto bene e mi sono divertito parecchio ed il locale ora rinnovatissimo dai tempi in cui si chiamava "Spider" mi pare... adattissimo e ben ideato. Più gente ragazzi... più gente... cercate di andare a supportare queste band che fanno centinaia di chilometri per andare a suonare in giro "par un blanc e par un neri"... si sente anche meglio se c'è un po' di carne da macello sotto il palco!

 

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By Webmurder.

 

 
 

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