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Sonata Arctica
Epica
Ride The Sky

(Milano Alcatraz - 19-11-2007 )

 

INTRODUZIONE

Una ventata di metal nordico sta per invadere gli spazi live dell’Alkatraz di Milano. Mentre passo con l’auto per l’entrata principale mi accorgo che il colpo d’occhio di fans e’ davvero imponente.. Infatti non mi aspettavo una risposta di pubblico cosi numeroso, considerando che si e’ svolto di lunedì. L’atmosfera e’ quella giusta, per gustarsi quindi un lunedì di metal all’insegna della potenza e meledia!!!

 

RIDE THE SKY

Con grande gioia noto che lo show e’ stato allestito sul palco principale e quindi con spazi maggiori. Il piccolo striscione degli svedesi Ride the sky e’ gia’ posizionato dietro gli strumenti. E’ la prima volta che vedo questa nuova band che ha all’attivo solo un cd e per la precisione “New Protection” . Le radici dei RIDE THE SKY risalgono al 2006 quando lo straordinario batterista Uli Kusch(all'epoca batterista dei Masterplan) incontrò il cantante Bjorn Jansson(Tears Of Anger) per scambiare idee musicali. Quando, con il proseguo dell'anno, Uli lasciò i Masterplan,Bjorn e Benny gli chiesero di suonare nel nuovo disco dei Tears Of Anger. Impressionato dalle quattro eccellenti canzoni mandategli, Uli restitui' il favore e mandò loro alcuni suoi brani. Inizio cosi la genesi dei RIDE THE SKY. Quindi questa band e’ nuova, ma in realta’ possiede un certo Uli Kusch batterista che ha scritto la storia del metal!! Si abbassano le luci e parte lo show!! La gente sembra subito apprezzare la band accogliendo l’intro e la prima songs New protection!!  Sinceramente l’impatto per quanto mi riguarda non e’ cosi immediato… Il genere proposto non porta nessuna novita’ e sembra soprattutto una band che gioca in difesa… La qualita’ tecnica dei vari musicista e’ indiscutibile ma l’originalita’ dei pezzi lascia molto a desiderare… Sulle note di “ A smile from heaven’s eye” mi accorgo che il ritornello e’ identico tranne che per il testo ovviamente a un brano delgi Avantasia…. Insomma stesse note e melodia…. Il cantante BJORN JANSSON mi ricorda molto la voce di Jorn Lande e si rivela abbastanza in forma tranne per qualche acuto un po’ strozzato!!. Dico abbastanza perche’ fino a quando canta sui medi toni risulta essere impeccabile… Quando passa sugli scream alti invece perde potenza e impatto! Il chitarrista solista BENNY JANSSON scatena il pubblico e appare particolarmente esaltato dallo show.

Da notare invece HENNING RAMSETH turnista preso solamente per il tour 2007 per la sua versatilita’.. Infatti alterna ritmiche di chiatarra precise ed affilate con assoli e sinfonie di tastiere. Uli Kusch e’ il vero protagonista della band il quanto a sicurezza , esperienza e precisione!!! E’ lui il vero cuore della band e sostiene tutto a colpi di doppia cassa e rullante!!! Bhe la scaletta risulta essere il 90% del disco e di conseguenza non regala nessuna sorpresa.

EPICA

Si rispengono le luci e dopo gli opener Ride the sky arriva sempre a mio parere il gruppo piu’ atteso della serata!  Parte l’intro “indigo” e tutto l’Alkatraz viene catapultato di colpo in un’atmosfera da brividi medievali…. Orchestrazioni di tastiere ben composte e cori trionfali fanno da biglietto da visita alla band Olandese capitanata dalla rossa Simone Johana Maria Simons voce mezzosoprano ispirata chiaramente dai loro padri Nightwish… I  suoni sono totalmente alzati di volume generale e determinano un impatto totalmente diverso dal gruppo di apertura!!!  Mentre scorrono le canzoni mi accorgo di vedere in questa band diversi stili accuratamente messi assieme (tipo Therion-Cradle of filth- Nightwish- Crematory)!!! Infatti i loro brani cambiano di strofa in strofa con una precisione magistrale e la voce melodica e’ piu’ volte spaccata dall’incursione in screaming death del chitarrista cantante Mark Jansen… Il pubblico e’ molto partecipe, tanto che fara’ risultare una maggiore presenza  che delgli headliner Sonata Arctica.  Simone Johana Maria Simons e’ in forma strepitosa e ci delizia con la sua voce mezzosoprano che avvolge di melodia tutti i presenti. Solo in qualche passaggio risulta essere abbastanza affaticata nel riprendere il respiro. Ma sono cose che capitano in un live che ha saputo piacevolmente impressionarmi positivamente.  Il sound della base ritmica composta da Yves Huts al basso dal batterista turnista e’ davvero imponente con passaggi precisi e granitici!! Mark Jansen presenta i vari brani con la sua particolare tranquillità che e’ inconsueta durante un metal show.  I capelli rosso fuoco della frontgirl sono costantemente agitati da un ventilatore di enorme potenza il quale rende ancora piu’ magica l’ambientazione dello show!! I minuti e  le songs scorrono veramente  veloci fino ad arrivare alla mitica “Quietus”, mitica songs contenuta nell’eccezionale disco del 2005 “The Score” cantata a gran voce e sostenuta a suon di mani dal pubblico milanese!! C’e’ ancora tempo per una canzone prima degli headliner e non potevano che scegliere pezzo migliore di Consign to Oblivion per congedarsi dai loro fans accorsi in gran numero e santire dai pareri anche veramente soddisfatti delle esecuzioni dei brani!! Unica pecca sola…  gli scarsi 40 minuti concessi per l’intero loro show. Li rivedremo headliners  pero’ a detta della fanzine ufficiale  il:
 
13 FEBBRAIO 2008 ore 21.30

EPICA
+ SPECIAL GUEST

ESTRAGON
via Stalingrado, 83 - Bologna (area Parco Nord)

 

Setlist:
Indigo
The Obsessive Devotion
Sensorium
Cry for The Moon
Fools of Damnation
Sancta Terra
Quietus
Consign to Oblivion

SONATA ARCTICA

Eccoci finalmente alla band piu’ attesa da tutti quanti; Stiamo parlando dei finnici Sonata Arctica acclamati con grandi cori dal pubblico… Lo striscione appeso alle loro spalle e’ degno delle loro fredde terre e raffigura un’enorme luna con da alcuni lupi in “ululato” spettrale!!! Anche le luci aumentano e finalmente viene anche svelata la batteria di Tommy Portimo attuale drummer dei Sonata! Si parte con l’intro registrato di Unia sostenuto da un pubblico veramente caloroso contando che si trattava di un lunedì sera!!!  Con in black and white Tony Kakko trascina con la sua voce pulita  il pubblico che sembra leggermente diminuito rispetto agli Epica!! Il suono all’inizio e abbastanza confuso con il rullante della batteria che rimane poco incisivo e quindi perde la sua normale pacca! Il palco si presenta nella sua globalita’ e offre anche la possibilita’ ai musicisti di farsi un bel giro in pedana dietro la batteria. Anche Henrik Klingenberg ha la tastiera a tracolla senza filo e quindi puo’ scorrazzare in giro per il palco come fosse il secondo chitarrista!! I minuti passano rapidi e come quarta songs presentano la potentissima Broken che fa saltellare i metalheads dell’Alkatraz. Non particolarmente in palla il guitarman Elias Viljanen che sbaglia in pieno un assolo addirittura bloccandosi un paio di volte sulle corde!!!  A meta’ dello show la band si riposa per qualche minuto e  il frontman Tony decide di coinvolgere il pubblico con un simpatico gioco di cori dividendo il pubblico in tre parti e facendo simulare volta per volta dei pezzi di batteria… Dopo qualche secondo mi accorgo che stava simulando con noi  la ritmica di batteria del We will rock you dei mitici Queen, prontamente ripresa da Tommy Portimo batterista della band!! Insomma di piacevoli sorprese ce ne sono state!!! Lo show quindi risulta essere interessante anche sotto il profilo dello spettacolo offerto!! Il tastierista Herik e’ stato veramente perfetto e veloce nei numerosi soli di tastiera scaricati verso il pubblico con una rapidita’ e precisione invidiabile…. 

C’e’ anche l’occasione di attaccare un finale dei Deep Purple “Child in Time”  opportunamente riarrangiato dalla band che si e’ sempre distinta in passato con le consuete rielaborazioni di Cover dei mostri sacri del Rock e Metal!!! Sinceramente al primo ascolto di “Unia” non mi aveva particolarmente impressionato e posso constatare che indubbiamente i brani funzionano molto di piu’ dal vivo che in studio…  A conclusione di tutto la band offre ancora due songs The “Cage” e la consueta metal polka VODKA che consacra questo splendido lunedì metal milanese condito da tre band fresche e pimpanti anche dopo numerose date europee!!! Rimango comunque del parere che gli EPICA sono stati i protagonisti della serata!!!!

 

Setlist

01   Intro
02. In black and white
03. Paid in full
04. Victoria's Secret
05. Broken
06. 8th commandment
07. Tallulah
08. Fullmoon
09. Caleb
10. Black Sheep
11. It won't fade
12. Graveimage
13. San Sebastian
14. My land (+ solo)
15. Don't say a word
16. The cage
17 vodka

 

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Report byDaniele.

 

 
 

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