Serata carica di pubblico quella di stasera al Pilutti’s Pub di Udine in occasione del concerto dei piemontesi Stigma e dei friulani Kruna, organizzato dal buon Alberto, cantante degli Slowmotion Apocalypse.
Come in ogni serata di questo genere il Pilutti’s diventa un concentrato di gente ed è veramente difficile muoversi al suo interno, ma l’atmosfera che vi si respira è l’essenza del metal, accompagnata da fiumi di birra come vuole la tradizione.

Ad aprire le danze sono i Kruna (dei quali siamo riusciti ad assaporare solo gli ultimi tre pezzi visto che siamo arrivati in ritardo. Neni è colpa tua!) e riescono sicuramente bene nell’arduo compito di scaldare il pubblico. La sezione ritmica, composta da Ricky al basso (già bassista nei primi ToDieFor, band che nella scena postCore Italiana ebbe il suo da dire) e Aron alla batteria, è devastante ed il buon Irvin alle chitarre ha trovato un degno compare nel nuovo axeman Diego, grazie al quale il suono delle “Asce” è diventato più potente e d’impatto.

"Biava" è come sempre all’altezza della situazione nel ruolo di frontman, talmente tanto che scatena il pubblico piu volte nel pogo pogo/headbanging e viene persino sollevato in un bodyserfing al quale partecipa tutta la prima fila. Il loro thrashcore si rivela essere sempre più potente ed alla fine del loro show tutta la prima fila è in un bagno di sudore. Si nota il costante miglioramento ad ogni live nei nostrani Kruna anche grazie ad una notevole e graduale pulizia del suono, ad esempio della batteria attraverso l’utilizzo dei trigger.

Ed arriviamo quindi agli headliner della serata ovvero gli Stigma che dalle lande di Mondovì vengono ad immergere il Friuli nel suono del loro potente deathcore.
Attivi già dal 2000 come hardcore old school band è nel 2003, con il mini cd Metamorphosis, che si fanno conoscere al pubblico italiano e estero come deathcore band. Nel loro sound infatti si possono sentire le influenze death metal, intervallate da passaggi grind, riff in puro stile thrash e da stacchi hardcore tipici del periodo HC new-school.
Gli Stigma vantano anche una buona esperienza live e bisogna ricordare anche che hanno aperto per gli Entombed e che l’anno scorso hanno partecipato al mitico W.O.A. (il Wacken se ci fosse ancora qualcuno che lo ignora) come vincitori della Metal Battle per l'Italia. La line up del combo piemontese è la seguente: Vlad alle voci, Morgan alle chitarre, Magna al basso e voce e Stefano alla batteria.
Il pubblico, scaldato precedentemente dai Kruna, reagisce positivamente al loro show e non si vede una sola testa ferma davanti al gruppo e anche con loro il pogo domina la scena. Il chitarrista Morgan incita il pubblico e si mette a suonare in mezzo ai presenti e lo screaming di Vlad avvolge tutta la sala. Anche qui la sezione ritmica è devastante ed i cambi di tempo per nulla prevedibili.
La tracklist comprende undici pezzi tra i quali si cita: Sons of Midnight, Flesh Ritual, Silver Bullets and Burning Crosses etc. Purtroppo io conosco solamente Epitaph Of Pain e Mirthless Soul e quando è il loro turno me le godo a pieno, ma tra coloro che conoscono tutti i pezzi si vede molta partecipazione, soprattutto nella track di chiusura ovvero Metamorphosis.
Il loro show termina velocemente ma lascia sicuramente soddisfatti ed è consigliabile vederli dal vivo per capire a pieno la potenza della loro proposta.
Dopo una serata così ci si rituffa nuovamente nei fiumi di birra attendendo nuovamente uno show di tale potenza.
STAY METAL
By Webmurder & Girli.
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