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Intervista Children Of Bodom 2015
Scritto da Girli   
Lunedì 21 Dicembre 2015 15:20

CHILDREN OF BODOM

(Intervista con Alexi Laiho)

Mostovna – Nova Gorica (Slovenia), 25/11/2015

Serata imperdibile quella di questa sera al Mostovna di Nova Gorica. Una data organizzata veramente last minute a seguito di un fatto terribile e per il quale sono state spese tantissime parole ma che non sono e non saranno mai abbastanza. La serie di attentati avvenuti in Francia ha lasciato un altro segno indelebile e ha strappato ai propri cari molte persone che ora non ci sono più … Per chi scrive ma penso anche per chi legge, sicuramente ciò che è accaduto al Bataclan durante il concerto degli Eagles Of Death Metal fa veramente venire i brividi perché anche noi andiamo ai concerti, anche noi adoriamo la musica come quelle persone che si stavano godendo quel concerto e come loro anche noi avremmo potuto essere lì e magari oggi non esserci più … Non vogliamo cadere sul banale e ribadire concetti che sono stati ripetuti continuamente in questi giorni. I Children Of Bodom non sarebbero dovuti essere qui questa sera; sarebbero dovuti essere a Monaco con i Lamb Of God che a causa dei fatti sopracitati hanno deciso di annullare il loro tour. Randy Blythe e soci sono stati giudicati sia positivamente che negativamente per questa scelta ma noi non siamo qui per giudicare nessuno. In questa serata possiamo solo credere che la musica è l’unica cosa che ci rende liberi in quanto è la forma d’espressione più importante che abbiamo e che alcune band non si fanno intimorire da questi avvenimenti e continuano a portare avanti il loro messaggio. I Children Of Bodom non hanno voluto annullare date e quindi ieri erano a Milano e questa sera sono approdati qui in Slovenia. Abbiamo quindi avuto la fortuna di avere ai nostri microfoni Alexi Laiho, un’intervista che aspettavamo da tanto tempo e che finalmente siamo riusciti ad avere.

 

The Murder Inn: Ciao Alexi. Prima di tutto vogliamo ringraziarti per il tempo che ci concedi. Siamo una webzine italiana e per noi è veramente un piacere incontrarti perché è un momento che aspettavamo da un bel po’. Ti abbiamo incontrato altre volte nei dopo show a Wacken ma essendo festa non volevamo metterti un microfono davanti alla bocca.

Alexi Laiho: Nessun problema. Incontro molte persone e quindi mi spiace ma non ricordo di avervi incontrato in più se eravamo in festa è ancora più difficile.

 

TMI: Ok, probabilmente con l’uscita del vostro nuovo album saprai già che le domande possono essere scontate ma se ce lo permetti vorremmo iniziare con una domanda importante. Questa data è stata organizzata molto rapidamente e a seguito dell’annullamento del tour da parte dei Lamb Of God per i fatti avvenuti a Parigi. La loro scelta ha fatto discutere molto i fan e sinceramente noi non siamo qui per giudicare. Volevo però avere la tua opinione su questo fatto.

Alexi Laiho: Beh, prima di tutto non sono qui per giudicare nemmeno io le scelte di nessuno. Al giorno d’oggi nessuno è in grado di proteggere nessuno e quindi non credo che annullare un tour, dopo che tutti i tuoi fan si sono organizzati per parteciparvi, possa salvare qualcuno. Questi fatti sono orribili e non dovrebbero accadere ma noi non siamo in grado di capire se accadranno o no. Quindi, dal mio punto di vista non annullerei mai una tour. Se per questioni di sicurezza, i governi o chi di dovere dicono che in quel dato posto non si può tenere un concerto è un altro discorso ma personalmente non andrei ad annullare una data perché ho paura che si ripeta un fatto come quello accaduto a Parigi. Comunque ripeto, non sono qui per giudicare le scelte dei Lamb Of God e quindi se hanno voluto fare ciò non ci resta che rispettare le loro decisioni.

 

TMI: La pensiamo come te, volevamo solamente sentire la tua opinione a riguardo. Ok ora parliamo del vostro ultimo I Worship Chaos. Un album diretto e oscuro allo stesso tempo ma anche un album importante perché è il primo senza Roope. È stata dura fare tutto da solo?

Alexi Laiho: Sì, per questo album i lavori di chitarra in studio sono stati fatti tutti da me ma per quanto riguarda il lavoro di composizione, come per tutti i nostri album, le partiture di chitarra sono sempre opera mia. Diciamo quindi più tempo in studio per me (Risate … NdA). La cosa non mi pesa affatto; sono abituato a stare in studio, mi piace stare in studio e lavorare duro quindi non è stato un problema. Per quanto riguarda l’album, sembrerà scontata la mia risposta ma sono pienamente soddisfatto di questo ultimo lavoro.

 

TMI: Quanto tempo ci avete messo a completarlo tra fase compositiva e missaggi finali?

Alexi Laiho: Per la composizione e scrittura circa quattro mesi, circa sei settimane per registrare il materiale e altre due settimane per i missaggi finali. Un po’ di più rispetto ai nostri standard ma sicuramente è venuto fuori un bel lavoro.

 

TMI: La mia track preferita è ‘Morrigan’. Mi piace perché è cupa e per i suoi mid tempo ma mi ha catturato molto il testo. Si parla infatti di una storia d’amore molto oscura; l’ossessione di un umano verso questa divinità. Da dove hai tratto ispirazione per il testo?

Alexi Laiho: Questa song emerge dai miei interessi, o relazione, verso la stregoneria. Questo argomento è una grande fonte di ispirazione per me. Sebbene io sia ancora attratto in generale da questi lati oscuri o feeling negativi, ascoltandola di tanto in tanto può trasmettere altre sensazioni. In sostanza ‘Morrigan’ è una sorta di dipendenza verso qualcosa. Puoi vederla come una sorta di storia d’amore verso qualcosa di ultraterreno ma in realtà può essere vista come un modo per fuggire da ciò che ci fa incazzare. Fanculo questo, fanculo quello, odio tutto e quindi vado da lei. (Risate …NdA).

 

TMI: In effetti non l’avevo vista sotto questa spiegazione ma ci sta bene.

Alexi Laiho: Può essere interpretata anche in questo modo.

 

TMI: Arriviamo ora alla title track. Parlaci di ‘I Worship Chaos’.

Alexi Laiho: Chi mi conosce sa che sono una persona che non sta mai ferma. sono praticamente senza sosta, non mi piace stare nel silenzio e praticamente mi piace essere circondato dal caos. Questo è quello che voglio trasmettere in questa canzone. Se come hai detto poco fa mi hai visto nel backstage di Wacken, ti sei fatto un’idea di quello che voglio dire. Ok, in quel caso forse un po’ troppo ma diciamo che sono una persona a cui non piace annoiarsi e che deve sempre fare qualcosa.

 

TMI: Il non stare fermo alimenta anche la tua creatività, così nel divertimento così nella musica.

Alexi Laiho: Certo, soprattutto nella musica. Se non fossi così anche nella musica non ci sarebbero album dei Children Of Bodom.

 

TMI: Sicuro. Tornando alla data di questa sera, questa è per noi una data interessante perché fin ora abbiamo avuto l’opportunità di vedere la tua band solo nei festival e quindi open air ma mai in un piccolo club; probabilmente ti avranno già fatto questa domanda ma tu preferisci di più suonare nei grandi festival o nei piccoli club?

Alexi Laiho: Sono due mondi completamente differenti ed è difficile fare un paragone. È come fare il paragone tra due sport. Se proprio dovessi scegliere una delle due allora ti dico che mi piace di più suonare nei club. Hai più comunicazione, percepisci l’intensità della serata, vedi la reazione della gente guardandola in faccia ecc. Comunque anche suonare nei festival come Wacken è una figata. In quel caso vedi l’ondata di folla, la gente che fa body surfing e hai un altro tipo di comunicazione. Vedi in faccia la gente delle prime file ma devi comunicare di più con quelli che stanno in fondo perché anche loro devono essere parte attiva. Strepitose entrambe le situazioni.

 

TMI: Parliamo ora di Roope; hai suonato con lui nei Sinergy e nei Children ha iniziato a suonare dopo l’uscita di Hate Crew Deathroll. So che è stato un’influenza importante per te ed in più faceva parte degli Stone, una band che in Finlandia ha lasciato un segno nella scena. Com’è stato per te suonare con lui? Com’è stato dividere lo stage con lui in questi anni?

Alexi Laiho:  Benissimo. È stato sicuramente fantastico suonare con lui. Per me è stato anche una fonte di ispirazione dal punto di vista chitarristico. Avevamo una forte intesa sul palco, è un ottimo chitarrista ma ora non suona più con noi e quindi bisogna continuare ad andare avanti.

 

TMI: Ma suona ancora? Sinceramente non so e non sono mai andato a leggere sul perché se n’è andato.

Alexi Laiho: Non c’è un motivo solo ma fa parte di un’altra storia ormai.

 

TMI: Riguardo Antti che ci puoi dire?

Alexi Laiho: Antti è un bravissimo chitarrista ma al momento è solamente un turnista. Fino al prossimo anno non annunceremo il nuovo chitarrista ed è ancora troppo presto per dire se sarà effettivamente il nuovo membro o no. Bisogna prendere in considerazione molte cose e non solamente la capacità tecnica in quanto deve passare molto tempo con noi, sia in studio sia in live e quindi è una scelta abbastanza importante.

 

TMI: Ultima domanda e poi sei libero. Te l’avranno chiesta molte volte ma voglio sentire la risposta da te. Io e la mia ragazza siamo stati in vacanza a Helsinki e l’ultimo giorno, prima di tornare in aeroporto, siamo andati a visitare il famoso Lago Bodom, dove tutto ha avuto inizio. Come mai avete deciso di chiamarvi Children Of Bodom?

Alexi Laiho: Cazzo … Ancora una volta (Risate …NdA). È stato molti anni fa ora siamo cresciuti! Siamo cresciuti attorno a quelle zone e quindi sono posti che fanno parte della nostra adolescenza. Quando abbiamo iniziato a suonare e stavamo per fare il salto, cercavamo un nome cool e metal allo stesso tempo. Children Of Bodom ci è sembrato il nome giusto ed il resto è storia.

 

TMI: Benissimo. Grazie mille per il tuo tempo Alexi, ti auguriamo un buon show per questa serata e in bocca al lupo per il futuro.

Alexi Laiho: Grazie man e ci vediamo presto.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2015 15:50