live in italy

02.10.2022
Menu Principale
Risorse
Murderletter
Nome:
Email:

 

online poker

SWFobject

Contenuto alternativo flash

È necessario aggiornare il tuo Flash Player

Get Adobe Flash player

FacebookMySpaceTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS Feed
Intervista Chrome Division
Scritto da Stefano   
Venerdì 01 Ottobre 2010 07:58

Intervista Chrome Division

ChromeDivision

 

Agosto 2008
Quella di due anni fa era stata una delle migliori uscite dell'anno, e soprattutto di un genere inaspettato, visto e considerato che i componenti dei Chrome Division provengono da tutt'altri generi...
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Björn Luna, bassista della band e persona piuttosto loquace..

 

Stefano: Benvenuti in TheMurderInn.it!Questa è la prima volta in assoluto che intervistiamo i Chrome Division, vi va di darci qualche piccola informazione riguardo alla vostra band?

Björn: Certo!Abbiamo cominciato tutto nel 2004, dopo un buon numero di notti passate in giro per la città a parlare di intraprendere un progetto Rock ‘n’ Roll. All’inizio Shagrath era alla chitarra, Lex Icon alla batteria e io al basso. Unicamente come Side Project, testando questo modo di creare riff e canzoni. E’ stato un gran bel lavoro e quindi abbiam deciso di aggiungere altri membri alla band. Eddie Guz al microfono e Ricky Black alla chitarra solista. Dopo poco tempo abbiamo dovuto sostituire Lex alla batteria con Tony White. Da quella volta non abbiam più combiato lineup. Abbiamo registato due album ora, quindi credo che possiamo tranquillamente dire che non si tratta più solo di un progetto, ma di una viva e combattente band!

Stefano: Avete pubblicato il vostro primo album “Doomsday Rock ‘n’ Roll nel 2006. Guardandovi indietro, cosa ne pensate? C’è qualcosa che avreste fatto in modo differente?

Björn: No davvero. Quell’album era davvero spontaneo. Siamo arrivato in studio dopo aver terminato di comporre le prime cinque canzoni. Poi ne siamo usciti per provare ancora altre canzoni per il resto dell’album, e ritornati subito di nuovo in studio per finire il tutto. Alcune musiche sono state create proprio in studio. Per quel motivo l’album è davvero molto vivo. Chiaramente ci sono sempre delle cose qua e là che modificheresti, ma dopo tutto penso che ancora rompa il culo!

Stefano: Secondo me “Doomsday Rock ‘n’ Roll” suona molto Motörhead, con l’aggiunta di alcuni elementi alla Black Label Society. Quali sono le maggiori influenze?

Björn: Beh, amiamo molto entrambe le abnd che hai menzionato. Ma c’è qualcosa di più.Essenzialmente vorrei dire che i più grandi gruppi degli anni 70 e primi anni 80 sono state le maggiori infuenze della nostra band. Sai, la musica che ascoltavamo  quando eravamo piccoli, e che ancora ascoltiamo a volte. Band come Iron Maiden, Judas Priest, AC/DC e via dicendo, ma la cosa divertente è che ci associano sempre ai Motörhead, anche se non abbiamo mai cercato di suonare come loro. E’ stata solo una cosa naturale penso.

Stefano: In che modo avviene la composizione delle vostre canzoni? Parte tutto all’improvviso, lavorate su un riff o entrate in studio con tutto già pronto?

Björn: Facciamo tutto alla vecchia maniera.Provando ed improvvisando. Comunque in genere nasce tutto da un riff di chitarra. Quindi essenzialmente sono Shagrath o Ricky che ci propongono del nuovo materiale su cui provare, e quindi cerchiamo di arrangiarlo e di mettere il tutto insieme. E’ un simpatico modo democratico di lavorare.

Stefano: Poco tempo fa, il vostro nuovo album Booze, Boards and Belzebub è stato pubblicato. Potreste dire che si tratta di un naturale seguito di Doomsday Rock ‘n’ Roll?

Björn: Direi di sì. Ha più o meno lo stesso stile, ma abbiamo introdotto alcuni elementi in più. Qualcosa come più materiale metal e più energia Punk. E’ una continuazione, ma con alcune piccole modifiche. Ed è molto importante per ogni musicista far centro ed fare qual cosina di meglio ogni volta che pubblica un album. I suono sono anche molto più potenti in questo disco!

Stefano: Il vostro primo album aveva una forte attitudine di stata, da biker. Di cosa parlano i testi di Booze, Boards and Belzebub?

Björn: Della stessa cosa, he he!! Nessun grande cambiamento quanto a questo. Riguardano per il 50% il sesso, per il 30% il bere e per il 20% l’essere indiavolati!

Stefano: Chi scrive i testi?In che misura ciò che scrivete deriva da esperienze personali e quanto è chiaramente finzione?

Björn: Eddie Guz ne scrive la maggior parte. Ha scritto tutto il primo album ed in questo gli ho dato una mano io. Eddie è uno che scrive praticamente solo di quello che sperimenta. Io amo di più la tipologia di testo che parla di “finzione”. Come i fumetti per esempio.

Stefano: In Booze, Boards and Belzebub, c’è anche una cover di ZZ Top. Come mai avete scelto proprio ZZ Tpo?

Björn: ZZ Tpo è un’altra delle band con cui son cresciuto e che ancora ascolto. Mi ricordo che quando guidavo la mia macchina ascoltando “Eliminator”,ero incuriosita da come una canzone figa, ma vecchia come quella suonasse ancora moderna e potente. Ci abbiam provato. Velocizzandola un pochino e ripetendo i ritornelli qualche volta in più. C’è venuta grandiosa, e quindi l’abbiam tenuta. Non solo per i live, ma anche per l’album. Penso che dia equilibrio all’album.

Stefano: I Chrome Divioson sono soprattutto una band da studio, anche perché siete molto impegnati con le vostre band principali. Pensi che riuscirete a gestire un tour in futuro?

Björn: Spero di sì! So che i Dimmu Borgir ridurranno un po’ la loro attività live in autunno-inverno per cominciare a lavorare su materiale nuovo, quindi potrebbe essere un’occasione..vedremo..

Stefano: TMI supporta la scena underground in Italia e fuori dall’Italia. Avete qualche suggerimento da dare ad una band che comincia a suonare?

Björn: C’è molto lavoro da fare. Se vuoi avere successo dei fare dei sacrifici e volerlo davvero. Ma la cosa più importante per me personalmente è di sentirsi bene e a proprio agio con tutto questo. Ho suonato con un po’ di band ora e nella mia esperienza posso dire che se non ti diverti e non credi nelle tue stesse canzoni è meglio che tu facci altro. Ad ogni modo, se tutto fila liscio è grandioso.

Stefano: Conosci qualche band italiana?

Björn: Non molte. Ma pensandoci..ho l’impressione che in Italia ci siano grandi band Power Metal. Ma sfortunatamente non è una scena che seguo...

Stefano: Siamo arrivati alla fine dell’intervista. Questo è il punto in cui puoi concludere in tutta libertà e dire ciò che vuoi ai nostri lettori. Vai!

Björn: Bene Italian Rockers! Ho sentito dire che c’è una bella scena Rock in Italia! Spero che riusciremo a venire in Italia un giorno. Nel frattempo potete divertirvi un po’ col nostro nuovo album ch’è appena uscito. Suonatelo a tutto volume nella vostra auto, alle feste con gli amici, a casa… In emìntrambi i casi vi tirerà su di morale.
Grazie per il supporto.
Cheers!