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Intervista Greg Humpton (Tommy Bolin)
Scritto da Stefano   
Martedì 05 Ottobre 2010 10:50

Intervista Greg Humpton (produttore di “Whip and Roses 1”di Tommy Bolin )

Bolin

 

Aprile 2006
In occasione dell'uscita, avvenuta il 24 Aprile di quest'anno, di una particolare raccolta dedicata a Tommy Bolin, abbiamo avuto modo di intervistare il produttore del disco ed amico del noto chitarrista, Greg Humpton!
Sentiamo cosa ci ha detto di questo disco commemorativo, “Whip and Roses 1” ...


Stefano: Possiamo cominciare parlando di “Whip and Roses 1” (la retrospettiva della SPV dedicata a Bolin). Puoi dirci qualcosa del passato di questo grande chitarrista? Cosa troviamo in quest’album? Puoi dirci qualcosa riguardo “Flying Fingers”, probabilmente il capolavoro di quest’album?

Gerg: Questa canzone è un intenso viaggio musicale, i musicisti sembrano essere accanto a lui dall’inizio alla fine…L’ho notato anche in una parte all’inizio, quando il bassista stacca il suo basso dall’amplificatore e modifica gli strumenti. Questa è una canzone nata da un pasticcio involontario, per trasformarsi in un vivace pezzo strumentale.

Stefano: “Whip and Roses 1” dà una visione globale della carriera di Bolin, oppure è in particolare dedicata al suo percorso musicale?

Gerg: Le canzoni di Whip 1 e 2, danno un rapido sguardo a ciò che questo ragazzo sarebbe diventato se fosse stato vivo in questi ultimi 30 anni..le versioni alte di pezzi conosciuti che tutti noi abbiamo sentito in tutti questi anni, sorprendono per quanto sono buone.

Stefano: Parliamo delle canzoni.Possiamo chiederti qualcosa riguardo i pezzi? Hai qualche aneddoto da raccontarci riguardo a qualche pezzo in particolare?

Gerg: Come dicevo prima, sono pezzi conosciuti, il miraggio è stato un tale piacere perché sono tutte molto più coinvolgenti degli originali.

Stefano: Ho letto che avete appena finito “Whip and Roses 2”. Tommy morì molto giovane ma ha prodotto un buona quantità di canzoni in diversi gruppi (Deep Purple, James Gang…). Dopo queste due retrospettive ci sono ancora punti oscuri nella carriera di Bolin? Pensi che si possa dire che tutto il suo talento musicale sia stato mostrato?

Gerg: Beh, ci sarà un’immensa quantità di musica che verrà fatta uscire nei prossimi anni…tanto che ognuno verrò continuamente shockato dal suo grandioso modo di suonare e dal suo genio.

Stefano: Ora vogliamo dare ai lettori una breve retrospettiva di Tommy. Sai che influenze musicali aveva quando ha cominciato a suonare? E’ molto conosciuto per esser stato la risposta americana a tutti i grandi chitarristi Inglesi (Clapton, Beck, Page…), ha mai sentito la pressione di questo ruolo?

Gerg: Ha sentito questa pressione solo quando “camminava nelle scarpe di qualcun altro” … Quando doveva suonare materiale già preconfezionato, che lo faceva sentire un po’ “costretto”…ma non riteneva interessante essere paragonato ad altri chitarristi, lui riteneva noioso anche solo ascoltare altri chitarristi.

Stefano: La prima band in cui aveva suonato, erano gli Zephyr nel 1968 (aveva solo 17 anni!!), hanno registrato due album e un live. Possiamo dire che questo è stato il primo “grido” delle performance di Bolin nel mondo della musica, oppure erano di più di banali album di gruppo?

Gerg: Sicuramente è stato in grado di eccellere anche grazie al fatto di aver registrato già in così giovane età, era molto più talentuoso lui degli altri membri della band.

Stefano: Gli anni che separano il periodo degli Zephyrs dall’album “Specrtum” sono purtroppo noti per esser stati gli anni dell’amore di Tommy per le droghe. Possiamo dire che artisti di grande calibro (come Bolin, Hendrix…) sono come fili metallici in cui scorre troppa elettricità, e che le droghe sono la risposta a questa grande pressione? Pensi che le performance live di Tommy sono andate peggiorando a causa della sua dipendenza dalle droghe?

Gerg: Lui era un selvaggio, e in quel periodo la maggior parte degli artisti più talentuosi sfortunatamente aveva a che fare con le droghe, chi può dire se fosse a causa della pressione o di qualcos’altro…

Stefano: La dimostrazione dei molteplici stili di suonare la chitarra di Bolin, la abbiamo in “Billy Cobhams’ Spectrum”. Questo è un grande album Jazz-Rock, che probabilmente, ha influenzato Jeff Beck in “Blow by blow” o “Wired”. Credi che, all’età di 22 anni, Tommy fosse già un guitar-hero? In solo pochi anni divenne un grande chitarrista, conosciuto come un “grande chitarrista”. Pensi che potrebbe essre un guitar- hero anche per le giovani generazioni?

Gerg: Jeff Beck e Tommy erano molto vicini, la notte che morì stavano suonando insieme… Tommy era molto avanti rispetto al suo tempo, è ovvio che abbia influenzato molti ragazzi per 25 anni!

Stefano: Ascoltando quest’album troviamo “Quadrant 4”. Possiamo considerare questo pezzo il precursore di “Eruption” di Van Halen?

Gerg: Sì, Tommy ha cominciato ad Hollywood negli anni 70, Eddi era nello stesso circuito..è stato sicuramente influenzato.

Stefano: Forse, a parte la sua carriera solista, il punto più alto quanto a visibilità di Bolin, fu nel periodo Deep Purple. E’ vero che Bolin, con il suo vistoso stile nel suonare la chitarra, ha salvato i Deep Purple dal declino?

Gerg: Era molto particolare Tommy, sia come aspetto che come modo di suonare..c’era una differenza abissale tra lui e Blackmore.

Stefano: Cosa puoi dirci di quest’album e del contributo creativo di Bolin nella sua realizzazione?

Gerg: Ha semplicemente lasciato che la musica volasse fuori da lui, come tutti i grandi artisti.

Stefano: Il problema nei Deep Purple era l’adombrante presenza di Blackmore. Bolin era un artista grande e creativo, ma il pubblico ( solo il pubblico? Cosa pensava la band a riguardo?) voleva che Bolin suonasse le parti di chitarra di Blackmore senza effettuare dei cambiamenti. Come ha vissuto Bolin questa situazione?

Gerg: Odiava suonare le vecchie canzoni nota per nota… Lui se ne fregava di cosa pensava Blackmore o chiunque altro riguardo a questa cosa..

Stefano: Nel 1975 Bolin registrò il suo primo solo-album “Teaser”. Puoi dirci qualcosa di quest’album?

Gerg: Ha avuto la possibilità di suonare con i più grandi musicisti dell’epoca, e lo ha fatto.

Stefano: Nel 1976 l’avventura dei Deep Purple finì, tutti i componenti della band furoni incapaci di andare avanti. Tommy tornò in America e registrò il suo secondo solo- album “Private Eyes”. Ma i pettegolezzi riguardo la sua dipendenza dalla droga si facevano sempre più insistenti. Puoi dirci qualcosa di questo periodo ( l’ultimo prima della sua ben nota e triste fine)?

Gerg: Ha avuto un inizio di carriera brillante, ed ha avuto un sacco di successo. Cambiamenti quando è morto..purtroppo non lo sapremo mai.

Stefano: Non voglio parlare della morte di Bolin. Troppe persone hanno sprecato troppe parole riguardo a questo, mettendo in secondo piano l’uomo e il suo talento ( e il suo contributo al modo della musica) rispetto ai suoi problemi con la droga e al suo stile di vita. Quindi finiremo l’intervista chiedendoti se vuoi tracciare le conclusioni di questa piccola retrospettiva, dandoci un tuo particolare ricordo di Tommy Bolin.

Gerg: La più grande prova di ciò che questo grande uomo avrebbe alla fine portato a termine è proprio in “ Whips and Roses 1 and 2”… Quindi, ascoltate questi cd 300 o 400 volte ciascuno ed solo allora potrete capire dove sarebbe arrivato Tommy oggi… se fosse stato vivo oggi.

Stefano: Ti ringrazio per la tua pazienza.

Gerg: Statemi bene.