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Intervista Lacuna Coil
Scritto da Webmurder&MarcoMetal   
Martedì 05 Ottobre 2010 16:03

Intervista Lacuna Coil

LacunaCoil

 

12 Luglio 2003
Beh...devo dire che è stato un vero piacere avere a che fare con loro!!
Sì! I Lacuna Coil, come da aspettative del resto, si sono dimostrati davvero disponibili e in un periodaccio come questo hanno trovato il tempo per risponderci.
In effetti è stato un po impersonale, e forse pure scomodo, ma per far fronte a problemi logistici e di impegni ci è risultato molto più efficace procedere via e-

 

Marco: Dopo qualche mese dalla sua uscita, siete soddisfatti delle vendite di Comalies? Avete raggiunto gli obiettivi sperati e pronosticati?

Cristina: Comalies sta andando oltre ogni nostra aspettativa e' in continua crescita e abbiamo ancora molta promozione da fare, quindi possiamo gia' ritenerci piu' che soddisfatti.

Marco: Quando avete iniziato a comporre i brani per Comalies vi siete imposti alcune regole o la stesura è stata un processo naturale e libero?

Cristina: Piu' che altro ci siamo potuti dedicare al songwriting piu' che in passato, curando ogni dettaglio e lavorando tutti insieme sugli arrangiamenti, abbiamo anche analizzato i lavori precedenti e valutato cosa era davvero importante nelle canzoni e cosa non lo era. Ognuno di noi ha poi cercato di migliorarsi e di dare possibilita' alla nostra musica di evolversi maggiormente e di acquisire maggiore personalita'.

Marco: Ora andiamo sul retorico,ma è un argomento che sta molto a cuore alla nostra redazione, ed a molti dei nostri utenti. Molte band italiane vengono spesso apprezzate più all'estero che in patria! A cosa pensi sia dovuto? Ci sono degli errori nel pubblicizzare, gli italiani medii non riescono a comprenderle, pesate si possa fare qualcosa, o addirittura non percepite assolutamente questo disagio!?

Cristina: Diciamo che per quanto riguarda la musica metal l'Italia non e' culturalmente molto ferrata in materia, non ci sono gruppi che in passato hanno portato avanti questo genere e lo hanno esportato con una personalita' nazionale come ad esempio e' avvenuto in Germania con bands come Helloween, Kreator, Sodom e successivamente Rammstein e altri, da noi si e' limitato tutto ad una esplosione negli anni 80 e poi tutto e' piombato nell' underground con poche luci ad emergere. Non ci si e' creduto fino in fondo e oggi tutti i gruppi devono partire da un successo all'estero per poi essere importate in Italia con una diversa credibilita'. Questa situazione e' dovuta a vari fattori che coinvolgono tutti coloro che fanno parte della cosiddetta "scena" che e' spesso prodiga di critiche e molto poco di supporto, iniziativa e coraggio.

Marco: A proposito di Italia e di successo di band italiane all'estero. Noi eravamo presenti nel 2001, al W.O.A. durtante il vostro show; prima di tutto complimenti, per la performance, per aver estratto un bellissimo tricolore difronte a quel pubblico davvero entusiasta di voi! Come vi sentivate sul palco, come vedevate il tutto, e soprattutto, in che posizione mettete quella data nella classifica dei vostri concerti meglio riusciti?

Cristina: Sicuramente e' stato uno dei festival piu' grandi e prestigiosi a cui abbiamo partecipato e lo show e' stato carichissimo di energia, a dire il vero noi siamo una macchina in continuo movimento e da allora ad oggi abbiamo passato talmente tante esperienze che quelle che ricordiamo meglio sono sicuramente le ultime che abbiamo vissuto come l'Heineken Jammin' Festival di quest'anno e il tour in Nord America con gli Opeth.

Marco: In questi ultimi anni avete riscosso un gran successo! Ora vi sentite appagati e in un certo modo "arrivati", oppure avete ancora voglia di mettervi in discussione magari proponendo in futuro del materiale ancora più sperimentale ed innovativo di quanto non abbiate già fatto in passato?

Cristina: Assolutamente non ci sentiamo "arrivati" ne tantomeno "appagati", certo di soddisfazioni ne abbiamo avute tante e abbiamo raggiunto livelli magari impensabili un tempo, ma i nostri orizzonti sono sempre molto ampi e non ci siamo mai posti nessun traguardo in particolare, finche' ne avremo la possibilita' cercheremo di espandere il nome del nostro gruppo e i confini della nostra musica.

Marco: Concludendo, vi chiedo, come d'obbligo, quali siano i vostri progetti futuri, e poi di dire qualcosa ai nostri lettori!! Allora tanti auguri per il futuro, e ancora grazie di essere stati ad ascoltare i nostri deliri!

Cristina: Per ora siamo in partenza per un nuovo tour negli USA con Type O Negative prima e Anthrax poi, partiremo a fine luglio e torneremo ad ottobre, dopodiche' ci prenderemo un periodo di riposo e inizieremo a scrivere le canzoni per il prossimo album, abbiamo gia' del materiale ma e' ancora in fase nettamente embrionale. Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci seguono e voi naturalmente per lo spazio che ci concedete, mantenete sempre la mente ben aperta e continuate a crederci.
Grazie e ciao!