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Intervista Evergaze Eternity
Scritto da BloodyMarha   
Lunedì 24 Ottobre 2011 17:50

Viaggio all’interno di una delle tante realtà undergound del nostro territorio. Al di là delle etichette ecco un duo che fa musica partendo dalle proprio radici, intrecciate tra Metallica, Metal Church e Madonna.


BloodyMarha:  Ciao ragazzi, benvenuti nelle pagine virtuali di TMI. Come di consueto di chiedo di presentarvi…

Giovanni : Ciao e grazie tante per l’ospitalità. Gli Evergaze Eternity si formano nell’ottobre del 2007 a Pisa e della formazione originaria dell’epoca, con la quale registrammo un ep intitolato “Incompatible Existences”, sono rimasto praticamente solo io. Infatti dopo la pubblicazione di quel disco prendemmo la decisione di iniziare a lavorare per scrivere e registrare il nostro primo album ma fu proprio durante la pre-produzione che cominciarono a presentarsi tanti di quei problemi che, uniti alla già grande difficoltà di gestire il progetto a distanza visto che io sono abruzzese, mi costrinsero a separarmi dai miei compagni di allora. Valeria era già entrata in formazione e per proseguire e completare la registrazione del disco nella maniera più professionale possibile decisi di affidarmi a musicisti esterni.

BloodyMarha:  Inizierei parlando di “Uninvolved”. Questo disco sembra quasi vittima delle etichettature: ciò che proponete è in fondo un mix interessante che attinge ad un vasto territorio musicale…

Giovanni : Si, capisco a cosa ti riferisci e forse è proprio così. E’ probabile che questo disco possa risultare spiazzante, per certi versi. Penso che ciò dipenda da due fattori, fondamentalmente. Il primo, meno importante per quanto mi riguarda, è che effettivamente questo lavoro soffre di alcune contraddizioni di fondo dovute alle difficoltà che ci sono state durante la sua lavorazione, anche successive alla separazione con il resto della formazione originaria. Il secondo, più importante, è che a conti fatti è limitante ed errato etichettare questa band esclusivamente come gothic metal perché come dici tu attingiamo da un vasto territorio musicale e ci piace ascoltare musica a 360°. Siamo persone dalla mentalità molto aperta e l’unico filo conduttore che ci interessa e che lega le varie sfaccettature della nostra musica è l’espressione della nostra malinconia e del nostro disagio. Poi, ripeto, ci sono delle contraddizioni dovute a problemi ed interferenze che si sono presentati, ma non cambierei una virgola di questo lavoro perché è stato molto importante anche per raggiungere certe consapevolezze fondamentali su come vorrò portare avanti i miei progetti musicali in futuro, se ci sarà nuovamente la possibilità.

BloodyMarha:  Nella mia recensione ho fatto presente, una riflessione che volente o nolente mi ha fatto sudare parecchio dietro la stesura delle mie opinioni. Qual è il target degli Evergaze? Voglio dire, vi presentate al panorama metal, però vi ponete con forti influenze rock/pop. Vi prego svelate questo mio dubbio!!

Giovanni: Mi piacerebbe tanto che il target degli Evergaze Eternity possa essere trasversale al genere musicale: persone dotate di una certa sensibilità che amano il rock e che si possano riconoscere nella nostra musica e nelle nostre atmosfere. Siamo legati al panorama metal perché questo genere è stato molto importante nella mia formazione musicale, visto che grazie ad esso ho imparato ad amare la musica. Ho letteralmente adorato tanti gruppi di quella scena, soprattutto i grandi gruppi Thrash della Bay Area come Metallica, Megadeth e Testament. E’ anche vero che però il metal com’è oggi in parte mi ha deluso, a partire dall’inflazione portata dalle tante fetecchie power metal (ma non solo) fatte di suoni finti e senza dinamica, di melodie banali e gioiose al limite del più fetido jingle pubblicitario della Mulino Bianco. Credo che tutto questo abbia minato molto la credibilità del genere. Per me ascoltare metal significava andare contro il sistema e le atmosfere che adoravo erano quelle dark di  grandi album come Metal Church, The Dark e Blessing in Disguise dei Metal Church, ad esempio! Credo che oggi il metal non sia più portavoce di quel senso di disagio come lo era un tempo. Quindi avrei voluto sicuramente che gli Evergaze Eternity suonassero anche più rock, volendo. E questo non vuol dire suonare con meno potenza, anzi! Il fatto è che per me anche i Metallica di Kill’em all suonavano molto punk rock! E’ il metal stesso che dev’essere figlio di un’attitudine rock che mi sembra si stia perdendo. Sul pop poi si, è un’altra grande influenza perché sono affascinato dalle grandi produzioni e dalla perfezione degli arrangiamenti, dei suoni e della forma canzone. Ovviamente mi riferisco ad un certo tipo di pop di classe, quale può essere quello di Madonna o delle grandi realtà del synth pop degli anni ’80, non certo ai Lunapop! Un disco di pop elegante e raffinato come lo intendo io è “No Angel” di Dido, ad esempio.

BloodyMarha:  Abbiamo parlato di influenze pop, perciò non posso astenermi dallo spendere due parole per la cover di “Live To Tell”. Non amo particolarmente quella canzone, ma sono rimasta colpita dal lavoro di riarrangiamento che avete fatto. Non è insolito trovare cover pop in questo ambiente, però fa pur sempre sorridere e viene voglia di interrogarsi: potete dirci cosa c’è stato dietro la scelta di coverizzare Madonna?

Giovanni : Semplice, c’è dietro il fatto che ci piace molto Madonna! La trovo un’artista incredibile ed è stupefacente per come sia riuscita a reinventarsi sempre nel corso di tutti questi anni, rimanendo costantemente il punto di riferimento in un mondo così difficile quale può essere quello del pop a quei livelli. “Live To Tell”, in particolare, è un grande successo di Madonna contenuta nell’album True Blue del 1986. Una canzone stupenda che ascoltavo ripetutamente sul mio walkman, diverso tempo fa. Adoravo le atmosfere malinconiche di quella canzone e l’abbiamo voluta omaggiare con questa nostra cover, partendo dall’arrangiamento che Madonna stessa propose per il Confession Tour. Partendo da lì l’abbiamo rallentata e resa quasi doom, sulla scia dei Type O Negative. Oltre Madonna abbiamo voluto infatti omaggiare anche il povero Pete Steele, un altro artista che il pop l’amava parecchio.

BloodyMarha:  Avete ospitato nel vostro disco, un altro toscano d’eccezione, Terence Holler…vi va di raccontarci come è nata questa collaborazione?

Giovanni: Si! Tutto è nato dal fatto che, mentre lavoravamo per l’album, nello stesso studio gli Eldritch stavano registrando il loro ultimo album “Gaia’s Legacy”. Terence, come gli altri ragazzi della band, sono ottimi amici del produttore Marco Ribecai e da lì la collaborazione è stata molto spontanea. Sono contento del risultato e l’arrangiamento vocale di Terence è stato ottimo.

BloodyMarha:  Ultimamente ho scoperto i Ravenscry, altra band italiana di stampo goth-rock-electro, che sta avendo la fortuna di “farcela”. Vi faccio una domanda provocatoria, perché gli Evergaze dovrebbero essere la prossima band a decollare?

Giovanni : Non conoscevo i Ravenscry, ma dopo averli ascoltati ho capito perché. Sono comunque molto felice per loro, è sempre bello quando qualcuno ce la fa. Non credo affatto che gli Evergaze Eternity saranno la prossima band a decollare. Da un lato l’approccio che abbiamo alla musica che può essere controproducente in tal senso, dall’altro comunque le tante difficoltà che abbiamo avuto e che abbiamo tutt’ora. Ma va benissimo così, comunque. Penso che fosse giusto che quest’album venisse pubblicato e sono felice che ci siamo riusciti. Poi per il futuro poi, staremo a vedere cosa succede.

BloodyMarha:  Al momento avete in ballo appuntamenti live? Come procede la vostra promozione?

Giovanni : Purtroppo no: siamo solo in due, per di più distanti e senza muscisti al momento con cui poter proporre live queste canzoni. Potrà pure non sembrare, ma non è un album semplice da suonare e andrebbero trovati musicisti di un certo tipo. Su altri versanti, invece, direi che la promozione procede bene.

BloodyMarha:  Mi avvio alla conclusione…vi ringrazio per la vostra disponibilità, spero di avere presto vostre notizie, nel frattempo vi faccio un grande in bocca al lupo e vi chiedo di indicarci le vostre coordinate telematiche, così se i nostri lettori hanno voglia di cliccare un “mi piace” sanno dove trovarvi…

Giovanni : Crepi e grazie tante a te e alla redazione di TMI per lo spazio che ci avete concesso. Le nostre coordinate telematiche sono il sito MySpace: www.myspace.com/evergazeeternity. Da lì poi ci sono tutti i link a facebook, twitter e compagnia danzante!