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Recensione Deströyer 666 - Wildfire
Scritto da Stefano   
Giovedì 27 Luglio 2017 14:35

Deströyer 666 - Wildfire (Season Of Mist - 2016)

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Una sera, finiti gli obblighi di buon padre e messo a nanna i piccoli, cazzeggiai allegramente davanti alla tv. Cambiando di canale in canale , fui distratto da un noto conduttore che presentava con toni entusiasti dei cantanti.
All’ennesimo aggettivo superlativo mi soffermai a pensare: ma che cosa avranno inciso di cosi spettacolare quei due buzzurri? A sentir le parole del presentatore il loro disco era un capolavoro, robe che Sgt.Pepper e dark side of the moon levati proprio. Io, a quei due, non avrei dato neanche mezzo centesimo, uno era la versione umana del Tabboz Simulator, l’altro sembrava appena sceso dallo scooter per andare agli autoscontri. Ma sentiamo un po ‘sto capolavoro… eh niente, ‘na canzonetta senza arte ne parte con i due truzzi che rappavono delle frasi fatte intervallati da un ritornello cantato da una biondina slavata su una melodia che probabilmente era pure troppo banale per un Sanremo. Finiscono l’esibizione e il conduttore riprende con l’elogio entusiasta. Basta era troppo. Ma che mondo è questo?? Decisi di andare su Youtube a cercare un tutorial per nuclearizzare ‘sto scempio.
Per fortuna l’amico tubo mi suggerì che invece di istruirmi su le armi di distruzione di massa era meglio che mi ascoltassi i Deströyer 666, e fu cosa buona e giusta, perché questo dischetto suona come una piacevole versione ipervitaminizzata dei Venom et simili, che ti mette in pace con te stesso e ti fa fare le corna con la manina mentre sorridi e scuoti la testa. Canzoni come live and burn o hounds at ya back, ti prendono proprio bene, giusta grinta, giusta melodia e tutto qui. Ma il criticone che è in voi dirà: “beh, neanche questo è un capolavoro, neanche questa è roba che Sgt.Pepper e dark side of the moon levati proprio!
E’ vero! Ma non lo vuole nemmeno essere.
Wildfire è un buon disco, suonato bene, non ci sono tracce sottotono e tutti gli attributi sono al suo posto. Se il presentatore di cui prima, magari anche limitandosi nei complimenti, avesse fatto suonare nel suo programma i Deströyer 666 invece che i due coattoni di cui prima, sono sicuro che il mondo sarebbe un posto migliore.

[by Skan]