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Recensione Amorphis - Forging The Land Of The Thousand Lakes
Scritto da Stefano   
Martedì 28 Settembre 2010 17:40

Amorphis - Forging The Land Of The Thousand Lakes ( Nuclear Blast 2010)

 

Amorphis-ForgingTheLandOfTheThousandLakes

Raggiunti i vent'anni di attività, i finlandesi Amorphis si/ci regalano il primo DVD live, celebrativo del rinnovato fulgore raggiunto con la "nuova" formazione, inaugurata con l'arrivo del carismatico T.Joutsen dietro il microfono. Da Eclipse arrivando all'ultimo Skyforger, i Nostri sembrano aver ritrovato una vena compositiva appannata nelle ultime prove (vedasi Far From The Sun) e si ripresentano al nuovo millennio decisi a prendersi i meriti mai troppo tributati ma sempre meritati.
Essendo un DVD, e avendo in mano unicamente la copia Cd, parte dell'impatto viene a mancare, ma vediamo di ricavare lo stesso un'impressione.
Il Cd live, come da tradizione, non aggiunge niente al gruppo, se non dimostrare che anche dal vivo (per chi, colpevolmente, non se li fosse andati a vedere) i brani sono strutturati, completi e di grande impatto. Note di merito sono sempre da tributare ai due chitarristi (Koivussari e Holopainen) e all'ugola di Joutsen, che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che quello che gli Amorphis cercavano, l'hanno trovato con questo musicista proveniente dai misconosciuti Sinishtra.
La scaletta del live è un best of in formato maxi, partendo dagli estratti del nuovo Skyforger (ben 5 canzoni vengono eseguite in supporto del disco) si arriva a toccare anche le due prove più recenti (Eclipse e Silent Water - entrambi rappresentati da due tracce). Ma non si possono dimenticare i fasti del passato: le derive seventies-psichedeliche di Alone e Divinity (rispettivamente da Am Universum e Tuonela) ci ricordano il periodo di transizione fra il progressive-doom degli esordi e il nuovo corso farcito da maggiore psichedelia, mentre con Castaway, Elegy Medley, Magic and Mayhem - Black Winter Day, My Kantele andiamo a trovare il periodo "d'oro" di Esa&Co. Ultimo ma non meno importante è citare la presenza fissa nella scaletta di Sign From The Northside (dagli albori di The Karelian Isthmus), segno che già l'esordio conteneva momenti di pregevole fattura e necessità di essere rivalutati.
Altro non c'è da dire, a parte la buona resa live della band e un mastering perfetto, che fa risaltare tutti gli strumenti.
Dopo la celebrazione, però, aspettiamo il nuovo album... sicuri che regalerà il solito compendio di emozioni.

P.S: dovrebbero vietare alla Nuclear Blast di presentare gli Amorphis come "melanchonic metal". Questo è un termine osceno, nonchè, come sempre, un non-genere musicale.

8/10

 

Web: www.amorphis.net

Lineup:
Tomi Joutsen – Vocals
Esa Holopainen – Lead Guitars
Tomi Koivusaari – Rhythm Guitars
Niclas Etelävuori – Bass
Santeri Kallio – Keyboards
Jan Rechberger – Drums

TrackList:
1. Silver Bride
2. Sampo
3. Towards and Against
4. Castaway
5. Smithereens - The Smoke
6. Majestic Beast
7. Alone
8. Silent Water
9. Divinity
10. Elegy Medley
11. From The Heaven Of My Heart
12. Sky Is Mine
13. Magic and Mayhem - Black Winter Day
14. Sign From The Northside
15. House of Sleep
16. My Kantele