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Behemoth - A.D. 2009.
Lo stato di grazia che attraversa la band polacca in questi anni ha dell'incredibile; il precedente The Apostasy (di cui Nergal, voce/chitarra della band, non era pienamente soddisfatto) aveva gettato dei semi importanti, anche se, più che semi, aveva profondamente arato il terreno dove sarebbe sorto questo Evangelion. Il sound bronzeo e massiccio del precedente disco, con ritmiche di chitarra spesse e laceranti (ma non sorde a fornire tanto tonanti mid-tempo quanto aperture acusticheggianti) e un drumming ragionato e furioso, viene riproposto e ulteriormente impreziosito da elementi quali campionature elettroniche, cori e le ormai usuali influenze mediorientali. Il legame con il predecessore, seppur in termini di evoluzione, è strettissimo, ma il passo in avanti si avverte in maniera netta: le chitarre di Nergal e Seth suonano quanto più brutali possibile, mantendo comunque una corposità e un groove impressionante; la sezione ritmica vede Orion (basso) preciso e puntuale e la solita macchina da guerra di nome Inferno dietro le pelli. Il drumming del batterista polacco è incredibile, i passaggi in doppia cassa sono un martello veloce e continuo, mentre il lavoro su tom e piatti è agile, preciso e fondamentale per questa nuova definizione (blackned death) dei Behemoth.
Dall'iniziale Daimonos ai vortici di Shemhamforash, dalle tonanti sonorità di Ov Fire and the Void (il cui collegamento con The Apostasy è palese, tanto da essere il classico fil rouge) fino ai passaggi veloci di Transmigrating Beyond Realms ov Amenty e He Who Breeds Pestilence (in cui il drumming di Inferno è talmente ossessivo e veloce che sembra di trovarsi di fronte ad una drum-machine) il disco non si adagia su riconoscimenti e status acquisiti.
Il finale lasciato alla lunga e articolata Lucifer (cantata in polacco) chiude Evangelion, forse uno dei migliori dischi di blackned death (o, se vogliamo, di black dalle fortissime ascendenze death) usciti nel 2009.
E come al solito siamo qua a chiederci, riusciranno a superare questa prova?
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Web: www.behemoth.pl/site
LINE UP:
Adam "Nergal" Darski - voce, chitarre, sintetizzatore, programming
Tomasz "Orion" Wróblewski - basso, seconda voce
Zbigniew Robert "Inferno" Promiñski - batteria & percussioni
Patryk "Seth" Sztyber - chitarra ritmica e chitarra acustica, seconda voce
TRACKLIST:
01. Daimonos
02. Shemaforash
03. Ov Fire And The Void
04. Transmigrating Beyond Realms Ov Amenti
05. He Who Breeds Pestilence
06. The Seed Ov I
07. Alas, Lord Is Upon Me
08. Defiling Morality Ov Black God
09. Lucifer
By Stefano. |