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E’ palese che oramai il movimento hard core si trova nella stessa situazione in cui si trovò il nu metal qualche anno fà, ossia le idee sono finite e i vari mix musicali da gettare nella mischia sono stati tutti sperimentati con il risultato che ci ritroviamo innanzi alla seconda o terza generazione di cloni. Non fanno eccezione questi inglesi Gutworm con il loro “Disfigured Narcissus” un’album dai contenuti decisamente poveri e piatti che ad una base hard core aggiunge i soliti elementi tharsh e death che a tratti sfiorano i confini dei mostri sacri Meshuggah (e qui chiedo scusa ai Meshu per l’accostamento) come in “Fires That Burn” per fare un esempio un po’ forzato, mentre in altre circostanze dopo un ascolto più attento ci si accorge di una certa somiglianza con i poco fortunati Down The Sun band nata e morta nel giro di pochi mesi (per fortuna) quando il crossover era sul viale del tramonto. Peccato, i primi EP della band sembravano promettere bene, evidentemente qualcosa non ha funzionato, un consiglio?.....cambiate rotta ragazzi perché i risultati attuali sono pessimi!!!!!
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