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Tante idee e diciamolo…anche un po’ confuse, ma era da tempo che non ascoltavo un disco così divertente ed estremo, per chi cerca anche un minimo di classe qui non troverà che nefandezze sonore ( no class direbbe un certo Lemmy Kilmister).
I nostri qui ci deliziano con un bel concentrato di musica assassina recuperando la lezione di chi un certo tipo di musica negli anni ’80 l’aveva inventata, e così qua e la saltano fuori richiami a Stayer, Nuclear Assoult, S.O.D. e compagnia bella (un vero monumento alla decade ottantiana è Horrordementia,ascoltate che riff!).
L’unico vero punto debole di questo ammasso di violenza è che tra tante belle idee regna in maniera più assoluta il caos, solo a tratti si riesce a trovare un senso ma evidentemente questo era l’ultimo dei problemi per i Manngard che con questo disco mostrano tutta la violenza e la forza di cui sono capaci divertendosi e divertendoci,e si sente perché nonostante le idee ben confuse il disco scorre che è un piacere e lasciando stremate le nostre povere orecchie.
E siccome sono in vena di citazioni non posso che concludere citando dei maestri come gli Exodus dicendo che questo disco non è nient’altro che un another lesson in violence!
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Web:
Sito ufficiale:
www.myspace.com/manngard
Lineup:
Olav Kristiseter- chitarra
Iver Sandoey- batteria
Einrid Torvik- basso
Olav Iversen- voce
Tracklist:
1.Pests in pools of stagnant water
2. Horrordementia
3. Republic of Texas
4. Expulsion of the assailants
5. Part I: implicit approval of your uninvited guests
6. Part II: surgical removal of your evil thoughts
7. Divine justice
8. Evil raping evil
9. Miasma
10. You smell of dust,are you alive?
By Brulefix . |